ItinerariLetteraturaPrimo PianoIl Giardino di Ninfa tra storia, letteratura e bellezza

Giorgia Pellorca Giorgia Pellorca28 Febbraio 2020
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Al fiorire della primavera si spalancheranno le porte di Ninfa, oasi del WWF, terra contesa negli anni dallo stato pontificio e le nobili famiglie (i conti di Tuscolo, i Frangipane, i Conti, i Colonna, i Caetani), giardino dell’Agro Pontino denominato dal New York Times come il «più bello e romantico al mondo», perla storica e naturale di inestimabile valore. Quando Celestino V («colui / che fece per viltade il gran rifiuto», Canto III, Inferno) nel 1294 rinunciò al papato, divenne pontefice Benedetto Caetani con il nome di Bonifacio VIII (Dante ne dà un giudizio negativo per le manovre che favorirono la presa di potere dei Guelfi Neri e per aver causato l’esilio del poeta stesso); da questo momento l’affermazione della famiglia Caetani e la fioritura di Ninfa è inarrestabile. Non è affatto un caso che storia e letteratura s’intreccino alle radici del Giardino: nel 2018 infatti è stato battezzato come Parco Letterario intitolato a Marguerite Chapin e ai Luoghi dei Caetani. Marguerite era la moglie del compositore Roffredo Caetani (da cui prende il nome la Fondazione che si occupa di Ninfa e non solo: https://www.frcaetani.it/), mecenate  della letteratura e scopritrice di talenti. «Non è conosciuto abbastanza il ruolo che Ninfa ha avuto nella letteratura per essere stata frequentata da grandi scrittori e da grandi poeti; con il parco letterario abbiamo voluto supplire a questa carenza», ha spiegato il Presidente della Fondazione Caetani, Tommaso Agnoni.

Tra i numerosi visitatori di spicco, una nota particolare la merita Giorgio Bassani, che all’interno della raccolta In rima e senza (1982), dedica questi versi al Giardino:

 

Per il Parco di Ninfa

Perché dell’avvenire cui si assume esitante
ancora la mia vita verrà un riso? Oh distante
isola del passato, là, che chiama, che invita!
Quel suo lume non è il tuo, morte, intriso e tremante.

 

Del resto è risaputo come Ninfa fu una fonte d’ispirazione per la stesura de Il Giardino dei FinziContini; lo scrittore conosceva bene il Giardino e lo frequentava per via della lunga collaborazione con la suddetta Marguerite Chapin Caetani nella redazione della rivista letteraria «Botteghe Oscure».

«Ero bambina, non ricordo mio padre scrivere qui, nella casa dell’acqua sul fiume, ma ricordo che venire a Ninfa, invitati dai principi, era una bellissima festa che rendeva felici anche noi piccoli. Partivamo in macchina e affrontavamo un viaggio, poi potevamo esplorare il giardino», ha raccontato Paola Bassani, figlia dello scrittore. Questa è Ninfa: tradizione e magia, incanto e mistero. Un luogo che ha ancora molto da svelarci. Riportiamo di seguito le aperture della stagione 2020, ricca di eventi e di appuntamenti che saranno mano a mano rivelati: 

  • Marzo 21, 22, 28, 29
  • Aprile 4, 5, 12, 13, 19, 25, 26
  • Maggio 1, 2, 3, 10, 17, 24, 31
  • Giugno 2, 6, 7, 21
  • Luglio 4, 5, 19
  • Agosto 1, 2, 15
  • Settembre 5, 6
  • Ottobre 3, 4
  • Novembre 1

Per maggiori informazioni visitare il sito: https://giardinodininfa.eu/

Giorgia Pellorca

Giorgia Pellorca

Vive nell'agro pontino e quando può si rifugia in collina, a Cori, tra scorci mozzafiato, buon vino e resti storici. Ha studiato Lettere moderne per poi specializzarsi in Filologia. Curiosità ed empatia si fondono nell'esercizio dell'insegnamento. Organizza eventi quali reading e presentazione di libri.