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La poesia elegiaca vede nel lamento dell’innamorato il suo fulcro. Il poeta canta le sue sofferenze, derivanti da una relazione estremamente complessa e travagliata. I dolori patiti dall’io lirico si riflettono in versi carichi di “pathos” e colmi di passioni lancinanti e ossimoriche. La verve creativa è indirizzata alla donna amata, spesso celata da uno pseudonimo e rappresentata nella più cinica indifferenza verso i sentimenti a lei rivolti. I vari autori non lesinano crude invettive,...

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Ovidio, poeta incredibilmente versatile e accattivante, autore di elegie molto originali e percorse dalla forza ironica del suo genio, rielabora tematiche ben rodate dai poeti ellenistici e augustei, ricontestualizzandole e vivificandole in quadri enormemente interessanti. A esemplificare questa operazione, componente costante della produzione ovidiana, risulta di notevole interesse la sesta elegia del primo libro degli Amores. Si tratta di un componimento molto lungo e complesso, che si inserisce nella categoria dei “paraclausithyra”, ossia i lamenti...

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Nella cultura antica le muse erano le divinità della comunicazione poetica; si riscontrano a partire dalla mitologia greca, citate per la prima volta nella Teogonia di Esiodo. Delle nove muse – figlie di Zeus e Mnemosyne – si sa praticamente tutto, dai loro nomi alle loro caratteristiche, tanto che esse finirono per essere raffigurate ognuna con i propri attributi iconografici, i quali permisero di riconoscerle e differenziarle. Tuttavia esiste una musa che non compare nella...