HomeTagrecensione cinema Archivi - Pagina 2 di 8 - La Citta Immaginaria

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«Nel XVII secolo si scatenò, spietata e violenta, la lotta contro quegli esseri mostruosi e assetati di sangue che le cronache del tempo chiamavano vampiri». Così recita una voce narrante nel celebre prologo de La maschera del demonio (1960) di Mario Bava. Già nei primi 15 secondi, il film mette sul tavolo le carte che si appresta a rimescolare: un immaginario che fa riferimento soprattutto alla letteratura gotica ottocentesca, ai trattati e alle leggende popolari....

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Diciamolo subito: Diamanti Grezzi non è un film “facile”. È una pellicola impegnativa, a livello fisico e mentale. I registi hanno il merito di riuscire a trasmettere perfettamente una perenne sensazione di soffocamento, claustrofobia e angoscia, che accompagna lo spettatore fin dalla prima sequenza. Tutti sentimenti che il protagonista del film – Howard – dovrebbe provare ma dai quali invece sembra essere immune. Chi guarda il film è portato, inevitabilmente, a soffrire per lui, nonostante non...

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“Cercare la luna nel pozzo” significa desiderare qualcosa di irrealizzabile. Ivo Salvini però è matto e non sa che ascoltare le voci provenienti dalle fonti d’acqua la notte può essergli fatale, nonostante molti lo avvertano del pericolo. Ecco in poche parole l’incipit de La voce della luna, l’ultimo film di Federico Fellini, distribuito nelle sale italiane a partire dal 1 febbraio 1990. La scelta del protagonista cade presto su Roberto Benigni, affiancato da Paolo Villaggio...

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Se l’essere umano fosse privato – improvvisamente – di tutti i propri sensi, rinuncerebbe a lottare arrendendosi all’imminente Apocalisse o troverebbe la forza di riadattarsi e continuare a vivere? È da questo interrogativo che si muove Perfect Sense del regista britannico David Mackenzie, sceneggiato da Kim Fupz Aakeson, prodotto da Zentropa – la casa di produzione fondata da Lars Von Trier – e presentato al Sundance Film Festival del 2011. Susan (Eva Green) e Michael (Ewan...

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Guardando alle sue apparizioni nel cinema italiano, ci si convince che Max von Sydow sia uno di quegli attori per i quali non esistono “ruoli minori”. E sì che in più di sessant’anni di carriera di personaggi secondari ne ha interpretati tanti. Però sempre con quella classe e quella sicurezza che sono proprie dei grandi, dei veri professionisti. Lo svedese dagli occhi di ghiaccio non si scompone neppure in Gran bollito (1977) di Mauro Bolognini,...

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Nato a Biella nel 1924, Armando Crispino appartiene alla generazione di cineasti italiani che hanno esordito nei primi anni Cinquanta, nonostante egli debba attendere il decennio successivo per avere l’occasione di passare alla regia dopo molta gavetta sui set di autori quali Luigi Comencini, Pietro Germi e Antonio Pietrangeli. Con quest’ultimo instaura quasi un rapporto di maestro-allievo, lavorando come aiuto regista per ben cinque pellicole del collega appena più anziano, da Lo scapolo (1956) a...

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Definito come il regista americano indipendente per eccellenza, nel corso della sua carriera Jim Jarmush ha fatto del silenzio e dell’anti-spettacolarità un tratto distintivo della sua opera. In quest’ottica, Paterson (2016) si presenta come la precisa figurazione della sua poetica, in quanto capace di fotografare con onestà i gesti della consuetudine e di riconsegnarli al pubblico arricchiti da un manto di poeticità. La pellicola, infatti, altro non fa che mostrarci una delle tante settimane che scandiscono...

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«Nessuno di noi inventa niente, hanno inventato tutto Omero e Tolstoj». E se a dirlo è uno come Duccio Tessari, che ha cominciato assistendo le regie di una decina di peplum (film in costume di ambientazione mitologico-romana), forse c’è da credergli sorridendo. In quel contesto conoscerà un altro aiuto regia celebre di nome Sergio Leone, ed entrambi firmeranno la loro opera prima proprio nell’ambito di quel genere così popolare nei primi anni Sessanta. Arrivano i...

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La prima immagine di Personal Shopper di Olivier Assayas (2016) ci induce a connotare immediatamente il film come una “ghost story”. La protagonista Maureen (Kristen Stewart), infatti, si aggira in un’enorme abitazione disabitata e buia alla ricerca di un segnale ultraterreno; nello specifico, da suo fratello Lewis, scomparso alcuni mesi prima. Tuttavia, i primi esigui fenomeni paranormali non celano alcuno scopo intimidatorio; non è la paura il sentimento ultimo che la pellicola vuole infondere. La...

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Nella “Nota del Traduttore” a La passeggiata di Robert Walser (Adelphi, 1976), si enunciano gli elementi costitutivi della personalità dello scrittore: «Introversione, visionarietà, umiltà, tendenza a minimizzarsi, rassegnazione, orgoglio frustrato, volubilità, ironia». Noi queste parole vorremmo prenderle a prestito per descrivere Ugo Gregoretti, almeno in parte. Il regista romano era soprattutto ironico, diremmo addirittura sarcastico. Come quando in una puntata di Controfagotto, il suo rivoluzionario programma di costume satirico andato in onda nel 1961, chiede...