FotografiaPrimo Piano“Transizione” di Péter Korniss: la scomparsa della cultura contadina

Giulia Nazzari13 Maggio 2019
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La scomparsa della cultura contadina tradizionale nell’Europa orientale: questo il tema centrale della mostra Transizione di Péter Korniss esposta al Museo di Roma in Trastevere fino al 2 giugno. L’esposizione raccoglie i migliori scatti del fotografo ungherese: dalle immagini d’esordio della Transilvania rurale risalenti al 1967 fino all’ultimo lavoro, la serie Guest Worker Women a Budapest. Le immagini esposte sono state scattate nell’arco temporale che va dal 1967 al 2016 e rappresentano una selezione di fotografie emblematiche all’interno della cinquantennale carriera di Korniss.

La mostra, curata da Kristina Kovàcs (direttore della Galleria Vàrfok di Budapest), è formata da un percorso che si divide in quattro ambienti nei quali prendono forma il duro lavoro e la coerenza dell’artista nel descrivere gli effetti irreversibili della globalizzazione sulla società, sul territorio e sulla vita nelle comunità rurali nell’Europa dell’Est. La prima sezione è intitolata Il passato 1967-1978, la seconda Transizione 1989-2016 e richiama appunto il titolo della mostra, il terzo ambiente è quello dedicato alla serie The Guest Worker e vede protagonisti i pendolari (famosa e potente l’opera Armadietti per alimenti degli operai), la quarta sezione invece ospita Guest Worker Women a Budapest 2012-2015 attraverso la quale – con sguardo lucido – Korniss racconta al mondo le tradizioni racchiuse nell’abito rosso delle donne originarie di Szék (piccolo centro rurale in Transilvania) che lavorano nella città di Budapest.

Da martedì a domenica: 10:00-20:00.

Giulia Nazzari

Classe '92, cresciuta tra i monti abruzzesi e i libri, niente le è più caro di questi due elementi. Appassionata di letteratura, arte e cinema, si laurea in Lettere presso l’Università degli Studi dell’Aquila.