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Il gioco fra elementi reali e surreali, grotteschi, fra discettazioni filosofiche e viva ironia è l’esercizio letterario tipico di uno scrittore novecentesco: Tommaso Landolfi. Collaborando ad alcune riviste, esordisce con il Dialogo dei massimi sistemi, una raccolta di sette racconti che descrivono situazioni imprevedibili ed inspiegabili. Lo stesso avviene ne La pietra lunare, un romanzo in cui si evince il senso di paura e di orrore dell’uomo nei confronti del mondo e che l’autore cerca...

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La malattia d’amore è un tema fondamentale all’interno dei romanzi medievali. Pur appartenendo a un così lontano passato, essendo essa relativa a un sentimento tra i più comuni nell’essere umano possiede alcuni tratti che rimangono fortemente attuali. Questo fenomeno, come ci suggerisce il nome stesso, durante il Medioevo veniva considerato una vera e propria malattia, i cui tratti tipici erano inappetenza, palpitazioni, sospiri, irrequietezza generale e insonnia. Venivano anche consigliate dagli stessi medici, in vari...

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La letteratura vittoriana vide tra i propri elementi costitutivi la nascita del cosiddetto monologo drammatico, ovvero un monologo in versi, in cui la voce dell’io poetico e quella dell’autore non coincidono: il poeta fa esprimere quindi a questo soggetto i propri sentimenti più reconditi. Inventore di questo particolare espediente lirico, assieme ad Alfred Lord Tennyson, fu Robert Browning, vissuto tra il 1812 e il 1889. Figlio di una famiglia benestante, ricevette la propria educazione privatamente...

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L’opera che, nel panorama della letteratura trecentesca, inaugura un vero e proprio genere, quello dei “libri di viaggio” è sicuramente Il Milione di Marco Polo. Nata durante gli anni di prigionia che seguirono alla cattura di Marco Polo, nel corso di uno scontro navale fra Veneziani e Genovesi, l’opera fu dettata a Rustichello da Pisa il quale scrisse utilizzando la lingua più diffusa del tempo, dopo il latino: la lingua d’oil. Conosciuto inizialmente come Divisament...

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Vi è uno scrittore duecentesco che è stato paragonato ad alcuni altri del secondo Ottocento per temi piuttosto simili: il rifiuto dei valori tradizionali principalmente, la propensione al vizio nella propria condotta e il relativo compiacimento, la scelta di una vita misera ed errabonda; figure tipiche di questo maledettismo sono infatti scrittori come Baudelaire, Verlaine, Rimabaud e, ancora, in Italia, il gruppo degli Scapigliati come Praga, Tarchetti, Boito. Stiamo parlando di Cecco Angiolieri, lo scrittore...

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«Intiepidito dalla luce rosea della vecchiaia», così il critico Pietro Citati definisce uno degli ultimi romanzi dello scrittore ceco Milan Kundera, L’identità (1996). Questo racconto contiene infatti tutto lo sgomento provocato da una nuova cruda consapevolezza: la perdita dell’identità di chi si ha accanto e, come conseguenza, della propria. Una dolorosa scoperta che si rivela però chiarificatrice. Il romanzo ruota attorno a un equivoco messo in atto a partire da un’affermazione fatta da Chantal, la...

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Diego Novelli sembra aver avuto molte vite: animatore culturale, giornalista e soprattutto, dal 1975 al 1985, sindaco di Torino. Ma ad incuriosire Fabrizio Dividi e Carlo Griseri, autori di Diego Novelli e il cinema (Daniela Piazza Editore), è stato il rapporto dell’ormai novantenne signore con il grande schermo. Enrico Verra, coordinatore di Aiace Torino che ha introdotto una recente presentazione del volume presso la libreria Il Ponte sulla Dora, l’ha definita addirittura «una storia d’amore»,...

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«Ecco, immagina che una voce, corporea, cominci a risuonare, risuona, risuona ancora, ed ecco cessa, è già tornato il silenzio, la voce è passata, non c’è più voce ormai. Era futura, prima di risuonare, e non si poteva misurarla, perché non era ancora, come non si può ora, perché non è più. […] Come si potrà misurala allora? Eppure misuriamo il tempo: non quello che non è ancora, né quello che non è più, né...

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Si è svolto giovedì 28 novembre presso la Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, il concerto-conferenza dedicato alla figura di Theodor Wiesengrund Adorno, dal titolo “Ich auch: il compositore dialettico Theodor Wiesengrund Adorno e la Musica”. L’evento fa parte del ciclo “Musica e Filosofia”, promosso dall’Associazione Musicale Vincenzo Bellini. Una vera e propria lectio quella del professore e musicista Cesare Natoli, intervallata da interventi musicali eseguiti dallo stesso al pianoforte e accompagnati dalla...

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Henry Irving nacque John Brodribb a Keinton Mandeville il 6 Febbraio 1838. Il padre era un mercante, mentre la madre proveniva da una famiglia della Cornovaglia. I genitori non disponevano dei mezzi necessari per consentirgli un’istruzione adeguata, che ottenne però grazie all’interesse di una zia, la quale lo accolse in casa propria. Quando i genitori si trasferirono a Londra, poté riunirsi a loro e frequentare una scuola. Durante questo periodo iniziò a interessarsi alla recitazione...