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Qualcuno ha detto – ed è questa un’affermazione pesantissima per un italiano – che il mondo non ha probabilmente mai conosciuto poeta più grande di Charles Baudelaire. E si sa che di critici esaltati è piena la terra, ma questa lapidaria sentenza – seppur estrema – ha del vero. E, per quanto possa dolere il cuore a un qualunque italiano che rammenti l’inizio della Divina Commedia o che ricordi di Silvia e dei suoi «occhi...

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Era il 1883 quando sul periodico parigino Le Chat Noir, Paul Verlaine pubblicava il sonetto Languore in cui identificava se stesso con l’Impero romano alla fine della decadenza, assumendone tutte le caratteristiche negative: la stanchezza, il vuoto, la noia, la fuga nell’evasione e nel divertimento. Siamo agli albori del Decadentismo, la cui visione del mondo è legata alla convinzione che ragione e scienza non siano in grado di fornire la chiave della conoscenza del reale...