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Nonostante ci sia già una vittima, gli abitanti di Amity frequentano ancora liberamente le spiagge. Il capo della polizia Martin Brody è sul chi va là, estremamente teso, e scruta con sospetto la superficie di quell’oceano che non ha mai amato particolarmente. Il mare significa ignoto e ignoto può voler dire pericolo. I bagnanti però si divertono, e pur nella generale sospensione della scena, per alcuni minuti non accade nulla di rilevante. Poi la macchina...

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«Ed è questa vita regolata quella che fai?» «Che faccio? No. La mia vita… no, la mia vita è un disastro assoluto. Ho una figliastra incasinata come poche, per il suo vero padre che grazie a Dio è un gran coglione. Ho una moglie, la madre, ma ormai siamo in rotta, un matrimonio irrecuperabile il mio terzo… e questo perché passo tutto il mio tempo a dare la caccia a quelli che fanno il tuo...

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È abbastanza evidente come Il gladiatore (2000) di Ridley Scott sia invecchiato meglio delle critiche alle sue incongruenze storiche. Ben inteso, nel film ci sono davvero abnormi errori di ricostruzione e non poche licenze poetiche. Ma è anche vero che nel suo complesso l’operazione funziona proprio perché nelle logiche interne alla narrazione tutto torna perfettamente. E forse un tale risultato non si sarebbe potuto ottenere se ci si fosse riferiti a caotici e frammentari fatti...

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Dopo il grande successo di Storia di un matrimonio (Marriage Story, 2019) – tra le pellicole protagoniste della stagione dei premi che si è da poco conclusa – Noah Baumbach si è posizionato, senza dubbio, tra gli autori americani più celebrati dell’attuale panorama cinematografico. Eppure, lo sceneggiatore, regista e produttore newyorkese cavalca l’onda del cinema indipendente americano ormai da anni, per l’esattezza dal momento in cui ha preso vita il sodalizio con un altro grande...

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Diciamolo subito. Diamanti Grezzi non è un film facile. È una pellicola impegnativa a livello fisico e mentale. I registi hanno il merito di riuscire a trasmettere perfettamente la sensazione di soffocamento continuo, di claustrofobia e di angoscia, tutti sentimenti che il protagonista del film – Howard – dovrebbe provare ma dai quali invece sembra essere immune. Lo spettatore soffre per lui. Ma partiamo dall’inizio. Howard Ratner è un gioielliere ebreo di New York indebitato fino...

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Definito come il regista americano indipendente per eccellenza, Jim Jarmush – nel corso della sua carriera – ha fatto del silenzio e dell’anti-spettacolarità un tratto distintivo della sua opera. In quest’ottica, Paterson (2016) si presenta come la precisa figurazione della sua poetica, in quanto capace di fotografare con onestà i gesti della consuetudine e di riconsegnarli al pubblico arricchiti da un manto di poeticità. La pellicola, infatti, altro non fa che mostrarci una delle tante...

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Era il 1947 quando una delle pièce teatrali più importanti del Novecento veniva scritta dal celeberrimo drammaturgo Tennessee Williams e portata in scena da Elia Kazan. Nel 1951, poi, la stessa opera veniva riadattata per il cinema ancora da Kazan, coinvolgendo gran parte del cast originale e realizzando quello che sarebbe diventato uno dei più importanti crocevia della storia del cinema. Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar Named Desire), infatti, segna un punto...

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«Capitolo primo. “Adorava New York. La idolatrava smisuratamente…” Ah no, è meglio “la mitizzava smisuratamente”, ecco. “Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin…” […] No, aspetta, ci sono: “New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata”». Si apriva con una dichiarazione d’amore Manhattan (1979), che nel titolo stesso celava la devozione di Woody Allen verso...

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Tra i principi fondanti della società occidentale, quello della famiglia è probabilmente il più consolidato e inviolabile. L’idea che qualsiasi cosa accada, anche nella situazione apparentemente più insormontabile, si possa sempre ritrovare un rifugio sicuro nel sangue del proprio sangue è uno di quei pochi e confortanti pensieri che permettono all’individuo di affrontare gli ostacoli della vita. Un’idea che, sia per la sua radicalità, sia per la sua importanza come monito, si è sempre rispecchiata...

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L’anno prossimo James Dean tornerà al cinema con un nuovo film. Com’è possibile, vi chiederete, considerando che il celebre attore sex symbol americano è morto ben 64 anni fa. Eppure oggi una cosa del genere, fino a poco tempo fa considerata fantascienza, è possibile, grazie alla computer grafica CGI, che permette di “riportare in vita” l’attore, scomparso a soli 24 anni per un incidente stradale. Si ricreerà una versione realistica di Dean grazie a vecchie...