ArtePrimo Piano“Endecameron 20 Digital Edition”, esposizione in bilico tra reale e virtuale

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Nella cornice razionale e fantastica, zoomorfica e geometrica del Castello di Rocca Sinibalda nel reatino, il 17 luglio prenderà avvio Endecameron 20 Digital Edition, un progetto di residenza artistica digitale a direzione della videoartista e performer Francesca Fini.

Il progetto unisce in dialogo costante e reciproco realtà virtuale e contesto fisico in una confluenza di linguaggi artistici, dispositivi e racconti che si originano e che si riflettono nella contemporaneità, partendo dagli spazi ibridi e molteplici, inusitati e simbolici del Castello, visionario nell’accordo tra antinomie, nella compresenza dialettica delle sue identità.

Castello di Rocca Sinibalda, veduta dal Monte Pelato

Luogo storico che unisce epoche e immaginari, la fortezza è intreccio di interpretazioni e iconologie, rifugio ed esaltazione di stili e ordini che interagiscono con il visitatore, l’artista, l’appassionato in percorsi di un inconscio visibile che ravvicina, condensa e reinventa l’antitetico, l’opposto, tra passato e presente, tra materiale e immateriale, tra permanenza e temporanee apparizioni.

Castello di Rocca Sinibalda, veduta dalla strada Provinciale
Castello di Rocca Sinibalda, veduta dalla strada Provinciale

Le sue stanze riproposte e reinterpretate in una trasfigurazione e trasposizione digitale saranno terreno di sperimentazione ed elaborazione di otto artisti, differenti e multiformi nel loro linguaggio poetico, nella loro espressività percettiva e formale: Silvia Cignoli, Silvia De Gennaro, Francesco Dimitri, Igor Imhoff, Marcantonio Lunardi, Paola Michela Mineo, Paola Romoli Venturi, VestAndPage.

Confine dove le arti si intersecano in connessioni del possibile, nel format tra fisico e digitale ideato da Francesca Fini, il Castello verrà abitato virtualmente dagli artisti, a cui è assegnata una stanza portatrice di simboli e tematiche plurali: la Corte Grande, la Stanza dell’Alcova, la Stanza dei Libri, la Stanza dello Sciamano, la Stanza della Memoria, la Stanza del Terapeuta, la Stanza del Criminale, la Sala Grande delle Parche.

Francesca Fini, Fair&Lost

Lo scorrere dei giorni, la progettazione, le idee, gli studi, le riflessioni, i testi, quotidianamente raccontati, saranno visibili online sul portale dedicato, Endecameron.it, in un viaggio immersivo nell’universo creativo degli artisti, in live streaming con il pubblico.

Le opere, in trasposizioni spaziali di interconnessione tra luogo effettivo di realizzazione e luogo di esposizione, prenderanno posto nelle stanze virtuali assegnate e installate tramite proiezioni, realtà aumentata, diffusioni sonore, negli ambienti reali del Castello, in un continuo rimando di spazi e dimensione percettiva.

Tra video art, sound design, scrittura, animazione scultorea in 3D, video animazione digitale, performance art, installazioni, il progetto allarga il campo visivo oltre limiti dimensionali, in una esplorazione di pensieri connessi, sorprendenti associazioni e suggestioni di una “wunderkammer” delle incompatibilità e della metamorfosi.

Nicoletta Provenzano

Nata a Roma, storica dell’arte e curatrice. Affascinata dalle ricerche multidisciplinari e dal dialogo creativo con gli artisti, ha scritto e curato cataloghi e mostre, in collaborazione con professionisti del settore nell’ambito dell’arte contemporanea, del connubio arte-impresa e arte-scienza.