FotografiaPrimo PianoTerre in movimento: l’arte e la speranza oltre il terremoto

Giulia Nazzari19 Maggio 2019
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Fino al 1 settembre la mostra Terre in movimento ci invita alla scoperta del territorio marchigiano attraverso lo sguardo di tre grandi nomi: Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noorkamp. Le fotografie, esposte al MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, narrano i cambiamenti subiti dal territorio dopo il sisma del 2016; protagoniste della mostra sono le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. I luoghi stravolti dal terremoto raccontano la sofferenza del popolo che li abita, legato indissolubilmente all’architettura, ai paesaggi artistici e alle bellezze che compongono la cultura della comunità.

Queste terre (in movimento) hanno ancora tanto da raccontare: attraverso le macerie si scorgono i volti delle città, la ricostruzione (più o meno realizzata), l’arte che per secoli ha donato bellezza a questi territori già ricchi di paesaggi naturali mozzafiato. In movimento è la terra, come in movimento è il popolo marchigiano che cerca di rialzarsi nonostante le ferite, perché il terremoto lascia segni profondi nell’animo umano come nell’assetto urbano; il paesaggio riesce a raccontare il dolore che non si fa verbo ma si ferma in gola.

Le immagini si focalizzano sulle macerie quanto sui beni recuperati, le opere d’arte tratte in salvo, per ripartire dalla bellezza. Questo progetto indaga, mediante l’osservazione, il paesaggio storico, umano e naturale: Barbieri, Di Pietri e Noorkamp attraverso tre prospettive diverse raccontano la transizione di questo territorio ma anche la grave crisi che ha colpito il tessuto comunitario.

Giulia Nazzari

Classe '92, cresciuta tra i monti abruzzesi e i libri, niente le è più caro di questi due elementi. Appassionata di letteratura, arte e cinema, si laurea in Lettere presso l’Università degli Studi dell’Aquila.