CinemaPrimo PianoGolden Globe 2020: qualche considerazione

Bianca Damato Bianca Damato12 Dicembre 2019
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Con le nomination per i Golden Globe si apre ufficialmente la awards season, la stagione dei premi che a Hollywood è forse l’evento più atteso dell’anno. Martedì 10 dicembre sono stati annunciati i candidati per ricevere i prestigiosi Golden Globe, i premi televisivi e cinematografici che vengono assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, un’associazione che riunisce i giornalisti internazionali che si occupano di cinema e tv. La cerimonia di premiazione si terrà il 6 gennaio 2020 al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, in California, e assegnerà i premi ai migliori film, serie tv, registi, attori, sceneggiature e canzoni per l’anno 2019. A presentarla sarà, per la quinta volta, il comico e attore britannico Ricky Gervais.

A seguito dell’annuncio delle nomination è doveroso fare qualche considerazione. Per prima cosa è innegabile il successo che Netflix sta ottenendo, non solo nelle serie televisive, come riscontrato già negli anni passati, ma anche al cinema. Sono ben diciassette le produzioni della piattaforma in streaming che hanno ottenuto una candidatura. Ed è di Netflix il film con più nomination: Storia di un matrimonio, dramma diretto da Noah Baumbach, in corsa per le categorie miglior film drammatico, miglior attore (Adam Driver), miglior attrice (Scarlett Johansson), miglior attrice non protagonista (Laura Dern), miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora. A inseguire il film di Baumbach ci sono l’ultimo lavoro di Quentin Tarantino C’era una volta a Hollywood, con cinque candidature. Non se la passa male Joker di Todd Phillips, uno dei favoriti alla vittoria, soprattutto per Joaquin Phoenix nei panni del cattivo di Gotham, e il film I due Papi, anche questo una produzione Netflix, diretto dal regista brasiliano Fernando Meirelles.

Per fare un bilancio dei dieci film candidati a miglior pellicola, tra drama e comedy, quattro sono produzioni Netflix: oltre ai già citati Storia di un matrimonio e I due Papi, ci sono anche l’ultimo lavoro di Martin Scorsese The irishman e la commedia Dolomite Is My Name. Chissà che questo non sia l’anno d’oro di Netflix e che non riesca a raggiungere il gradino più alto di Hollywood: i premi Oscar.

Per quanto riguarda la sfida tra i registi a giocarsela saranno Todd Phillips per Joker, Scorsese e Tarantino, senza dimenticare l’outsider sudcoreano Bong-Joon ho con il suo Parasite, candidato come miglior film straniero.

Per gli attori tutti puntano su Joaquin Phoenix per la sua interpretazione di Joker, anche se gli sfidanti sono agguerriti. Come Antonio Banderas, l’unico attore a non recitare in inglese per il film di Almodovar Dolor y Gloria, già vincitore a Cannes. Anche per le attrici c’è una super favorita: è Renée Zellweger per il suo ritratto di Judy Garland in Judy, anche se la critica ha molto lodato l’interpretazione di Scarlett Johansson in Storia di un matrimonio.

Da applaudire quest’anno è la categoria miglior attore non protagonista, che vede nominati cinque attori leggendari di Hollywood: Tom Hanks (che nel corso della serata riceverà anche il premio alla carriera), Brad Pitt, Al Pacino, Joe Pesci e Anthony Hopkins. E chi più ne ha più ne metta!

Per i film stranieri non ce l’ha fatta il film di Marco Bellocchio Il Traditore, escluso dalla cinquina finale che vede, insieme a Parasite, il film di Almodovar, due film francesi e una produzione cinese e americana. Grande escluso anche Roman Polanski con L’ufficiale e la spia.

Per la televisione a dominare c’è The Crown con quattro nomination e Chernobyl, sempre quattro candidature, ma nella categoria mini-serie. Ma nota davvero importante per la televisione è il primato di Meryl Streep che continua a rafforzarsi. Con la sua candidatura come miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione, la Streep raggiunge quota 34 candidature, battendo il precedente record, risalente all’anno scorso e sempre detenuto da lei. La sua vittoria più recente, invece, risale al 2012 per The Iron Lady. In tutto, sono otto i Golden Globe portati finora a casa dall’attrice, a cui si va ad aggiungere anche il Cecil B. DeMille Award del 2018, una vera leggenda vivente di Hollywood.

Bianca Damato

Bianca Damato

Sono nata a Benevento ma ho sempre vissuto a Roma. Oggi sono giornalista praticante a Napoli. Mi piace viaggiare e scoprire nuove culture per arricchirmi e magari un giorno racconterò le meraviglie del mondo. Nel tempo libero vado al cinema e a teatro e non mi perdo mai un gran premio di MotoGP.