ArtePrimo PianoI cento pittori di via Margutta

Martina Scavone Martina Scavone8 Giugno 2019
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Cento pittori via Margutta è un’iniziativa artistico-culturale a ingresso rigorosamente libero che si svolge sin dal 1953. I suoi artefici furono diversi pittori che, nell’immediato dopoguerra, decisero di fare di una strada che da sempre era il punto di incontro fra scultori, poeti, artigiani, musicisti, pittori e artisti di ogni genere il cuore di un’esposizione all’aperto dedicata a varie forme d’arte. Qui, nel XVII secolo, soggiornarono infatti artisti di fama mondiale, come il fiammingo Pieter Paul Rubens, il francese Nicolas Poussin e, nel 1917, Pablo Picasso.

Da quel lontano autunno del ’53 la tradizione si ripete ogni anno, inebriando di vita e colori una piccola via nascosta, ma centralissima, del centro storico romano. Si registra una sola e unica interruzione, nel 1970, quando l’Assessorato alle Belle Arti e Problemi della Cultura – che sino a quel momento aveva supportato l’iniziativa – si tirò inspiegabilmente indietro dal patrocinio stipulato. Tuttavia, questa spiacevole circostanza non scoraggiò gli artisti, i quali si riunirono e costituirono l’attuale Associazione Cento Pittori via Margutta, che ad oggi vanta ben centocinquanta associati, e che si avvale di un regolamento e uno statuto che vogliono rendere giustizia allo spirito che animò i fondatori della manifestazione. Successivamente hanno chiesto e ottenuto il patrocinio di Roma Capitale e Municipio Roma I, che permane tuttora. Tra i vari artisti associati, si ricordano Gino Zocchi, Giovanni Omiccioli e altri nomi dell’attuale scena pittorica romana, tra cui Giorgio Vespaziani, parente di Alberto Vespaziani, che fu Presidente dell’Associazione per 45 anni ininterrotti. Obiettivo comune, era ed è tuttora, testimoniare – tramite la loro presenza – l’attaccamento a questa via consacrandola all’arte, diffondere la cultura e sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle opere di artisti noti e meno noti. La manifestazione riesce inoltre a creare un entusiastico dialogo tra i cittadini e gli artisti, qualcosa che difficilmente si può ottenere in un museo o in una galleria. Leitmotiv dell’iniziativa sono stati, per anni, gli ombrelloni gialli e rossi, nati con lo scopo di riparare le opere in caso di pioggia. Oggi sono stati sostituiti da altri di colore bianco, sponsorizzati dall’azienda di prodotti artistici Ferrario.

Per quanto riguarda gli artisti, l’Associazione richiede loro di sottoporsi a una prova dopo aver superato un’accurata selezione. Tale decisione è mirata a garantire l’autenticità delle opere esposte. I pittori presentati ogni anno sono innumerevoli e diversi: ciascuno è infatti portavoce di una propria tecnica, un proprio linguaggio espressivo, ma soprattutto di un proprio messaggio.

È in questo panorama, cangiante e variegato, che gli artisti della tradizione si incontrano e si confrontano con i nuovi talenti, sia italiani che stranieri. Il centro storico si anima e il cittadino/visitatore ha l’occasione unica di immergersi in un clima eclettico, riscoprendo tanto le antiche vestigia quanto le avvisaglie dei più recenti fermenti artistici, e ha l’opportunità – se lo desidera – di acquistare le opere esposte (circa duemila, tra quadri e sculture). Il clima di festa e frenesia regna sovrano, l’arte si fa viva e il quartiere viene spennellato di colore. È interessante ricordare che questa consuetudine ha dato il via a manifestazioni simili, come quella che si tiene a Milano, a via Bagutta, e che l’Associazione ha svolto le sue attività artistiche non solo a Roma ma anche a Fiuggi, Ariccia, Anzio, Minturno, Anagni, Tarquinia, Pescara e in molte altre località. Dal 28 al 30 giugno di quest’anno, infatti, porterà l’arte a Frascati, cuore dei Castelli Romani, in occasione di una manifestazione affine.

Inoltre l’Associazione Cento pittori via Margutta si impegna nel sociale, facendo donazioni alle case di riposo per gli anziani e offrendo la possibilità alle persone disabili e ai profughi dell’Est Europa di esporre le loro opere. Non stupisce, dunque, che l’iniziativa riscuota ogni anno un significativo interesse e presenza di pubblico, sempre più partecipe e sostenitore della stessa. Recentemente, a inaugurare la manifestazione sono stati personaggi dello spettacolo come l’attrice Valeria Marini, la ballerina Carla Fracci, il presentatore e musicista Enzo Arbore, nonché autorevoli personalità del mondo della cultura e della politica, tra cui l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli. Questi ultimi, insieme a molti altri, sono stati insigniti del titolo di Soci Onorari dell’Associazione. Tra i soci ad honorem compaiono invece – tra gli altri – Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. L’attuale presidente dell’Associazione è l’architetto Luigi Salvatori.

In questi giorni (dal 6 al 9 giugno, dalle 10:00 alle 19:00) si tiene la centododicesima edizione, dedicata all’artista contemporaneo Claudio Meli. Membro dell’Associazione dal 1987, partecipa da allora a tutte le mostre organizzate nella storica via Margutta.

Martina Scavone

Martina Scavone

Nata a Roma, classe ‘93. Si è laureata all’Università di Roma Tor Vergata: triennale in Beni Culturali e magistrale in Storia dell’Arte. Attualmente è iscritta a un Master e lavora come traduttrice freelance. Ama leggere, viaggiare e l’arte in tutte le sue sfaccettature.