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Il poliedrico scrittore inglese John Ruskin definiva le montagne le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve e le volte di porpora scintillanti di stelle. Una descrizione idilliaca ed epifanica che richiama alla mente l’idea delle montagne come di un qualcosa di totalmente esterno alla vita comune degli uomini, una presenza divina sulla Terra che ricorda incessantemente all’uomo la propria...