CinemaPrimo PianoL’amore è possibile a tutte le età: Le nostre anime di notte

Bianca Damato Bianca Damato22 Agosto 2019
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Le nostre anime di notte, film del 2017 diretto dal regista indiano Ritesh Batra e con protagonisti Jane Fonda e Robert Redford, ci insegna che l’amore non smette mai di sbocciare, indipendentemente dall’età delle persone. Il film racconta proprio questo, un amore che nasce tra due pensionati ottantenni, entrambi vedovi e soli da molto tempo, che si ritrovano nei piccoli gesti della quotidianità, da una passeggiata in centro a una cena in un ristorante rinomato. E a rendere il tutto più speciale e commovente sono senza dubbio gli attori, la golden couple di Hollywood Jane Fonda e Robert Redford che tornano a recitare insieme in questo film a cinquanta anni da A piedi nudi nel parco. I due dimostrano ancora, a ottant’anni, una chimica e un feeling eccezionale, la capacità di rappresentare l’amore sullo schermo senza fronzoli ed eccessi. Un amore sobrio, o per meglio dire maturo, ma non per questo meno travolgente e passionale. Ad arricchire il tutto la bravura di due leggende del cinema che non smettono di stupire dopo così tanti anni di carriera. Il film è stato presentato in anteprima fuori concorso al Festival del cinema di Venezia nel 2017 e, in occasione della conferenza stampa, entrambi gli attori hanno dichiarato che hanno fortemente desiderato questo film proprio per riunirsi, magari un’ultima volta: «Volevo fare un altro film con Jane prima di morire» aveva detto Redford alla stampa.

Le nostre anime di notte è ambientato in una piccola cittadina del Colorado, Addie Moore pensionata e vedova chiede al suo vicino di casa di lunga data Louis Waters di farsi compagnia, in particolare durante la notte e dunque di dormire insieme. Non si tratta, come specifica Addie, di una proposta sessuale, ma di semplice bisogno di affetto e compagnia perché, come spiega lei “le notti possono essere davvero lunghe quando si è da soli nel letto”. Dopo qualche iniziale titubanza Louis accetta e i due iniziano a stringere un legame che diventerà sempre più forte, fino a tramutarsi in qualcosa di speciale. I due scopriranno che, nonostante tutto quello che hanno passato, l’amore riesce a rendere migliore la vita di tutti, anche se arriva quasi al termine.

Il film si svolge in maniera lineare e non ci sono grandi colpi di scena. Il ritmo è decisamente lento e ci sono molti momenti di silenzio, ma è una scelta voluta dal regista per far capire quanto sia difficile la solitudine e la vita senza nessuno accanto che ci voglia bene. La vita dei protagonisti scorre ogni giorno sempre uguale, senza novità, finché non saranno loro a dare uno scossone alle giornate monotone. Inoltre i due protagonisti dimostrano che si può comunicare e scambiarsi emozioni anche senza dover parlare.

E se al centro del film c’è un amore arrivato in terza età, a contrapporsi a questo sentimento sono i giovani, le nuove generazioni, in particolare il figlio di Addie, Gene. Il suo matrimonio è in crisi, la moglie si è allontanata lasciandolo solo con il loro figlio di otto anni e lui si sente perso. Chiede dunque aiuto alla madre per accudire il nipotino ma non approva la nuova relazione che lei ha intrapreso con il vicino di casa. Gene rimprovera la madre perché si tratta di un rapporto sconveniente, sia per alcuni errori che Louis ha commesso in gioventù, sia perché ormai sono persone anziane. Dunque se da una parte sboccia un amore maturo, dall’altra un amore ancora giovane, che deve maturare, finisce inesorabilmente prima del previsto. All’amore indissolubile di Addie e Louis si contrappone l’amore fallace di Gene e l’amore che non si riesce a trovare, come nel caso della figlia di Louis, Holly. Lei sembra approvare il nuovo legame che suo padre ha stretto con Addie, anzi ne è contenta, ma non riesce a nascondere una sofferenza dovuta al fatto che lei quel sentimento travolgente non riesce a trovarlo e, proprio per questo, sceglie di partire per un viaggio in Europa alla scoperta di sé.

Fonda e Redford dimostrano ancora una volta di essere una coppia solida del cinema, una garanzia (probabilmente se ad interpretare i due protagonisti ci fosse stata una coppia di attori diversa non avremmo nemmeno parlato del film) che insieme riescono a rendere speciale ogni lavoro. Sono loro la vera forza del film, una pellicola tenera, dolce e delicata.

Bianca Damato

Bianca Damato

Sono nata a Benevento ma ho sempre vissuto a Roma. Oggi sono giornalista praticante a Napoli. Mi piace viaggiare e scoprire nuove culture per arricchirmi e magari un giorno racconterò le meraviglie del mondo. Nel tempo libero vado al cinema e a teatro e non mi perdo mai un gran premio di MotoGP.