LetteraturaMusicaPrimo PianoPost-illa: Profondità e tormento – Omaggio a Nick Drake

Giorgia Pellorca Giorgia Pellorca8 Novembre 2019
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I saw it written and I saw it say
L’ho visto scritto e l’ho visto dire

Pink moon is on its way
La luna rosa sta arrivando

And none of you stand so tall
E nessuno di voi sta così in alto

Pink moon gonna get you all
La luna rosa vi prenderà tutti

 

Pink Moon – brano che dà il nome al terzo e ultimo album di Nick Drake – è considerato il suo testamento spirituale. È una canzone densa, ermetica, quasi allegorica. Come succede per molti artisti prematuramente scomparsi, il brano sembra essere un’avvertenza, un estratto annunciatore. Al suo ascolto si viene travolti da inquietudine e malinconia; la voce sottile e soffocata di Drake è struggente, le sue mani sulla chitarra sono virtuose e non si può fare a meno di chiudere gli occhi e cercare di stringere le parole. La luna rosa (l’eclissi lunare) è considerata presagio di sventura secondo le antiche credenze orientali; per questo «Pink moon gonna get you all», la luna rosa vi prenderà tutti: perché non si esce illesi dall’avversione del destino. Lo sa bene Drake, artista sensibile e poetico che nonostante la giovane età e le innate capacità non riusciva a ricevere un ampio consenso dal pubblico. Nel 1972, anno della pubblicazione di Pink Moon, arriva – letale – la rassegnazione. In una canzone apparentemente semplicistica e ripetitiva, Drake trasferisce musicalmente il sentimento della solitudine e dell’esclusione; nell’afflizione e nell’impossibilità di comunicare col mondo, Nick decide di abbandonarlo definitivamente nel novembre del 1974, a soli 26 anni. Un cantautore dal cuore fragile. Un giovane sventurato dal talento lucente e l’avvenire tenebroso. Semisconosciuto durante la sua vita, oggi, a più di quarant’anni dalla scomparsa, Nick Drake fortunatamente è riuscito a conquistare la stima che meritava. Il merito è anche di chi, a distanza di anni, continua a suonare e a cantare le sue canzoni; è il caso di Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo che con lo spettacolo Way to Blue stanno omaggiando l’artista in un tour intimo ed emozionante.

Saranno ospiti domenica 10 novembre (ore 18.00) nella Chiesa di Sant’Oliva di Cori (Latina) in un evento SOLD OUT organizzato e promosso da Inkiostro – rassegna di musica buona e giusta.

Grazie a Way to blue gli intramontabili capolavori di Drake risuoneranno sul palco per mano di due grandi protagonisti della musica italiana: Rodrigo D’Erasmo (violino) polistrumentista, produttore, arrangiatore e membro degli Afterhours e Roberto Angelini (chitarra acustica e voce) cantautore e musicista, tra gli altri, di Niccolò Fabi.

Allo spettacolo si affianca un altro progetto, quello del documentario Nick Drake – Songs in a conversation realizzato dai due musicisti, un vero e proprio “atto d’amore” presentato in anteprima il 22 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, che andrà in onda su Sky Arte il 25 novembre. Il film, diretto da Giorgio Testi, si avvale di collaborazioni eccezionali: Andrea Appino, Adele Nigro (Any Other), Manuel Agnelli e Piers Faccini. È inoltre impreziosito dalla presenza di Stefano Pistolini, (autore di un bellissimo libro dedicato a Nick intitolato Le provenienze dell’amore), del già citato Niccolò Fabi e di John Wood, storico fonico e produttore dei tre album realizzati e pubblicati da Drake in vita.

And now we rise

And we are everywhere

Giorgia Pellorca

Giorgia Pellorca

Vive nell'agro pontino e quando può si rifugia in collina, a Cori, tra scorci mozzafiato, buon vino e resti storici. Ha studiato Lettere moderne per poi specializzarsi in Filologia. Curiosità ed empatia si fondono nell'esercizio dell'insegnamento. Organizza eventi quali reading e presentazione di libri.