Nel 1781 Johann Heinrich Füssli fa il suo debutto su suolo londinese tramite la Royal Academy, presso la quale viene esposto The Nightmare. Si pensi a cosa poté suscitare la vista di un quadro simile nella Londra di fine Settecento. Pathos, angoscia, grottesco, senso di inquietudine e di oppressione invadono subito lo spettatore. Inizialmente l’opera suscitò nel pubblico una serie di sentimenti contrastanti, per poi essere consacrato come un capolavoro dell’arte moderna. È senz’altro una scena mai vista in precedenza, che di primo impatto potrebbe essere risolta con la spiegazione più spontanea: rappresenta la pesantezza e il disagio provato durante un incubo.
In realtà come in molti quadri, e questo è il bello della storia dell’arte, l’opera del pittore svizzero rappresenta un enigma da risolvere, una realtà da svelare. Una giovane fanciulla viene ritratta svenuta sul letto, proprio sul ciglio, con le braccia e la testa che cadono a peso morto. Sembra quasi che la giovane sia morta e che i demoni le abbiano prosciugato la vita. Accanto a lei un tavolino sul quale ci sono alcuni oggetti: una fialetta, uno specchio e un libro. Poco più su il muso di un cavallo, con gli occhi sbarrati, che sbuca da una tenda. La scelta di questo animale trova le sue origini nelle tradizioni popolari della Germania, che Füssli aveva accuratamente studiato, scoprendo leggende di streghe e demoni che possedevano chi dormiva da solo: gli uomini venivano raggiunti da cavalli o streghe, le donne credevano di avere un rapporto con il demonio.
Un’altra figura è presente nel quadro: il demone che si poggia sopra la fanciulla. Bisogna ricordare che originariamente il termine “nightmare” veniva utilizzato per indicare un’esperienza terrificante, una sorta di paralisi del sonno caratterizzata dalla sensazione di avere un peso sul petto. L’immagine del già citato demone sembra descrivere questa esperienza alla perfezione.
L’incubo di Füssli non è un quadro unitario, bensì l’insieme di immagini che concorrono alla definizione di incubo. Un altro dato estremamente interessante è il richiamo all’arte antica, base e musa ispiratrice dell’artista. Ci sono rimandi a Il sogno di Ecuba di Giulio Romano e all’Arianna addormentata vaticana.
Qual è il significato di questa bellissima ed enigmatica opera? Probabilmente, oltre ai rimandi simbolici legati all’incubo, c’è anche una simbologia legata all’amore perduto. Qualche anno prima di dipingere il quadro, Füssli era innamorato di una donna, Anna Landholdt, nipote del suo caro amico Johann Kaspar Lavater che, nonostante i rapporti con l’artista, si oppose vivacemente quando egli propose ad Anna di sposarlo. La giovane finì per sposare un amico di famiglia, fatto che spezzò il cuore di Füssli, il quale – probabilmente a seguito della cocente delusione – ha eseguito il quadro. La donna quindi potrebbe essere Anna, il demone lo stesso artista che non intende allontanarsene. Sul retro della tela c’è un ritratto incompiuto di una donna, altro elemento che ci riconduce alla sua innamorata.
The Nightmare è denso di simbologie e mette in scena il labirinto dell’inconscio giusto un secolo prima che Sigmund Freud fondasse la psicoanalisi. Nonostante il suo significato sia ancora parzialmente incerto, l’opera si è presentata al suo pubblico con prepotenza ed è stata universalmente accettata come un capolavoro.

Valentina Bortolotti
Nata a Roma, è laureata in Storia dell’arte e attualmente sta studiando per ottenere il patentino da accompagnatrice turistica. Fotografa autodidatta, guida turistica in erba, ama trascorrere il tempo nei musei in solitaria.