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La citazione di Ennio Flaiano con cui abbiamo titolato il presente scritto è solo una delle battute che Vittorio Gassman lancia in direzione di Stefania Sandrelli, prima che i loro personaggi esplodano in una breve ma sofferta storia d’amore adulterina. Il senatore comunista avrebbe troppo da spiegare alla moglie e al Partito, e così si limita ad immaginare un’interrogazione all’aula parlamentare sul rapporto tra felicità e morale. Come lui, anche gli altri notabili presenti su...

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Guardando alle sue apparizioni nel cinema italiano, ci si convince che Max von Sydow sia uno di quegli attori per i quali non esistono “ruoli minori”. E sì che in più di sessant’anni di carriera di personaggi secondari ne ha interpretati tanti. Però sempre con quella classe e quella sicurezza che è propria dei grandi, dei veri professionisti. Lo svedese dagli occhi di ghiaccio non si scompone neppure in Gran bollito (1977) di Mauro Bolognini,...

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La camera si muove circolarmente in una stanza buia, mostrando stralci di giacigli occupati da un’infinità di persone. C’è chi dorme e chi fa sesso, ognuno addossato all’altro, in un ammasso indistinto di corpi. Una ragazzina dai capelli lunghi e gli stivali gialli esce a riempire dei secchi d’acqua come ogni mattina, dando inizio a un nuovo giorno. Un giorno identico ai precedenti e ai successivi, perché in Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola...

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«Ma, allora io le potrei dire, anche col rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?». Chi non conosce la supercazzola? Esiste persino una pagina Facebook intitolata al conte Mascetti, dove ogni pretesto è buono per innescare la formula e farsi due risate. 45 anni fa, esattamente il 24 ottobre 1975, usciva Amici miei di Mario Monicelli, ed è come se fosse accaduto il mese scorso. I cult hanno questo destino:...

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Nel tentativo di volgere agli esordi di Antonioni uno sguardo quanto più definitivo possibile, Lorenzo Cuccu introduce il documentario Gente del Po (1943-1947) affermando che si tratta di un film importante per i futuri sviluppi del neorealismo. Inoltre, secondo lo studioso, non sarebbe casuale la simultanea realizzazione, sull’altra sponda del fiume, dell’esordio viscontiano. Le due opere acquistano così una sorta di specularità, compensandosi nella proposta di un percorso estetico di riscoperta dei luoghi in rapporto...

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Se un discorso sulla necessità di valorizzare il territorio italiano nel cinema sonoro è evidente già a partire dalla fase ruralista della propaganda fascista, saltuariamente esaltata da film come Sole (1929) di Alessandro Blasetti e Treno popolare (1933) di Raffaello Matarazzo, esso trova interpretazioni formalmente e ideologicamente più compiute con Camicia nera (1933) di Giovacchino Forzano e Vecchia guardia (1934) dello stesso Blasetti. Tra i temi portanti di questa narrazione troviamo la vita contadina, le...

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Tra i nomi più interessanti dell’attuale panorama cinematografico spagnolo, spunta senza dubbio quello del regista sivigliano Alberto Rodríguez Librero che, a partire da 7 vírgenes (2005) e Grupo 7 (2012), è riuscito immediatamente ad attrarre l’attenzione del pubblico e delle giurie. In particolar modo, La isla mínima (2014) ha conquistato totalmente quella del Premio Goya, trionfando in ben dieci categorie – compresa quella di miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista. Ci troviamo, qui, di...

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“Cercare la luna nel pozzo” significa desiderare qualcosa di irrealizzabile. Ivo Salvini però è matto e non sa che ascoltare le voci provenienti dalle fonti d’acqua la notte può essergli fatale, nonostante molti lo avvertano del pericolo. Ecco in poche parole l’incipit de La voce della luna, l’ultimo film di Federico Fellini, distribuito nelle sale italiane a partire dal 1 febbraio 1990. La scelta del protagonista cade presto su Roberto Benigni, affiancato da Paolo Villaggio...

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Nella sua bellissima biografia di Federico Fellini, Tullio Kezich scrive che al momento di congedarsi da Donald Sutherland, protagonista del Casanova col quale aveva avuto un rapporto tempestoso, il regista «era già pieno di nostalgia e turbato dal sospetto di aver lavorato, senza rendersene conto, a un sarcastico autoritratto in costume da gentiluomo del Settecento: il peggio di un maschio condizionato da un’educazione sbagliata quando mette piede sul pianeta donna». Siamo a maggio del 1976...

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Il 13 dicembre si è tenuta, presso il Cinema Massimo di Torino, l’apertura di una rassegna dedicata ai trent’anni dalla scomparsa del grande Luciano Salce con la presentazione del documentario L’uomo dalla bocca storta (2009) di Andrea Pergolari ed Emanuele Salce, figlio del cineasta romano. I due autori sono stati ospiti della sala del Museo Nazionale del Cinema e hanno intrattenuto il pubblico presente con lunghe chiacchiere riguardanti l’autore di opere indimenticabili della nostra produzione...