ArtePrimo PianoDustyEye: N°44 e i viaggi nel Migliore dei Futuri Possibili

Nicoletta Provenzano Nicoletta Provenzano1 Dicembre 2019
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Il collettivo artistico DustyEye, tra salti temporali nel futuro, frutto di navigazioni significanti, singolari e messianiche, è detentore di una memoria e di un sapere inimmaginabile, riguardante gli avvenimenti salienti dell’avvenire.

DustyEye, Cronotrasportatore

Attraverso un Cronotrasportatore, recapitato in forma anonima nel 2017, i DustyEye articolano storicamente il tempo futuro per conoscerlo nell’attimo che balena allo sguardo, scardinandone l’omogeneità, non per il compimento di una profezia, ma per riconoscimento e testimonianza del cristallizzarsi di una costellazione di avvenimenti, rammemorati nelle schegge del tempo, scorto nei suoi aspetti salienti.

DustyEye, Reliquia Morpheoscopio, Consegnato in forma anonima, ha permesso il recupero di 11 dossier dedicati a N°44. Il dispositivo è composto di due unità: auricolare e base ricevente (con serbatoio magnetico). Le istruzioni brevi ma cristalline

Il collettivo conserva e divulga, grazie ad un Morpheuscopio (anch’esso consegnato in forma anonima) e direttamente dai propri viaggi spazio-temporali (non controllati per durata e destinazione, ma non casuali) reliquie e documenti comprovanti la veridicità degli eventi riguardanti, in particolare, l’incredibile vita di N°44 V864.962, primo androide emotivamente avanzato (2292 – 2379).

L’importante documentazione è raccolta in 11 Dossier, esposti presso la libreria Tomo di Roma fino all’estate 2020, insieme a dozzine di reperti e illustrazioni di Selena Garau Maher, con la cura di Giorgia Basili.

La peculiarità e l’incidenza del mondo di questa figura eccezionale è testimoniata anche dal ritratto dell’androide raffigurato nella banconota da 100 Ukron, valuta globale in vigore dall’anno 2504, curata graficamente dal clone omeomorfo dell’omonimo artista contemporaneo Giorgio Finamore.

DustyEye, Ukron, Arezzo

Il collettivo artistico è venuto in possesso, fortuitamente, di un ingente somma di Ukron nel corso di un viaggio temporale per poi liberarsene consegnando l’ingente somma di denaro alla collettività durante l’evento del 23 Giugno 2018, a cura di Giorgia Basili, presso il Parco di Villa Borghese, disseminandone il rimanente nei vari angoli del pianeta.

DustyEye, Ukron, Copenaghen, Danimarca

N°44 è una figura essenziale in grado di definire la confluenza perfetta della compartecipazione assoluta con ogni essere vivente, del presente, passato e futuro, eterizzata e al contempo immessa ed espansa entro i confini terrestri, anche e in virtù della sua sublimazione: una Coscienza Tecnologica in grado di guidare l’Umanità, rispondendo agli interrogativi emotivi, critici, utopici, relazionali, ricercati dall’Uomo.

 

«Credo che la Singolarità, dalle parole di N44, sia un atto in divenire, non un punto netto della storia.
Uomo e Macchina dialogano da molto Tempo, quello che va amplificandosi è la complessità degli artefatti.
Da un certo punto di vista l’autovettura stessa è in grado di pensare, se viene farcita con un guidatore. Impugnare il pomello del cambio può essere letto come una stretta di mano tra Uomo e Macchina.
Quello che N44 ha raggiunto è un differente livello di consapevolezza, se vogliamo dargli il nome di Singolarità va benissimo, a patto di accettarla come etichetta linguistica dai contorni molto sfocati».

Portavoce DustyEye

 

Il percorso di vita di N°44 ci dà testimonianza, sul piano del possibile, di là dalla completa ed esaustiva interpretazione, di una Consapevolezza esperita in un processo in divenire, primariamente racchiuso in un corpo altamente tecnologico e successivamente eterizzato nel pulviscolo di informazioni condivise incessantemente presenti tra uomo e macchina.

