MusicaPrimo Piano“Murder Most Foul”, una ballata postmoderna di Bob Dylan

Lucia Cambria Lucia Cambria30 Marzo 2020
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«Murder most foul, as in the best it is. / But this most foul, strange and unnatural» («Assassinio orribile, com’è sempre, / ma questo è ributtante, inaudito, mostruoso»). Da questi versi della scena quinta del primo atto dell’Amleto, Bob Dylan ha tratto il titolo del suo nuovo brano, edito dalla mezzanotte di venerdì 27 marzo: gli ultimi istanti di vita di John F. Kennedy divengono una ballata di 17 minuti; una riflessione storica con la quale vengono ricostruiti quegli istanti in cui «the soul of a nation been torn away» («l’anima di una nazione è stata strappata»), quel «dark day in Dallas, November ‘63» che vide consumarsi innanzi agli occhi di migliaia di persone, parte di esse posizionate sulla Grassy Knoll (la collinetta erbosa), l’esecuzione dell’«agnello sacrificale», come viene definito il presidente.

La canzone, la prima dopo l’ultimo album – The Tempest – pubblicato nel 2012, è un racconto che sposta continuamente l’io narrante da Kennedy a Dylan, il quale cerca di dipingere, attraverso un’ampia varietà di riferimenti culturali, un’America che ha appena perso il suo re: «the day they blew out the brains of the king» («il giorno in cui fecero esplodere il cervello del re»).

Tutta la scena dell’assassinio, a noi tristemente nota grazie al filmato fatto dal sarto ucraino Abraham Zapruder, anch’egli menzionato nel testo, è descritta con particolari abbastanza espliciti: «I’ve blood in my eye, got blood in my ear» («ho sangue nell’occhio, sangue nell’orecchio») e ancora «They mutilated his body and they took out his brain» («hanno mutilato il suo corpo, e hanno tirato fuori il suo cervello»). Il viaggio di Kennedy verso l’aldilà è descritto dal presidente in prima persona, il quale sembra proseguire il suo percorso in limousine fino all’altro mondo: «I’m riding in a long, black Lincoln limousine / Ridin’ in the backseat next to my wife / Headed straight on in to the afterlife» («viaggio su una lunga e nera limousine Lincoln / sul sedile posteriore al fianco di mia moglie / vado dritto per l’aldilà»).

Bob Dylan è, in questa commemorativa ballata, una voce fuori dal tempo che, nel narrare un’epoca, si fa tempo.

Qui potete ascoltare la canzone. Invece a questo link potete visualizzare il testo originale.

Di seguito, la traduzione:

 

Fu un giorno buio a Dallas, nel novembre del ’63
un giorno che continuerà a vivere nell’infamia
il presidente Kennedy aveva successo
era un giorno perfetto per essere vivo, perfetto per morire
condotto al macello come un agnello sacrificale
disse, “Aspettate, ragazzi, sapete chi sono?”
“Certo. Lo sappiamo bene.”
e fecero esplodere la sua testa mentre era ancora in auto
abbattuto come un cane nella piena luce del giorno
fu una questione di tempismo e il tempismo era perfetto
avevi dei debiti non pagati; siamo venuti a riscuoterli
ti uccideremo con odio; senza rispetto
ti derideremo e ti colpiremo, davanti ai tuoi occhi
abbiamo già qualcuno pronto a prendere il tuo posto.

Il giorno in cui fecero esplodere il cervello del re
migliaia erano lì a guardare; nessuno vide nulla
fu così veloce, così veloce, di sorpresa
proprio lì davanti agli occhi di tutti
il più grande trucco di sempre sotto il sole
eseguito alla perfezione, fatto con abilità
lupo mannaro, oh lupo mannaro, oh lupo mannaro ulula
rub-a-dub-dub, è l’ assassinio più crudele.

Zitti, bambini. Capirete
I Beatles stanno arrivando; terranno la vostra mano
scendete lungo il corrimano, prendete il cappotto
la nave sul Mersey e attaccate,
arrivano tre vagabondi vestiti di stracci
raccogliete i pezzi e calate le bandiere
me ne vado a Woodstock; è l’Era dell’Acquario
poi me ne andrò ad Altamont e mi siederò vicino al palco
mettete la testa fuori dalla finestra, divertitevi
la festa continua dietro la Grassy Knoll

Impila i mattoni, versa il cemento
non dire che Dallas non ti ama, signor Presidente
sali sul carro armato, dai gas
e arriva fino al triplo sottopassaggio
cantante dal viso nero, clown dal viso bianco
meglio non mostrare il vostro viso dopo il tramonto
su nel distretto a luci rosse, c’è la polizia
in un incubo sulla Elm Street.

Quando sarai giù a Deep Ellum, mettiti i soldi nella scarpa
non domandare cosa il tuo paese possa fare per te
denaro per i voti, denaro da bruciare
Dealey Plaza, svolta a sinistra
andrò giù fino all’incrocio; chiederò un passaggio
il luogo in cui fede, speranza e carità morirono
sparagli mentre corre, ragazzo. Sparagli appena puoi
vedi se riesci a sparare all’uomo invisibile
Addio, Charlie. Addio, Zio Sam
Francamente, Miss Scarlett, me ne infischio.

Cos’è la verità? e dove se n’è andata?
Chiedono Oswald e Ruby; dovrebbero saperlo
“Chiudi il becco”, disse il vecchio e saggio gufo
il business è business ed è l’assassinio più crudele.

