Seduto sul trono del più grande impero dell’antichità, Marco Aurelio guardava in maniera accurata dentro di sé oltre che fuori dal mondo: è stato un imperatore-filosofo dedito allo studio e alla meditazione, solito interrogarsi e cercare la verità nella sua anima e nel suo intelletto. Ci ha lasciato dodici libri di riflessioni scritti in greco in forma aforistica, chiamati di solito Pensieri e rinominati dai latini Ad se ipsum (A se stesso). Non erano dunque...