Il 14 settembre si è inaugurato a Todi il Parco Sculture di Beverly Pepper, artista americana e tuderte d’adozione. Venti opere donate dall’artista alla città di Todi sono ora esposte permanentemente in questo percorso tra arte e natura: il parco, lungo il viale della Serpentina, collega il Tempio di Santa Maria della Consolazione al centro della città, arrivando fino alla chiesa di San Fortunato.

Ogni scultura è stata scelta dall’artista per integrarsi intimamente con il paesaggio e condurre lo sguardo dell’osservatore nella contemplazione delle opere e della natura circostante, entrambi coinvolti in dialogo sinergico ed armonioso, in un colloquio mai interrotto con le aperture, gli scorci, le salite del parco.
Le opere di Pepper sono negli equilibri della natura, inserite in un paesaggio che le richiama a se’ e che risponde alle sollecitazioni di queste creature forgiate tra le scintille di una forza creatrice inesauribile, originata negli ambienti delle fabbriche siderurgiche. Il visitatore si compenetra in questa sintonia tra gli elementi, in una rispondenza che si compone tra il rigore e la linearità delle sculture e le spirali e le simmetrie delle formazioni vegetali.
Il Parco, il primo monotematico di scultura contemporanea in Umbria, dona nuova linfa vitale alla città di Todi, in cui passato, presente e futuro si intrecciano in questo percorso naturalistico, unendo il tempo empirico e mutevole al tempo della forza vitale, assoluto e immutabile, attraverso la lavorazione di materie stabili e imperiture. L’acciaio, la pietra serena e il Cor-Ten tenacemente catturano l’energia della terra per poi innalzarsi al cielo, al regno delle infinite possibilità a cui l’artista protende con sensuale e appassionato desiderio.

Le Todi Columns – Aventinus, Martius, Senatoria e Traiana – si stagliano al cielo come elementi totemici maestosi e inviolabili, invocando ed esternando un’unione con il mondo terrestre, in un anfiteatro naturale di pini e cipressi secolari. Le nette forme geometriche trovano il loro spazio più prossimo nei toni di azzurro che, nel susseguirsi delle ore, incorniciano un desiderio di ascesa.

Le sculture, riedizione delle Todi Columns esposte nel 1979 nella Piazza del Popolo di Todi e attualmente collocate nello Spazio Thetis dell’Arsenale Novissimo di Venezia, oggi ristabiliscono un dialogo con la città, tra medioevo, rinascimento e contemporaneità.

L’artista, nella potenza e nell’audacia della materia siderurgica in cui ha forgiato il suo linguaggio espressivo, avvolge il visitatore in un percorso intenso e consapevole con l’elemento naturalistico, con cui confrontarsi e riconoscersi nella convivenza e proporzione tra brutalità e delicatezza, come nell’opera La Bestia del 1965.

L’opera Embrace del 1963 è un abbraccio lucente e poderoso, intenso e graffiante nella sua fisicità che racchiude il fruitore in un nido protettivo di icastica nitidezza.

Nell’opera Ingresso del 1967 di acciaio inox specchiante, la razionalità formale vive un minimalismo essenziale di pieni e di vuoti, di aperture e confini che si confrontano e incontrano nei riflessi del paesaggio circostante.

Una razionalità formale vive nella simmetria piramidale tripartita dell’opera Exodus del 1972, che nell’apertura triangolare, vuota, posta al centro della scultura, rompe l’equilibrio simmetrico allontanandosi dall’ordine di perfezione, al contempo richiamando una potenza misterica antica.

Beverly Pepper nel primo parco di sculture a lei dedicato vede un messaggio di coraggio e spinta creatrice che coinvolge tutti i cittadini di Todi. L’artista, che ha caratterizzato e caratterizza tuttora il panorama artistico internazionale con le sue opere nate nell’ambiente della fabbrica e librate nell’aria pura ed esaltante delle colline tuderti, afferma di sentire il parco non come proprio, ma appartenente a tutti cittadini.
Il Parco ha il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, la Regione Umbria, il FAI Umbria, la Provincia di Perugia, la Camera di Commercio di Perugia, l’Accademia di Belle Arti di Perugia.
La realizzazione del Parco è stata possibile grazie alla sinergia tra pubblico e privato: in primis l’artista Beverly Pepper, che ha donato venti sculture della sua collezione privata alla città, la Fondazione Progetti Beverly Pepper, che ha coordinato tutta l’operazione, l’Amministrazione Comunale, che ha finanziato la realizzazione del Parco e la sua manutenzione, la Regione Umbria e la Comunità Europea che hanno sostenuto l’iniziativa, i contributi della Fondazione Cassa Di Risparmio di Perugia e le sponsorizzazioni tecniche di Giulio e Mauro Borgia, della Cantina Lungarotti, delle Cantine Roccafiore, di Iron, di Luccioni Arch Studio, di Tecnogru, di Visioni Future, di 1000e20 Onethousandevents Production.

Nicoletta Provenzano
Nata a Roma, storica dell’arte e curatrice. Affascinata dalle ricerche multidisciplinari e dal dialogo creativo con gli artisti, ha scritto e curato cataloghi e mostre, in collaborazione con professionisti del settore nell’ambito dell’arte contemporanea, del connubio arte-impresa e arte-scienza.