ArtePrimo PianoL’opera “PerAsperaAdAstra” di Mario Consiglio in mostra presso lo spazio Fourteen ArTellaro

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Lo spazio autonomo Fourteen ArTellaro, curato da Gino D’Ugo, ha inaugurato il 27 giugno la sua nuova rassegna Osare Perdere, con l’esposizione dell’opera PerAsperaAdAstra di Mario Consiglio.

Osservatorio dell’arte contemporanea, luogo di riflessione e interrogazione del presente, nel borgo di Tellaro, Fourteen pone l’accento, in questa nuova rassegna, su ardimenti e aspirazioni verso la perdita, verso il coraggio di rimaner vinto, di smarrirsi nel percorso incerto e ondivago di una realtà sospesa, di certo complessa.

Tra le parole spese, perse, ritrovate, sperate e disperate di questo tempo critico, i segni grafici di Mario Consiglio, sovrapposti, combacianti e rettilinei, ripartono dal lessema, da un aforisma che fa da emblema e auspicio: PerAsperaAdAstra.

Mario Consiglio, PerAsperaAdAstra, 2020, Fourteen ArTellaro

Nelle stelle il principio e la meta, l’avvio di un destino condiviso di prove, sacrifici, fatiche e atti liberatori che trovano attuazione primariamente nella rottura di una norma, nell’affidamento all’audacia e all’accettazione del rischio, nella visione delle trame che ostacolano la risalita, nella consapevolezza e volontà di un cambio di rotta. L’arte interroga la parola, visivamente, tracciando i confini di una massima che definisce un largo concetto su cui sorge un’idea.

Mario Consiglio, PerAsperaAdAstra, 2020, Fourteen ArTellaro, Borgo di Tellaro

Si riporta il testo critico di Francesca De Filippi relativo all’esposizione:

 

«Era prima del Covid, Gino mi chiamò per parlarmi della nuova rassegna OSARE PERDERE pensata per lo spazio Fourteen Artellaro, e per chiedermi se mi andasse di scrivere qualcosa per Mario Consiglio, il primo artista ad esporre con l’opera PerAsperaAdAstra, che avrebbe dovuto inaugurare ai primi di marzo. Poi il blackout, il lockdown, la pandemia, il surreale, l’imprevisto globale. In qualunque modo vogliamo chiamarlo, oggi come ieri, mai nessuna congiunzione poteva essere più incredibilmente azzeccata e quasi “sinistramente” premonitoria: il pianeta ha “osato perdere” e l’umanità intera ha dovuto fermarsi in un tempo sospeso, ad attendere. E adesso si ricomincia, timidamente nemmeno più di tanto. E’ già partita la corsa all’oblio. Eppure, proprio come riprende il titolo dell’opera di Mario Consiglio, il motto latino “per aspera ad astra” lancia un messaggio ben diverso: solo attraversando consapevolmente le difficoltà si può arrivare a toccare le stelle. Le stelle sono il “premio” guadagnato alla fine di un percorso difficile, complesso, impegnativo, sfiancante. Lo stiamo facendo nel modo giusto? La tela esposta al Fourteen fa parte del suo ultimo ciclo di pitture, nelle quali attraverso l’uso a trama delle lettere, sembrano materializzarsi le sbarre di una gabbia, come simbolo di una realistica forzatura terrena da cui solo il pensiero dell’individuo si può liberare. PerAsperaAdAstra rappresenta, dunque, una traccia visibile del limite, guida lo sguardo verso una riflessione più attenta, introspettiva, che riaccenda la consapevolezza sopita e il pensiero critico. Mario Consiglio è un artista eclettico, lo contraddistingue una continua ricerca senza esclusione di mezzi e linguaggi che si intersecano a riordinare, per poter decifrare, la complessità contemporanea nelle sue sfaccettature»

Nicoletta Provenzano

Nata a Roma, storica dell’arte e curatrice. Affascinata dalle ricerche multidisciplinari e dal dialogo creativo con gli artisti, ha scritto e curato cataloghi e mostre, in collaborazione con professionisti del settore nell’ambito dell’arte contemporanea, del connubio arte-impresa e arte-scienza.