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Nel cruciale momento in cui il nostro cinema prende definitivamente le distanze dalla fase neorealista, cavalca ancora il successo di Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini e già pone le basi per la futura commedia all’italiana, l’ex partigiano comunista nonché già documentarista Gillo Pontecorvo esordisce nel lungometraggio con La grande strada azzurra (1957). Tratto dal romanzo breve Squarciò di Franco Solinas, sceneggiato con lo scrittore e con il fondamentale apporto professionale di Ennio...

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A volte la violenza non è una scelta. Un cane, se allevato con aggressività, può uccidere una persona. O sfigurare un bambino. Quando si cresce in miserevoli contesti, spesso la violenza è l’unica via di fuga. Un meccanismo volto a smorzare, anche solo per un attimo, l’assordante silenzio della solitudine. Nel sangue di Joseph (Peter Mullan) scorrono alcol e violenza. Una rabbia incontrollabile verso il mondo: i ragazzi sboccati al pub, i proprietari pakistani di...

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Settant’anni fa usciva nelle sale Catene (1949) di Raffaello Matarazzo, e con questa pellicola si apriva una nuova fase del cinema popolare italiano ispirata al feuilleton ottocentesco ma derivata direttamente dalla spinta neorealista delle stagioni precedenti. Infatti, se la produzione privilegiava ancora storie d’amore, seduzioni, eroismi e delitti passionali in trame costruite quasi sempre intorno a un processo giudiziario, è pur vero che agli intrighi in costume si sostituirono all’istante drammi di ambientazione contemporanea tra...

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«Il ricordo mente: rende belle cose che non lo erano, altrimenti la vita sarebbe insostenibile». «Secondo me, le cose erano belle già prima e magari uno se ne rende conto a distanza di tempo perché durante non stava attento». Ricordi? di Valerio Mieli (2018) potrebbe essere riassunto con questo scambio di osservazioni tra i due protagonisti. Lui (Luca Marinelli) e Lei (Linda Caridi) s’incontrano a una festa e s’innamorano. Nel corso della pellicola assisteremo all’evoluzione...

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Senza Enrico Vanzina non ci sarebbe mai stato Mediterraneo (1991) di Gabriele Salvatores. Ci credereste? Eppure è la verità. A quel tempo, infatti, lo sceneggiatore romano, autore col fratello Carlo di pellicole come Vacanze di Natale (1983) e Yuppies (1986), era stato nominato direttore di produzione della Penta Film, società nata da un fragile sodalizio fra il gruppo Berlusconi e la famiglia Cecchi Gori e dall’assorbimento temporaneo della Medusa Distribuzione. L’idillio non durò molto ma...

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Nella sua lunga e straordinaria carriera Ilaria Occhini, scomparsa lo scorso 20 luglio a Roma, ci ha regalato delle interpretazioni mozzafiato. Una recente, da ricordare per la sua modernità e profondità, è l’interpretazione in Mine Vaganti, film del regista turco Ferzan Ozpetek, uscito nel 2010. Nel film la Occhini interpreta la Nonna, non viene mai chiamata per nome e, nonostante il ruolo possa sembrare minore o secondario, si rivela essere la chiave dell’intero film, oltre...

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«Saluto la fraternità degli uomini, il mondo delle arti e Anna Magnani» (Jurij Gagarin, a bordo del Vostok in orbita nello spazio, il 12 aprile 1961)   Quando, nel 1945, uscì nelle sale Roma città aperta, critica e pubblico salutarono la rinascita della nostra cinematografia grazie a un’opera che finalmente era in grado di mostrare la realtà. Caratteristica, questa, che presto venne attribuita alla protagonista femminile della pellicola: Anna Magnani. Il documentario di Enrico Cerasuolo,...

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Che cosa rende Riso amaro (1949), opera seconda del regista ciociaro Giuseppe De Santis, un film straordinario? Il perfetto connubio tra urgenza civile e gusto per lo spettacolo popolare? Lo stile “americano” sullo sfondo di un paesaggio italiano da riscoprire? Oppure la nascita di una diva – Silvana Mangano – che aprirà la strada al fenomeno delle maggiorate nel cinema italiano del decennio successivo? Allo scopo di trovare risposte, indaghiamo quelli che l’autore ha definito...

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Sono passati vent’anni da quando Mark Renton è fuggito da Edimburgo dopo aver rubato ai suoi amici sedicimila sterline. Vent’anni in cui ha cercato di costruirsi una vita lontano dai sobborghi scozzesi, dal degrado, dalla criminalità, dalle cattive compagnie e, soprattutto, dall’eroina. Eppure, a seguito di un evento inaspettato, il protagonista farà ritorno in Scozia, in parte per nostalgia e in parte per chiudere i conti con un passato che, in fondo, non ha mai...

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Nel meraviglioso libro-intervista ai fratelli Vanzina curato da Rocco Moccagatta – Carlo e Enrico Vanzina: artigiani del cinema popolare, Bietti, 2018 – si conclude la chiacchierata sugli anni Ottanta con un aneddoto prezioso riguardante il biennio ’88-’89 in cui i due approntarono l’organizzazione di una serie di film televisivi per Fininvest affidati a sei registi pesi massimi, anche se ormai a fine carriera, quali Dino Risi, Alberto Lattuada, Nanni Loy, Mario Monicelli, Luigi Magni e...