HomeTagpoesia Archivi - Pagina 2 di 8 - La Citta Immaginaria

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La morte è un tema imperante nella letteratura di tutti i tempi: ogni epoca e ogni scrittore hanno però avuto delle visioni diverse riguardo questo inevitabile fatto della vita degli esseri viventi. Durante l’epoca Romantica, in particolare, si sono sviluppati nuovi processi di pensiero riguardo ai concetti di vita e di morte e, soprattutto, sulle interconnessioni tra i due. La vita e la morte risultano annodati tra di loro e le loro fibre, intessute insieme,...

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Nel 1862 nacque negli Stati Uniti il cosiddetto “Circolo Dante”, un’associazione sorta grazie a Henry Wadsworth Longfellow e altri letterati. Il loro intento era quello di promuovere la conoscenza di Dante e della sua opera nel nuovo continente. L’attività più importante del Circolo fu quello di portare a termine la prima traduzione statunitense in lingua inglese dell’intera Divina Commedia nel 1867, versione che viene tutt’oggi considerata tra le più prestigiose per gli anglofoni. E proprio...

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Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno portato gli uomini a interrogarsi sulla propria natura e a riflettere sulla sostanziale caducità della propria esistenza. Gli intellettuali affrontano da sempre questa tematica nelle loro opere, avviando riflessioni detentrici di interrogativi sconfinati e irrisolvibili. La poesia, come al solito, intercetta i dilemmi dell’animo, rendendoli materia di versi ed eternando le domande che connotano endemicamente l’uomo e la sua profondità. L’immagine degli uomini come le foglie percorre – in...

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Igino Ugo Tarchetti nasce a San Salvatore Monferrato, paesino in provincia di Alessandria, e il suo temperamento anticonformista – incline alla solitudine e al disordine – ne fa un tipico rappresentante del clima scapigliato di Milano, città in cui si era trasferito dopo aver abbandonato la carriera militare. La Scapigliatura fu, in effetti, fenomeno essenzialmente milanese in quanto città più progredita dal punto di vista economico e sociale e in cui più evidente era il...

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Nella cattedrale di Chirchester – conosciuta come Cathedral Church of the Holy Trinity, nel West Sussex – si trova una scultura tombale resa famosa da An Arundel Tomb, una delle più celebri poesie di quello che nel 2003 è stato dichiarato dalla Poetry Book Society il poeta britannico più amato negli ultimi cinquant’anni e nel 2008, dal «Times», il più grande poeta inglese del dopoguerra: Philip Larkin. Classe 1922, Larkin fu poeta, romanziere e bibliotecario....

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La poesia lirica greca venne sostanzialmente inaugurata da Archiloco, che rappresenta il maggiore esponente della poesia giambica, assieme a Semonide e a Ipponatte. Tale genere, che prende il nome dal metro adoperato (il giambo, appunto), venne trasformato in una forma d’arte elevata proprio da Archiloco, che lo perfezionò – secondo le ipotesi più seguite – a partire dalla tradizione di un antico culto misterico riservato alla dea Demetra. Un segno distintivo della poesia giambica è l’invettiva,...

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«Do not go gentle into that good night»: Dylan Thomas cerca di catturare gli ultimi istanti di una vita che sta per terminare e di motivare quella persona a non andarsene in maniera così docile verso quella notte che, sebbene «buona», inghiotte inevitabilmente la luce vitale. Questa poesia, una “villanelle”, cioè un componimento formato da diciannove stanze suddivise in cinque terzine e una quartina, venne composta da Thomas nel 1952, quando il padre stava per...

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Nel canto IX dell’Odissea, Ulisse – dopo essersi lasciato trasportare e commuovere dall’aedo Demodoco, su esplicita richiesta del re Alcinoo – rivela la sua vera identità e dà inizio al racconto delle peripezie vissute fino a quel momento. Nella narrazione, si sofferma anche sull’episodio dei cosiddetti Lotofagi, uomini – dimoranti sulle coste della Cirenaica – abituati a cibarsi del dolcissimo frutto del loto. I compagni di Ulisse assaggiano il fiore, rimanendo sostanzialmente narcotizzati e perdendo...

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«Rosa riso d’Amor, del Ciel fattura, Rosa del sangue mio fatta vermiglia, pregio del mondo, e fregio di Natura, de la Terra e del Sol vergine figlia, d’ogni Ninfa e Pastor delizia e cura, onor de l’odorifera famiglia, tu tien d’ogni beltà le palme prime, sovra il vulgo de’ fior Donna sublime»   Esiste forse un elogio ancor più vigoroso di quello dedicato alla rosa di Giovan Battista Marino? L’incontro tra Venere e Adone sta...

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Era il 1883 quando sul periodico parigino Le Chat Noir, Paul Verlaine pubblicava il sonetto Languore in cui identificava se stesso con l’Impero romano alla fine della decadenza, assumendone tutte le caratteristiche negative: la stanchezza, il vuoto, la noia, la fuga nell’evasione e nel divertimento. Siamo agli albori del Decadentismo, la cui visione del mondo è legata alla convinzione che ragione e scienza non siano in grado di fornire la chiave della conoscenza del reale...