Tommy, mi senti? Sono la Acid Queen
viaggio su una lunga e nera limousine Lincoln
sul sedile posteriore al fianco di mia moglie
vado dritto per l’aldilà
sto svoltando a sinistra; ho la testa sulle sue gambe
aspetta, sono stato condotto in una trappola
dove non chiediamo tregua e non la concediamo
siamo in fondo alla strada vicino a dove vivi
hanno mutilato il suo corpo, e hanno tirato fuori il suo cervello
cos’altro potevano fare? Hanno accatastato il dolore
ma la sua anima non è lì dove doveva essere
negli ultimi cinquant’anni l’hanno cercata

Libertà, oh libertà. La libertà mi copre
odio dirtelo, signore, ma solo i morti sono liberi
mandami un po’ d’amore; non mentirmi
getta la pistola nel canale e prosegui
svegliati, piccola Susie; andiamo a fare un giro
lungo il fiume Trinity; manteniamo viva la speranza
accendi la radio; non toccare le manopole
Ospedale Parkland, solo altre sei miglia

Mi hai stordito, Miss Lizzy. Mi hai riempito di piombo
quel tuo magico proiettile mi è entrato in testa
sono solo un fesso come Patsy Cline
non ho mai sparato a nessuno, né di fronte né alle spalle
ho sangue nell’occhio, sangue nell’orecchio
non arriverò mai fino alla Nuova Frontiera
il filmato di Zapruder la notte prima
l’ho visto 33 volte, forse di più
è ripugnante e ingannevole. Crudele e meschino
la cosa più brutta che possiate mai vedere
lo hanno ucciso una volta e due volte
lo hanno ucciso come fosse un sacrificio umano.

Il giorno che lo uccisero, qualcuno mi disse, “Figliolo
l’era dell’Anticristo è appena iniziata.”
Air Force One entra dal cancello
Johnson confermato alle 2:38
ditemi quando getterete la spugna
è quello che è, è l’assassinio più crudele.

Cosa c’è, tesoro? che posso dire?
Ho detto che l’anima di una nazione è stata strappata
e che sta iniziando il suo lento declino
e che sono passate 36 ore dal Giorno del Giudizio

Wolfman Jack, parla più lingue
e continua a squarciagola
suonami una canzone, Mr. Wolfman Jack
suonala per me nella mia lunga Cadillac
suona “Only the good die young”
portami dove Tom Dooley fu impiccato
metti “St. James infirmary” e la corte di Re Giacomo
se vuoi ricordarteli, sarà meglio scriverti i nomi
suona Etta James, anche. Suona “I’d rather go blind”
suonala per l’uomo dai poteri telepatici
suona John Lee Hooker. Suona “Scratch my back”
suonala per quel proprietario di strip club chiamato Jack
Guitar Slim a basso volume
suonala per me e per Marilyn Monroe

Metti “Please don’t let me be misunderstood”
mettilo per la First Lady, non si sente molto bene
Metty Don Henley, Glenn Frey
fino al limite e lascialo andare
mettili anche per Karl Wirsum
guardando lontano, molto lontano Down Gallow Avenue
inscena una tragedia, metti “Twilight time”
riportami a Tulsa sulla scena del crimine.
Mettine un’altra e “Another one bites the dust”
Metti “The old rugged cross” e “In God we trust”
Cavalca il cavallo rosa per la lunga strada solitaria
resta lì e aspetta che la sua testa esploda
metti “Mystery train” per Mr. Mystery
l’uomo che cadde a terra morto come un albero senza radici
mettila per il reverendo; mettila per il pastore
mettila per il cane senza padrone
metti Oscar Peterson. Metti Stan Getz
metti “Blue sky”; metti Dickey Betts
metti Art Pepper, Thelonious Monk
Charlie Parker e tutta quella roba
tutta quella roba e “All that jazz”
Metti qualcosa per il Birdman di Alcatraz
metti Buster Keaton, metti Harold Lloyd
metti Bugsy Siegel, metti Pretty Boy Floyd
metti i numeri, metti le stranezze
metti “Cry me a river” per il Signore degli dei
metti la numero 9, la numero 6
Mettila per Lindsey e Stevie Nicks
Metti Nat King Cole, “Nature boy”
metti “Down in the boondocks” per Terry Malloy
metti “It happened one night” e “One night of sin”
ci son 12 milioni di anime in ascolto
metti “Merchant of Venice”, “Merchants of Death”
metti “Stella by starlight” per Lady Macbeth

Non preoccuparti signor presidente. Gli aiuti arrivano
i tuoi fratelli stanno arrivando; ci sarà l’inferno per punire
fratelli? Quali fratelli? Cos’è questa roba dell’inferno?
dì loro, “Stiamo aspettando. Continuate a venire.”, li riceveremo anche
Love Field è dove il suo aereo è atterrato
ma non ha mai lasciato il suolo
era difficile da seguire, secondo a nessuno
l’hanno ucciso sull’altare del sole che sorge
metti “Misty” per me e “That old devil moon”
“Anything goes” e “Memphis in June”
“Lonely at the top” e “Lonely are the brave”
per Houdini che gira attorno alla sua tomba
Jelly Roll Morton, metti “Lucille”
“Deep in a dream”, e “Driving wheel”
la “Moonlight Sonata” in Fa diesis
e “A key to the highway” per il re sull’arpa
“Marching through georgia” e “Dumbarton’s drums”
metti l’oscurità e la morte verrà quando verrà
“Love me or leave me” del grande Bud Powell
“The blood-stained banner”, “Murder most foul”.

Lucia Cambria

Lucia Cambria

Siciliana, laureata in lingue, letterature e traduzione. Particolare predilezione per la poesia romantica inglese e per la comparatistica. Traduttrice di prosa e versi. Appassionata di lettura di classici, scrittura, arte sacra e tradizioni locali.