HomeTagrecensione teatro Archivi - Pagina 2 di 4 - La Citta Immaginaria

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Spesso viene sottovalutato l’impatto che ha avuto il teatro di Anton Čechov sulla modernità e sulla postmodernità. Questo grande scrittore ha mutato il teatro moderno, consentendo un’evoluzione che altrimenti non ci sarebbe stata. Quel teatro di fine Ottocento, che ancora dipendeva dai dettami antichi e che faticosamente cercava un nuovo modo di esprimersi,  uscendo dai confini del teatro borghese, sentiva la necessità di nuove forme espressive, che rendessero il cambiamento in atto nell’uomo del tempo, quella palpabile...

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Il “so di non sapere” socratico sembra l’unica frase sensata che un turista o un cittadino possa esclamare quando per l’ennesima volta scopre un inedito dettaglio di Roma. Il dettaglio in questione è un teatro che nel 1513 fu costruito sul Campidoglio ed ebbe una durata molto breve, di soli due giorni: il 13 e il 14 settembre. Quei due giorni furono però fatali per consacrarlo come il primo edificio teatrale d’epoca moderna. Fu realizzato per...

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La nascita di un nuovo mezzo di comunicazione rappresenta un’opportunità per ogni arte di ridefinire il proprio campo d’azione e la propria identità. Il rapporto che il teatro ha intrattenuto con la radio, dalla sua nascita ai nostri giorni, è un buono spunto per tentare di comprendere se sia possibile un teatro al di fuori dei suo spazi canonici e se in queste condizioni sia lecito parlare ancora di teatro oppure se esso muti forma...

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Nel marzo 1860 a Parigi, in un elegante appartamento di Chaussée-d’Antin, due grandi protagonisti della scena culturale e musicale dell’Ottocento si incontrano sotto uno stesso tetto: Richard Wagner visita il grande silenzioso, colui che dal lontano 1829 aveva deciso di fare un passo indietro, di non calcare più la scena teatrale, di scorgere l’avvenire con il suo sguardo defilato, ironico, distaccato da un mondo che non gli apparteneva più. Gioachino Rossini aveva dimostrato al mondo,...

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In ambito teatrale, sin dall’origine dei tempi, si è sempre cercato di tenere il pubblico col fiato sospeso. Di sorprenderlo con qualche geniale trovata, che capovolgesse la storia e la facesse terminare bene o male, a seconda che si trattasse di una tragedia o di una commedia. Oppure, un semplice pretesto per chiarire ai personaggi stessi dei fatti misteriosi, perché la loro reiterata ignoranza impediva la risoluzione di un enigma e il felice esito della...

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«Jamais Carmen ne cédera! Libre elle est née et libre elle mourra!»  (Carmen, Atto IV)   Il cielo andaluso si tinge d’arancio e un tramonto traballante scalpita sulla bella Siviglia, sconvolgendone la dolce incertezza crepuscolare e alterandone la quiete. Una vaga e insolente melodia si beffa dei lieti pensieri degli abitanti della cittadina spagnola, che attendono il ritorno delle giovani sigaraie, vestite di una flebile e sconsolata alterigia. Passano alte e sottili, facendo oscillare orlo...

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I momenti maggiormente creativi della letteratura, di qualunque letteratura, sono quelli di incertezza, di drammatico buio, di inconsapevolezza del futuro. Si è appena concluso un periodo di crisi, vi è stata una rottura con tutto quello che ci ha preceduti, e il passato pare essere lontano e in alcun modo legato al presente, come se vi fosse stato un incidente nel percorso evolutivo di un secolo. Ciò che è stato, quindi, ha perso la sua...

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Il mito greco è pieno di donne terribili. Di donne che ingannano, uccidono i figli, assassinano il marito di ritorno dalla guerra, ma anche di tante donne bonarie, che attendono il ritorno dello sposo per oltre vent’anni, senza il minimo tradimento. Tutte queste figure femminili, spaventose quanto affascinanti, hanno invaso la letteratura di ogni secolo, incuriosendo da sempre gli studiosi, impegnati a risalire all’origine delle loro storie e pronti a indagarne il mistero. Consideriamo il...

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A Roma, nel quartiere Nomentano e all’interno del parco di Villa Torlonia, esiste uno splendido teatro che da pochi anni è stato aperto al pubblico con una programmazione regolare: il Teatro Torlonia. Un lungo restauro permette oggi a tutti di godere della preziosità di questo gioiellino dall’architettura unico e sontuoso, senza eguali nella capitale. Se lo spettacolo non può prescindere dallo spazio in cui viene realizzato, con il quale intrattiene una relazione di reciproche influenze,...

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In Italia, lo stigma sociale gli attori se lo portano dietro da tempo, fin da quando i comici della Commedia dell’Arte hanno dovuto lottare per la sopravvivenza e per la legittimazione della loro arte. Da sempre considerati dei reietti e abituati al nomadismo per impossibilità di prolungare le repliche in una stessa città, venne loro naturale emigrare oltralpe, tra il 1580 e il 1630, quando le corti italiane entrarono in crisi. All’estero trovarono prestigio e...