CinemaPrimo PianoQuest’anno il Festival del cinema di Venezia sarà più ricco che mai

Bianca Damato1 Agosto 2019
https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2019/08/adsvdvadd.jpg

«Il punto forte di Venezia 76 è la ricchezza della diversità, il fatto che ci siano grandi autori, ma anche esordienti o quasi, molti nuovi registi di cui sappiamo poco, provenienti da tutte le parti del mondo. Una vitalità del cinema contemporaneo che smentisce chi dice che il cinema sia moribondo o già morto, ucciso dalle varie piattaforme». Con queste parole – rilasciate durante un’intervista al Corriere della Sera – il direttore della mostra del cinema di Venezia Alberto Barbera ha presentato il palinsesto della 76° edizione della rassegna cinematografica. Venezia è uno degli appuntamenti più attesi per i critici, i cinefili e gli addetti del mestiere ed è indubbio che si tratti di uno dei festival della settima arte tra i più importanti al mondo. E anche quest’anno il programma si presenta più ricco e variegato che mai: tra stelle di Hollywood, titoli molto attesi e opere esordienti, sul red carpet del Lido di Venezia ne vedremo di tutti i colori. E infatti sempre Alberto barbera ha dettato le parole chiave di questa edizione che sono ricchezza e diversità. Ma vediamo nel dettaglio i film e i progetti che saranno presentati alla mostra.

In concorso troviamo 21 titoli, tra novità e grandi ritorni. Grande attesa per Brad Pitt che presenterà il suo ultimo film da protagonista, Ad Astra, diretto da James Gray. Il film è un’avventura fantascientifica nello spazio e racconta di un viaggio ai confini dell’universo che metterà in dubbio tutto quello che conosciamo oggi. Altra grande star attesa al lido è Johnny Depp che sarà protagonista del film Waiting for the Barbarians del regista e sceneggiatore argentino Ciro Guerra. Ma non potevano mancare anche le grandi star femminili. Come ha sottolineato lo stesso Barbera alla presentazione del programma, quest’anno a Venezia sarà dato ampio spazio alle donne e alla condizione femminile in generale e questo, ha affermato Barbera, anche grazie al terremoto che si è verificato ad Hollywood dopo gli scandali sessuali e la nascita del movimento #Metoo. Sul red carpet sfilerà Scarlett Johansson, protagonista insieme a Adam Driver del nuovo film di Noah Baumbach Marriage Story che racconta la fine di un matrimonio e la distruzione di una famiglia. E non poteva mancare anche Meryl Streep, che recita insieme a Gary Oldman e Antonio Banderas in The Laundromat di Steven Soderbergh. La pellicola è un thriller che racconta di una vedova (interpretata dalla Streep) che indaga su una frode assicurativa, inseguendo a Panama City due soci in affari che strumentalizzano il sistema finanziario mondiale. Bisogna aggiungere che questi due film saranno poi distribuiti su Netflix, a dimostrazione del fatto che il festival di Venezia, a differenza di quello di Cannes, non ha paura ad aprirsi alle nuove piattaforme e in generale ai nuovi circuiti di distribuzione, abbracciando maggiormente la diversità. Sempre in concorso sarà presentato il film Joker di Todd Philips con Joaquin Phoenix nei panni dell’acerrimo nemico di Batman e con Robert de Niro. Certo non capita tutti i giorni che un film basato sul mondo dei supereroi (o in questo caso antieroi) sia presentato in competizione a una rassegna di tale rilievo come quella di Venezia. Infine c’è da segnalare il ritorno di Roman Polanski con il suo ultimo film, J’accuse! con un cast francese d’eccezione tra cui il premio Oscar Jean Dujardin. Il film affronta l’affare Dreyfus e la piaga dell’antisemitismo.

Non mancano neanche quest’anno i film italiani in concorso, ben tre: Martin Eden di Pietro Marcello con Luca Marinelli, Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco. Titoli molto diversi tra loro ma molto forti, secondo Barbera sono trai i film che rischiano di più, molto ambiziosi. In particolar modo Pietro Marcello riprende un evergreen della letteratura cambiando radicalmente l’ambientazione, oppure Mario Martone che porta sul grande schermo un classico del teatro di Eduardo De Filippo e infine Maresco che continua a indagare la società siciliana, in tutte le sue contraddizioni.

Tra i titoli fuori concorso bisogna segnalare la commedia romantica Vivere di Francesca Archibugi con Micaela Ramazzotti e Adriano Giannini e The burnt orange heresy che vede tra i protagonisti la star dei Rolling Stones Mick Jagger, che sarà il film di chiusura del festival. Sempre fuori concorso c’è un altro titolo italiano, Tutto il mio amore folle di Gabriele Salvatores con Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono.

Tanti appuntamenti speciali nel corso della rassegna tra cui una proiezione restaurata di Eyes Wide Shut, film di Stanley Kubrick uscito nelle sale esattamente venti anni fa. O ancora il film concerto di Roger Waters, intitolato Roger Waters Us+Them che sarà presente al lido e sarà protagonista di un incontro col pubblico. Da segnalare poi due anteprime molto attese di due serie televisive, sempre per il fatto che Venezia è un pentolone sempre più ricco e variegato. Si tratta di Zerozerozero di Stefano Sollima, basata sul libro di Roberto Saviano e la serie The New Pope di Paolo Sorrentino, con protagonisti Jude Law e John Malkovich.

Forse quest’anno ancora di più Venezia 76 sarà un appuntamento imperdibile per il cinema e non solo, con tante novità e tante sorprese. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che negli ultimi anni questo festival è diventato un vero e proprio trampolino di lancio per i Premi Oscar. Per fare solo alcuni esempi, Gravity di Alfonso Cuaron presentato nel 2013, La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro, vincitore del Leone d’oro nel 2017 oppure i film La La Land e La favorita che, dopo la vittoria della Coppa Volpi alla miglior interpretazione femminile, hanno fatto guadagnare alle protagoniste anche il Premio Oscar nella stessa categoria.

La 76° Mostra cinematografica di Venezia si terrà dal 28 agosto al 7 settembre. A guidare la giuria sarà la regista e sceneggiatrice argentina Lucrecia Martel, accompagnata, tra gli altri, dal regista italiano Paolo Virzì e dall’attrice francese Stacy Martin.

Bianca Damato

Sono nata a Benevento ma ho sempre vissuto a Roma. Oggi sono giornalista praticante a Napoli. Mi piace viaggiare e scoprire nuove culture per arricchirmi e magari un giorno racconterò le meraviglie del mondo. Nel tempo libero vado al cinema e a teatro e non mi perdo mai un gran premio di MotoGP.