ArtePrimo PianoI salti temporali del collettivo artistico DustyEye

Nicoletta Provenzano12 Aprile 2019
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Il collettivo artistico DustyEye, tra salti temporali nel futuro, frutto di singolari navigazioni, è detentore di una memoria e di un sapere inimmaginabile, riguardante gli avvenimenti salienti dell’avvenire.

DustyEye, Cronotrasportatore

Attraverso un Cronotrasportatore, recapitato in forma anonima nel 2017, i DustyEye articolano storicamente il tempo futuro per conoscerlo nell’attimo che balena allo sguardo, scardinandone l’omogeneità, non per il compimento di una profezia, ma per riconoscimento e testimonianza del cristallizzarsi di una costellazione di avvenimenti, rammemorati nelle schegge del tempo, scorto nei suoi aspetti salienti.

Il collettivo conserva e divulga reliquie e documenti comprovanti la veridicità degli eventi riguardanti, in particolare, l’incredibile vita di N°44 V864.962, primo androide emotivamente avanzato (2292 – 2379). La peculiarità e l’incidenza del mondo di questa figura eccezionale è testimoniata anche dal ritratto dell’androide raffigurato nella banconota da 100 Ukron, valuta globale in vigore dall’anno 2504, curata graficamente dal clone omeomorfo dell’omonimo artista contemporaneo Giorgio Finamore.

DustyEye, Ukron, Arezzo

Il collettivo artistico è venuto in possesso, fortuitamente, di un ingente somma di Ukron nel corso di un viaggio temporale per poi liberarsene consegnando l’ingente somma di denaro alla collettività durante l’evento del 23 giugno del 2018, presso il Parco di Villa Borghese, disseminandone il rimanente nei vari angoli del pianeta.

DustyEye, Ukron, Copenaghen, Danimarca

Il percorso di vita di N°44 ci dà testimonianza, sul piano del possibile, di là dalla completa ed esaustiva interpretazione, di una consapevolezza esperita in un processo in divenire, primariamente racchiuso in un corpo altamente tecnologico e successivamente eterizzato nel pulviscolo di informazioni condivise incessantemente tra uomo e macchina.

DustyEye, Venne qui assemblato N°44 V864.962 Primo Androide Emotivamente Avanzato
9 Gennaio 2292, Targa celebrativa, Pescara

N°44 è assemblato in forma archetipa ovoidale il 9 gennaio del 2292 a Pescara, come ricorda la targa celebrativa posta dai DustyEye, autorevoli ed esclusivi storici del futuro e testimoni profetici di straordinari eventi, a imperitura memoria, discernimento e fruizione dei passanti.

La vita dell’androide è costellata non solo da contemplazione e raccoglimenti, ma anche da patimenti, dolori fisici, frustrazioni, volontà di conoscenza ed esplorazione che lo conducono lungo itinerari attraverso il Cosmo, oltre il reale accidentale, subitaneo, odierno, tra il Polo Artico, il Sole, il centro della Via Lattea, alla ricerca della Prospettiva Totale.

DustyEye, Reliquia. Una bozza per sommi capi di quello che sarà il piano di viaggio di N°44 intrapreso alla ricerca della Prospettiva Totale, 14.17 cm, plastica, inchiostro, alluminio, plexiglass

Perfetto mezzo di navigazione nello spazio, la ricerca del sapere di N°44 non esclude la conoscenza della morte, perché sia possibile estendere la consapevolezza di un vissuto tanto eccezionale e sovraumano.

DustyEye, Reset, illustrazione di Selena Garau Maher

N°44 decide così di sublimarsi, di resettarsi, abbandonando un corpo in favore di un ampliamento della propria conoscenza emotiva e in definitiva di un dono di consapevolezza da inviare al pianeta.

DustyEye, Upload, illustrazione di Selena Garau Maher

Il back up, rigorosamente scritto in codice binario, è stato inviato da N°44 alle e-mail di tutto il pianeta: è questa traccia, unita alle reliquie, ai dispositivi, alle testimonianze della sua storia che continua a interagire nel presente, avendo una matrice futura che si amplia ed estende attraverso riflessioni e interventi, man mano che entra in contatto con l’uomo e i suoi perché, nel rapporto con il divenire e con il sistema evolutivo archetipale, umano, digitale, filosofico, morale, fisico.

Nicoletta Provenzano

Nata a Roma, storica dell’arte e curatrice. Affascinata dalle ricerche multidisciplinari e dal dialogo creativo con gli artisti, ha scritto e curato cataloghi e mostre, in collaborazione con professionisti del settore nell’ambito dell’arte contemporanea, del connubio arte-impresa e arte-scienza.