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«La mia idea della lotta antifascista e della Liberazione era mitica, ma un po’ finta, come un tableau vivant, scolpita nel marmo. […] Ma guardando quel film, d’un tratto, quella storia lì mi è diventata familiare, non solo perché vi si parlava col nostro accento e vedevi i luoghi della nostra terra, ma anche perché nei personaggi, nei dettagli, negli eventi terribili, ma anche piccoli e a volte ironici, […] c’era il seme della verità,...

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Il nuovo millennio dei fratelli Vanzina si apre con una scommessa perché Quello che le ragazze non dicono (2000) è un film che nessuno si aspettava, dalla genesi particolare e i caratteri sfumati. «Un po’ commedia un po’ dramma – ha spiegato Carlo -, come la vita». L’intenzione era raccontare una storia tutta al femminile, mostrare le giovani italiane di quel momento storico, in una Milano lontana dai soliti luoghi comuni. Ma era anche il...

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Gli autori protagonisti degli ultimi floridi anni del cinema italiano, hanno saputo narrare con intelligenza stralci di storie; servendosi perlopiù di uno spietato realismo, interessati a delineare scorci quanto più verosimili di realtà posizionate ai margini della società e del tempo, spesso dimenticate ma essenziali per la storia del nostro Paese. Allo stesso modo, hanno tratteggiato personaggi ampiamente sfaccettati, il più delle volte calcando su delle determinate caratteristiche e affidandone l’interpretazione ai migliori attori del...

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Esattamente dieci anni fa, il 16 settembre 2009, ci lasciava Luciano Emmer: classe 1918, milanese, cominciò con una serie di documentari d’arte con l’amico Enrico Gras nel secondo dopoguerra e presto si fece notare da Sergio Amidei che per lui scrisse e produsse Domenica d’agosto (1949). Emmer fu autore, nel decennio successivo, di una serie di commedie popolaresche (qualcuno lo cita, insieme a Renato Castellani e Luigi Comencini, quando si parla di Neorealismo rosa) non...

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«Nel cinema, come nella vita, mi piace scavare nello sporco alla ricerca della verità», afferma Antonio D’Aquila. Classe ’95, originario di Campobasso, regista e sceneggiatore laureato in Ingegneria del Cinema al Politecnico di Torino, Antonio ha alle spalle già un bel numero di cortometraggi realizzati e co-dirige una scuola di recitazione denominata CineLab sempre a Torino. Con gli allievi di questa scuola, l’anno scorso, ha girato Un fiore dalla polvere, che proprio in questi giorni...

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La prima parte di questo articolo si concludeva affermando che lo sguardo di Carlo ed Enrico Vanzina sull’italiano medio di vent’anni fa non poteva prescindere dall’ambiguità data dalla distribuzione Medusa-Mediaset delle loro pellicole. E fin qui siamo tutti d’accordo, o quasi. Ma al di là del discorso etico, la loro produzione degli anni Novanta presenta alcune peculiarità estetiche da non sottovalutare. Prima fra tutte, la questione nostalgica già esplorata nel decennio precedente con Sapore di...

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Tutto quello che vuoi è un film del 2017 di Francesco Bruni, alla terza prova come regista. La storia è molto semplice: il protagonista, Alessandro, è un ventiduenne romano scapestrato. Ha lasciato la scuola, non lavora e passa le sue giornate a spacciare e a bighellonare in giro con i suoi tre amici. Un giorno il padre, stanco della vita dissoluta del figlio, lo costringe ad accettare un lavoro: deve accudire e accompagnare in giro...

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Nel cruciale momento in cui il nostro cinema prende definitivamente le distanze dalla fase neorealista, cavalca ancora il successo di Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini e già pone le basi per la futura commedia all’italiana, l’ex partigiano comunista nonché già documentarista Gillo Pontecorvo esordisce nel lungometraggio con La grande strada azzurra (1957). Tratto dal romanzo breve Squarciò di Franco Solinas, sceneggiato con lo scrittore e con il fondamentale apporto professionale di Ennio...

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Settant’anni fa usciva nelle sale Catene (1949) di Raffaello Matarazzo, e con questa pellicola si apriva una nuova fase del cinema popolare italiano ispirata al feuilleton ottocentesco ma derivata direttamente dalla spinta neorealista delle stagioni precedenti. Infatti, se la produzione privilegiava ancora storie d’amore, seduzioni, eroismi e delitti passionali in trame costruite quasi sempre intorno a un processo giudiziario, è pur vero che agli intrighi in costume si sostituirono all’istante drammi di ambientazione contemporanea tra...

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Estate, anni ’80. In una tenuta della campagna lombarda arriva Oliver, affascinante universitario americano, ospitato dal suo professore di archeologia, anche lui americano, sposato con una donna francese di origini italiane; loro figlio Elio, diciassettenne acuto e profondo che legge molto e trascrive musica, seppur inizialmente contrariato, concede all’ospite di stabilirsi nella sua camera, trasferendosi nella stanza affianco e condividendo con lui il bagno. Da questo momento Luca Guadagnino mette in scena la bellezza. La...