Simbolo del nuovo movimento estetico, criticato da quanti gli restano estranei, stravagante ed eccentrico, Oscar Wilde diventa presto uno dei personaggi più discussi della capitale inglese, dove si trasferisce dopo la laurea. Amato e odiato, affermò le sue idee sull’importanza del Bello per sfuggire agli orrori della società industriale, recuperando innanzitutto le lezioni del critico d’arte John Ruskin. L’esistenza stessa dello scrittore si risolve completamente nella sua creazione, per cui non è l’arte che imita...