FotografiaRacconti FotograficiLe differenze tra i veli delle donne musulmane

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Le donne musulmane indossano dei veli che servono a coprire determinate parti del corpo; quello che forse non si sa è che esistono diversi tipi di velo che spesso si è soliti ricondurre esclusivamente al burka. L’uso del velo è diverso da paese a paese e sono altrettanto diverse le parti del corpo che essi devono coprire. Ora scopriremo quali sono le differenze tra hijab, niqab, burka, chador e khimar.

Tipologie di velo

Il velo niqab viene spesso confuso con il burka in quanto, entrambi, coprono tutto il viso e il corpo lasciando scoperti solo gli occhi. Esistono due tipi di niqab, quello saudita e quello yemenita; scopriamone le differenze. Quello saudita è un copricapo composto da uno, due o tre veli, con una fascia che, fatta passare dalla fronte, viene legata dietro la nuca. Il secondo, quello yemenita, è composto da due pezzi: un fazzoletto triangolare che copre la fronte e un altro rettangolare che copre il viso da sotto gli occhi a sotto il mento. La versione integrale prevede l’uso dei guanti per coprire anche le mani. È diffuso in Medio Oriente, nel Nord Africa e nella penisola arabica.

Photo by Majid Korang Beheshti

Parliamo ora del burka, il velo forse più conosciuto da noi occidentali che sovente associamo a tutti gli altri veli di cui si è parlato prima. Il burka è molto diffuso tra le donne provenienti dall’Afghanistan, si tratta di un abito di colore nero o blu che copre testa e corpo e spesso è composto da una retina che permette alle donne di vedere solo parzialmente e senza la necessità di scoprire gli occhi.

Il chador è un lungo velo di stoffa che copre il corpo dalla testa ai piedi ma, a differenza del burqa e del niqab, esso lascia completamente scoperto il volto e le mani. È  prevalentemente usato in Iran.

Il khimar è un mantello che copre il capo ed arriva sino al petto. Vi sono anche alcuni modelli che arrivano, invece, fino all’altezza delle ginocchia. In ogni caso permette alle donne di mostrare il proprio volto. Viene usato maggiormente in Medio Oriente.

Photo by Jari Hytönen

Effettuando sondaggi su studenti universitari, è emersa la risposta di una studentessa di Lingue e Civiltà orientali presso l’Università di Roma La Sapienza, pronta a visitare l’Iran. Questa ragazza ha raccontato che appena ha detto ai propri conoscenti di dover partire, questi le hanno risposto che sarebbe stata costretta ad indossare il burqa, un indumento  che deve coprire tutto il corpo lasciando scoperto solo il volto. Questa osservazione conferma la confusione occidentale sui tipi di hijab: è consuetudine farli confluire nell’unica parola burqa. In realtà in Iran si ha l’obbligo di indossare solamente il velo, non il burqa.

Photo by Andri Onet

Photo by Sidhra Ibrahim

 

Photo by Ahmed Carter

 

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Asmaa Ahmed Helmy Habib Naiel

Asmaa è nata nel 1995 a Il Cairo. Ha conseguito i suoi studi magistrali nella capitale d'Egitto e ha ottenuto una borsa di studio presso l'Università di Roma La Sapienza dove si sta specializzando in Linguistica. Aiuta gli studenti stranieri nell'orientamento universitario e le sta a cuore una diffusione culturale che favorisca la convivenza tra le diverse religioni.