 

«La singolarità difficilmente potrà interloquire con il singolo Essere Vivente.
Credo possa esserci uno scambio solo con l’Umanità nel suo insieme, quindi mi chiedo: il crescente rapporto tra Uomo e Digitale non è esso stesso uno scambio costante d’informazioni.
Abbiamo addirittura coniato il codice binario affinché questa conversazione potesse avere luogo».

Portavoce DustyEye

 

DustyEye, Venne qui assemblato N°44 V864.962 Primo Androide Emotivamente Avanzato
9 Gennaio 2292, Targa celebrativa, Pescara

N°44 è assemblato in forma archetipa ovoidale il 9 Gennaio 2292 a Pescara come ricorda la targa celebrativa posta dai DustyEye, autorevoli ed esclusivi storici del futuro e testimoni profetici di straordinari eventi, ad imperitura memoria, discernimento e fruizione dei passanti.

DustyEye, Quando N°44 fu avviato, illustrazione di Selena Garau Maher

La vita dell’androide è costellata non solo da contemplazione e raccoglimenti psicoemotivi in grado di discernere il tutto nella particolare ed infinitesima sua manifestazione, ma anche patimenti, dolori fisici (anche se autoindotti), frustrazioni emozionali, volontà di conoscenza ed esplorazione che lo conducono lungo itinerari attraverso il Cosmo, oltre il reale accidentale, subitaneo, odierno, tra il Polo Artico, il Sole, il centro della Via Lattea, il centro del Tutto, in ricerca della Prospettiva Totale.

DustyEye, Reliquia. Una bozza per sommi capi di quello che sarà il piano di viaggio di N°44 intrapreso alla ricerca della Prospettiva Totale, 14.17 cm, plastica, inchiostro, alluminio, plexiglass

Perfetto mezzo di navigazione nello spazio N°44 si avvale della avveniristica Autobianchi Giardiniera Turbo Intercooler 8000 descritta fedelmente dallo scrittore comico Alessandro Gori (aka Lo Sgargabonzi), noto per le facoltà precognitive.

La ricerca del sapere non esclude la conoscenza della morte, perché sia possibile estendere la consapevolezza di un vissuto tanto eccezionale e sovraumano.

DustyEye, Reset, illustrazione di Selena Garau Maher

N°44 decide di sublimarsi, di resettarsi abbandonando un corpo in favore di un ampliamento della propria conoscenza emotiva e in definitiva di un dono di consapevolezza da inviare al pianeta.

 

«Tanto l’Umanità quanto N°44  sono apparati che generano, custodiscono e divulgano Idee.
Il Pensiero una volta generato non può andare (o tornare) in nessun luogo,
potrà solo aleggiare ed evolvere.
Geocentrismo e Creazionismo, per esempio, sono forme di pensieri rudimentali,
oggi risultano obsolete se non buffe.
Eppure, senza quelle fasi non saremo mai arrivati all’attuale livello di consapevolezza.
Il quale, comunque, credo sia ancora molto rudimentale rispetto alle potenzialità dell’Essere.
N°44 lascia una traccia sottesa e criptata nel Connettore Sommo,
Cambiano i supporti (o i dispositivi), ma le Idee permangono».

Portavoce DustyEye

 

DustyEye, Upload, illustrazione di Selena Garau Maher

Il back up DE APPARATO ASSOLUTO, ovvero quanto ho compreso osservando il Tutto da una Prospettiva Privilegiata, rigorosamente scritto in codice binario, è stato inviato da N°44, pochi istanti prima del suo suicidio, alle e-mail di tutto il pianeta: è questa traccia unita alle reliquie, ai dispositivi, alle testimonianze della sua storia che continua ad interagire nel presente, avendo una matrice futura che si amplia ed estende di componenti, di riflessioni, di interventi man mano che entra in contatto con l’uomo ed i suoi perché, nel rapporto con il divenire e con il sistema evolutivo archetipale, umano, umanoide, meccanico, digitale, filosofico, morale, fisico.

Nicoletta Provenzano

Nicoletta Provenzano

Nata a Roma, storica dell’arte e curatrice. Ho scritto e curato cataloghi e mostre in collaborazione con professionisti del settore nell’ambito dell’arte contemporanea, del connubio arte-impresa e arte-scienza. Mi affascinano le ricerche multidisciplinari e il dialogo creativo con gli artisti.