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Nel canto IX dell’Odissea, Ulisse – dopo essersi lasciato trasportare e commuovere dall’aedo Demodoco, su esplicita richiesta del re Alcinoo – rivela la sua vera identità e dà inizio al racconto delle peripezie vissute fino a quel momento. Nella narrazione, si sofferma anche sull’episodio dei cosiddetti Lotofagi, uomini – dimoranti sulle coste della Cirenaica – abituati a cibarsi del dolcissimo frutto del loto. I compagni di Ulisse assaggiano il fiore, rimanendo sostanzialmente narcotizzati e perdendo...

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Alfred Tennyson, poeta laureato dell’epoca vittoriana, pubblicò nel 1850 una raccolta poetica destinata a divenire, dopo la morte del principe consorte, una vera e propria panacea per il lutto che stava vivendo la Regina Vittoria: In Memoriam A.H.H. Le lettere puntate stanno per Arthur Henry Hallam, carissimo amico del poeta morto improvvisamente, all’età di ventidue anni, a causa di un’emorragia cerebrale. Tutte le poesie di In Memoriam A.H.H. rappresentano un esercizio spirituale e psicologico che...

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«The old year lies a-dying» («il vecchio anno giace morente»): così Alfred Tennyson, nella poesia The Death of the Old Year (1842) dipinge l’anno che sta per andarsene, come un uomo in fin di vita. Gli ultimi sgoccioli dell’anno sono vissuti dal poeta come un momento di estremo cordoglio, in cui quest’uomo moribondo, emaciato e con gli ultimi sprazzi di esistenza a disposizione, viene pregato di restare ancora: «Old year you must not die» («vecchio anno,...

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L’epoca vittoriana fu senza alcun dubbio rappresentativa del culto del lutto e della necrofilia. Dal punto di vista sociale fu un periodo segnato da un alto tasso di mortalità, in quanto la medicina non era avanzata come quella moderna e le persone quindi morivano anche di malattie oggi facilmente curabili. A perire erano soprattutto i bambini delle numerose famiglie vittoriane e vi erano delle epidemie come quelle di colera o tifo, in particolar modo negli...