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Simbolo del nuovo movimento estetico, criticato da quanti gli restano estranei, stravagante ed eccentrico, Oscar Wilde diventa presto uno dei personaggi più discussi della capitale inglese, dove si trasferisce dopo la laurea. Amato e odiato, affermò le sue idee sull’importanza del Bello per sfuggire agli orrori della società industriale, recuperando innanzitutto le lezioni del critico d’arte John Ruskin. L’esistenza stessa dello scrittore si risolve completamente nella sua creazione, per cui non è l’arte che imita...

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I poeti muoiono per rimanere: non ci resta che questo paradossale assioma per comprendere ancor meglio come la loro vita e la loro scomparsa si leghino indissolubilmente e inevitabilmente. Ci sono circostanze della vita che restano ancora tangibili dopo la morte e che trasudano da ciò che di “visibile” su questo mondo resta: le opere, i versi e, come nel caso che vedremo, la tomba. «All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne / Confortate di pianto...

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La Ballata del carcere di Reading (The Ballad of Reading Gaol), di C.3.3. L’attribuzione di questa ballata è l’identità che Oscar Wilde assunse durante il suo periodo di detenzione presso la prigione di Reading, città del Berkshire, a sud-est dell’Inghilterra. In questo carcere i detenuti non erano più uomini con un nome, ma venivano riconosciuti tramite sigle formate da lettere e numeri indicanti la cella nella quale i prigionieri scontavano la loro pena: Wilde si...