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Siamo circondati di oggetti dei quali, il più delle volte, non conosciamo nulla a riguardo se non la funzione: non abbiamo idea della provenienza, della progettazione, della realizzazione e dei materiali che costituiscono lo storico di un’infinita serie di cose che compongono il nostro quotidiano. Alcuni non sono nati come strumenti puramente funzionali, ma sono il risultato di attenti studi e ricerche progettuali ed artistiche. Così, potremmo trovare nelle nostre case una sedia che sembra uscita...

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Durante il Diciassettesimo secolo, l’Olanda era una delle grandi potenze economiche d’Europa e viveva una vera e propria epoca d’oro per la cultura artistica. Inoltre, la riforma protestante portò, di fatto, all’adozione del Calvinismo come religione di stato e con questo prese piede un’estetica puritana che si configurava come l’antitesi dello splendore tipico del Cattolicesimo. Nei secoli, questa convinzione nella supremazia morale della purezza estetica si è sempre più insinuata nel pensiero del popolo olandese: il...

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L’icastico ed erto profilo dell’Acropoli di Atene domina, con i suoi 156 metri di altezza, la piana circostante. La posizione estremamente strategica ha favorito, sin dalle epoche più arcaiche, una costante frequentazione antropica, le cui prime evidenze sono archeologicamente documentate sin dal Neolitico (4000-3500 a. C.). L’imponente rocca calcarea (il toponimo acropoli deriva dai termini greci “akra” e “polis” e indicava il punto più alto della città) nel corso dei secoli mutò drasticamente la sua...

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È noto a tutti, da sempre, che Vitruvio fosse l’autorità indiscussa per gli architetti rinascimentali. Dai suoi trattati, essi avevano accolto come dogma l’assunto per cui ogni parte di un edificio – all’interno così come all’esterno – dovesse corrispondere nelle forme, nelle misure e nei rapporti a un unico sistema armonico, esattamente come il corpo umano, del quale la costruzione, in pieno Rinascimento, doveva rispecchiare le proporzioni. L’uomo infatti, in quanto creazione di Dio, rappresentava...

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Le origini della Biblioteca di storia moderna e contemporanea risalgono al lontano giugno 1880, quando la Camera dei deputati approvò la proposta di Pasquale Villari di costituire una raccolta di libri, opuscoli e documenti relativi al Risorgimento italiano. Nacque così la Sezione Risorgimento della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, il cui direttore, Domenico Gnoli, avviò l’opera di acquisizione del nucleo originario delle raccolte attraverso una fitta rete di rapporti con le librerie antiquarie...

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La Biblioteca dell’Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte (BiASA) è ospitata – insieme all’omonimo museo e alla Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Roma – all’interno di Palazzo Venezia, la prima grande opera rinascimentale di architettura civile in Roma, ancora memore della fortezza medievale. L’unicità della BiASA deriva dal fatto di essere la sola Biblioteca specializzata in archeologia e storia dell’arte a livello nazionale, con circa 380.000 volumi (in gran parte collocati...

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La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) venne inaugurata il 14 marzo 1876 in un’ala del monumentale Palazzo cinquecentesco del Collegio Romano, sede dell’antica Bibliotheca Secreta o Major dei Gesuiti. È altresì denominata “Biblioteca Vittorio Emanuele II” dal nome della personalità a cui è stata intitolata al momento della sua istituzione nel 1876. Cento anni dopo, la Biblioteca venne trasferita – insieme al materiale della Biblioteca del Collegio Romano e di quelle di 69 congregazioni...

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Fondata da Alessandro VII Chigi (1655-1667) nel 1667 come biblioteca dello Studium Urbis o Sapienza, ovvero l’Università di Roma, la Biblioteca Alessandrina fu ideata dall’architetto Francesco Borromini (1599-1667) che ne disegnò il grande salone monumentale, attiguo alla Chiesa di Sant’Ivo, all’interno del Palazzo della Sapienza. Il pontificato Chigi rappresentò, non a caso, uno dei momenti di maggior fulgore dell’Archiginnasio romano: a partire dal Seicento le tesi di laurea si discutevano nell’Aula Magna e, concluso il...

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La Biblioteca Vallicelliana è una storica biblioteca pubblica di Roma, situata al secondo piano dell’Oratorio dei Filippini annesso alla chiesa di Santa Maria in Vallicella, anche nota come “Chiesa Nuova”. La prima libraria fu in parte distrutta dall’incendio provocato da un razzo nel 1620 durante i festeggiamenti per l’anniversario dell’elezione di Paolo V; fu allora che si decise di costruire l’edificio attuale, anche in virtù della necessità di espanderne gli spazi. A commissionarlo fu la...

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Distinguendosi come prima biblioteca pubblica di Roma, la Biblioteca Angelica venne fondata nel 1614 dal vescovo agostiniano Angelo Rocca (1546-1620), da cui prese il nome; ha sede nell’ex Convento dei padri agostiniani, in piazza Sant’Agostino, accanto alla basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, ed è specializzata in letteratura e filologia. Attualmente, vanta oltre 150.000 volumi, più di 1.000 incunaboli, 20.000 cinquecentine, 2.700 manoscritti, 4.000 documenti sciolti, circa 10.000 incisioni e carte geografiche e 3.000 messali...