https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/07/hhh.jpg

Parlare di Cesare Pavese significa raccontare l’America. Non l’America reale, della metà del Novecento, ma un’America presunta, trasognata, elaborata attraverso la letteratura. Perché questo grande scrittore, letterato, traduttore, quella sua cara America non l’aveva mai vista, se non tra le pagine dei libri. Le ragioni di quest’amore possono essere innumerevoli, ma tra tutte una può essere considerata determinante: Pavese sente il bisogno di un processo inverso a quello che si era verificato nel 1492, una sorta...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/01/ertgrgrgerger.jpg

Tra il settembre del 1947 e il febbraio del 1948, Cesare Pavese scrisse il romanzo La casa in collina, uscito poi l’anno successivo nel volume Prima che il gallo canti. Nel romanzo sono presenti, come in tutte le opere pavesiane, gli elementi ancestrali del mito, resi concreti nel mondo contadino e agreste delle Langhe, il luogo di origine dello scrittore. L’autobiografismo del romanzo è molto marcato: il protagonista, Corrado, è un professore che durante i...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/01/dffrgrgsrgsgsw.jpg

Cesare Pavese può essere definito, per usare una citazione dantesca, «il miglior fabbro» della letteratura italiana del Novecento: critico letterario, poeta, romanziere e traduttore. Dopo aver iniziato la propria attività di traduzione (in particolare dei grandi autori americani, tra i quali Walt Whitman) e poetica (con la pubblicazione di Lavorare stanca, nel 1936), nel 1941 debutta nella narrativa con Paesi tuoi. Scritto tra il 1939 e il 1941, Paesi tuoi preannuncia il tema che caratterizzerà l’opera...