LetteraturaPrimo PianoTeatro e DanzaVolti e risvolti letterari: Talento e ribellione – La vita di Ellen Terry

Beatrice D'Angelo Beatrice D'Angelo6 Dicembre 2019
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Ellen Terry era destinata al palcoscenico fin dalla nascita. Figlia d’arte, nacque nel 1847 e passò l’infanzia viaggiando assieme ai genitori, attori di provincia.

Debuttò a soli 9 anni al London’s Princess’ Theatre nel ruolo di Mamillius ne A winter’s tale, e in seguito sviluppò il suo potenziale grazie a studi di recitazione e dizione, diventando di fatto un grande talento del teatro Vittoriano.

Per quanto riguarda la sua vita personale, fu a dir poco una donna ribelle. A 16 anni sposò un pittore che era più grande di lei di oltre trent’anni. Smise di recitare e divenne la sua musa, ma il matrimonio durò meno di un anno e lei tornò a vivere con la sua famiglia. In questo periodo divenne fonte di ispirazione per molti artisti e poeti dell’epoca.

Nel 1868 andò a vivere con un architetto, Edward W. Godwin. Ciò fu uno scandalo, poiché era ancora sposata. Dalla sua seconda relazione nacquero due figli, Edith ed Edward (che seguì le orme della madre). Terry e Godwin si separarono poco dopo, la donna ottenne anche il divorzio dal primo marito e si sposò una seconda volta, ma questo matrimonio fu breve quanto il precedente.

La Terry tornò sul palcoscenico nel 1874 e un anno dopo interpretò Portia ne Il mercante di Venezia al Prince of Wales Theatre. La performance fu tanto strabiliante da ispirare un sonetto di Oscar Wilde:

 

I marvel not Bassanio was so bold
To peril all he had upon the lead,
Or that proud Aragon bent low his head,
Or that Morocco’s fiery heart grew cold:
For in that gorgeous dress of beaten gold
Which is more golden than the golden sun,
No woman Veronesé looked upon
Was half so fair as thou whom I behold.
Yet fairer when with wisdom as your shield
The sober-suited lawyer’s gown you donned
And would not let the laws of Venice yield
Antonio’s heart to that accursèd Jew—
O Portia! take my heart: it is thy due:
I think I will not quarrel with the Bond.

 

Nel 1878 Ellen fu invitata a unirsi alla compagnia di Sir Henry Irving al Lyceum Theatre, e come primo ruolo interpretò Ofelia in opposizione all’Amleto di Irving. Fu l’inizio di una relazione sia professionale che personale di grande successo, che durò oltre un quarto di secolo.

A partire dal 1890, Terry intraprese una fitta corrispondenza con George Bernard Shaw, che era un grande ammiratore del suo talento e voleva convincerla a smettere di lavorare con Irving.

Nel 1903 terminò la collaborazione tra Terry e Irving e la donna divenne la manager dell’Imperial Theatre. Portò in scena soprattutto lavori di Shaw e Ibsen.

Durante gli anni seguenti, Ellen intraprese molti tour, anche in America, venendo sempre acclamata da legioni di ammiratori. Nel 1907 sposò nel nuovo continente un uomo di trent’anni più giovane di lei, ma anche questo matrimonio si concluse ben presto.

Oltre ad ottenere grande popolarità in molti circoli letterari per le sue letture e discussioni su Shakespeare, con l’avvento del cinema Ellen Terry debuttò anche sul grande schermo con Her greatest performance nel ruolo di Julia Lovelace (1917).

Terry era a favore del suffragio femminile e assieme alla figlia Edith Entrò a far parte della “Women’s social and political union”. Nel 1922 ricevette una laurea ad honorem presso la University of St. Andrews e nel 1925 le venne assegnato il titolo di “Dame of the British Empire”. Morì a 81 anni nella sua casa del Kent.

Tra i più famosi memento della sua arte possiamo ancora oggi ammirare al Tate Modern Museum di Londra l’abito che fu creato su misura per la sua interpretazione di Lady Macbeth nella produzione di Irving del 1888. La restaurazione di questo prezioso costume di scena avvenne nel 2011 e costò circa 110mila sterline. L’abito ha la particolarità di essere in cotone decorato con ali di insetto, vetro, metallo, pizzo e seta.

Beatrice D'Angelo

Beatrice D'Angelo

Nata a Messina, laureata in Lingue e Letterature Straniere, attualmente sta studiando per conseguire il titolo magistrale e diventare docente. Ama la musica, la storia, gli animali, il buon cibo e la buona compagnia. Le piace catturare paesaggi con la sua macchina fotografica. Sfrutta ogni occasione per imparare qualcosa di nuovo e per viaggiare, soprattutto in treno.