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Era il 1294. Dopo una “pausa” durata due anni dal soglio pontificio (determinata da pestilenze e vari altri impedimenti al conclave, successivamente alla morte di Niccolò IV nell’aprile 1292), finalmente la Chiesa di Roma eleggeva un nuovo papa: Celestino V, nato Pietro Angelerio, detto da Morrone. Tale Pietro – cresciuto in un’umile famiglia di contadini – non conosceva il latino, era di temperamento mite, di spirito eremitico e di una bontà che poco si addiceva...

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Quando si parla di “Botteghe Oscure” viene da pensare inevitabilmente ad Aldo Moro: il suo corpo venne ritrovato, dopo cinquantacinque giorni di prigionia, il 9 maggio 1978 nella Renault 4 depositata in una traversa della romana via delle Botteghe Oscure. Questa storica strada deve il suo nome (in latino: Ad apothecas obscuras) alle numerose attività commerciali e artigiane che in epoca medievale si trovavano tra le rovine e gli archi “oscuri” – semisepolti – del...

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Primo video di Edito INedito, la rubrica dedicata alla presentazione dei libri delle piccole e medie case editrici che spesso rimangono all’ombra dei grandi colossi. Carmela Mastrangelo, ricercatrice e docente di Indologia presso l’Università di Roma La Sapienza, parla del suo libro “Passaggio in Europa“, edito da Unicopli. Filologa classica di formazione, i suoi interessi spaziano dalla linguistica alla grammatica alla letteratura sanscrita. Con Raffaele Torella ha curato per la Hoepli il “Corso di sanscrito”...

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Avrebbe dovuto essere l’anno di Raffaelo, questo 2020, iniziato da poco ma da subito presentatosi sotto i peggiori auspici. Urbino e le Marche si sono preparati da mesi all’evento e a Roma, Le scuderie del Quirinale, hanno allestito una mostra che non ha ancora potuto aprire al pubblico. L’artista urbinate morendo nel 1520 non ha avuto modo di vedere lo scempio dei Lanzichenecchi nella Roma che lui aveva abbellito, che aveva ammirato, e che stava...

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Tra il XVI e il XIX secolo le ballate si diffusero a mezzo di foglietti, che erano venduti a un penny e ne ospitavano una o due. Erano le cosiddette “ballate di strada”, rivolte a un pubblico poco colto, che trattavano argomenti semplici inerenti la vita quotidiana, figli e mariti che partivano per la guerra, episodi di cronaca nera, eventi politici; se questi fogli erano raccolti insieme, formavano un piccolo libro detto “chapbook”. Come sappiamo,...

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All’alba del primo giorno del 1945, una ragazza ventenne di nome Kinga, raccoglie – abbracciandoli – quaderni, penne e inchiostro per rifugiarsi in una cantina e sfuggire ai bombardamenti su Buda; lo stato d’isolamento la porta ad evadere in maniera immaginifica e a tornare così ai giorni felici della sua adolescenza trascorsa nelle campagne e nel castello della nonna materna. Kinga scrive, ricorda e registra le sue limpide memorie contrapponendole alla miseria del presente, una...

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Presentiamo oggi, in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello una pubblicazione celebrativa dei sonetti del sommo artista. Raffaello infatti, oltre ad essere pittore, architetto, archeologo e cartografo, fu anche un poeta. L’editore Arbor Sapientiae lo celebra con una nuova edizione sui sonetti autografi, curata da Ginevra Latini, che presenta un ottimo apparato critico con nuove prospettive di lettura sia sull’intero corpus che sulle varianti d’autore. Parliamo di più di questi poco noti componimenti. Raffaello...

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«Tanti eroi poser Roma, ed in tanti anni; Poi ne guastar tanti nimici il bello, Per così lunga età volta a’ suoi danni. Or Roma in Roma cerca e la ritrova, E grand’uomo cercando è Raffaello; Ma ritrovandola si fa di dio la prova». Celio Calcagnini, 1520 (traduzione dell’epigramma latino composto in occasione della morte di Raffaello). In piena epoca Covid-19 oggi, 6 Aprile  2020, celebriamo il compleanno e il  5oo° anniversario della morte di...

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Un nuovo piccolo gioiello di storia romana si aggiunge alla produzione dell’autrice Maria Elisa Garcia Barraco che ormai ha all’attivo, tra gli ornamenta sui, numerosi libri dedicati ad aspetti particolari della romanità, sempre analizzati in modo molto approfondito e puntuale. Questa volta lo studio si rivolge all’analisi del valore iconografico del serpente, così spesso raffigurato nei larari e sulle pareti degli edifici romani. Ed è proprio dal dato archeologico che l’autrice parte per cercare di spiegare...

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L’epoca vittoriana fu senza alcun dubbio rappresentativa del culto del lutto e della necrofilia. Dal punto di vista sociale fu un periodo segnato da un alto tasso di mortalità, in quanto la medicina non era avanzata come quella moderna e le persone quindi morivano anche di malattie oggi facilmente curabili. A perire erano soprattutto i bambini delle numerose famiglie vittoriane e vi erano delle epidemie come quelle di colera o tifo, in particolar modo negli slums,...