ArtePrimo PianoDa Casa. Abitare il tempo sospeso – AlbumArte virtual exhibition

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Tra le mura domestiche rimane acceso, nell’isolamento doveroso, una riconosciuta interdipendenza, uno spirito di comunità che spinge a resistere e rinunciare alla vita collettiva nel breve periodo.

All’interno della propria casa si tengono con se’ i suoni delle voci a cui siamo affezionati, i dialoghi, le riflessioni, le fotografie, i documenti di una frequenza assidua, piacevole, gentile che è temporaneamente sospesa, ma rimane presente in una connessione emotiva condivisa.

L’arte, capace di dare euritmia a spazio e tempo del nostro vissuto, nella rinuncia alle iniziative previste per questo periodo di quarantena, costruisce e conquista altri spazi, altre modalità visive e percettive, la comunità di artisti si stringe, anche se a distanza, per entrare nella nostra quotidianità domestica, per riflettere, tracciare e superare il momento critico che stiamo tutti vivendo.

Le mostre si spostano su piattaforme social, siti internet, in una rete di relazioni che tiene vivo il calore, l’incontro, la compartecipazione.

La virtual exhibition DA CASA. Abitare il tempo sospeso di AlbumArte ha avviato la sua opening virtuale giovedì 12 marzo, rimanendo attiva, con due condivisioni di opere al giorno, fino al 3 Aprile sui profili Instagram e Facebook di AlbumArte e dei 46 artisti coinvolti nell’iniziativa.

L’esposizione virtuale, nata immediatamente dopo le necessarie sospensioni e gli annullamenti delle attività previste, intraprende un percorso in uno spazio fisico emozionale, affettivo, personale, all’interno del quale portare presenza e senso, sguardo attivo, accorto e meditativo, ma anche giocoso e vitale.

Il tema della casa, declinato nello scandire di un tempo fragile, complesso, in un rispecchiamento interiore che passa per sfumature individuali innumerevoli, è dimora fisica e simbolica, riparo e confine, restrizione e assenza, solitudine e vuoto, raccoglimento e pensiero, relazioni affettive e patimenti.

Nell’opera Entro un minuto di Rita Mandolini il movimento bloccato e invischiato in una sostanza lutulenta, realizzata con materie prime casalinghe, restituisce realtà corporea e azione ad una stasi forzata, una trama abitativa che può tramutarsi in sbarre, nutrimento che può cangiarsi in bacino acquitrinoso.

Rita Mandolini, Entro un minuto, 2014

Nel dinamismo dell’azione la resistenza vischiosa aumenta e ancora più a fondo rimane avviluppato il gesto che non porta a liberazione, ma ad un’istante bloccato tra sedimentazione e fuoriuscita.

Sonia Andresano, Non ti scordar di me, 2019, immagine proiettata

Nell’opera Non ti scordar di me di Sonia Andresano il consumo e l’incuria proiettano una caducità desolata e decadente nel meccanismo spasmodico di acquisto, immagazzinamento e deperimento dei generi alimentari, in cui il conservare diviene premessa e preludio dell’abbandono.

Gino D’Ugo, Inside&out, elaborazione fotografica, 2018

In Inside&out di Gino D’Ugo un ribaltamento tra interiorità ed esteriorità gioca con le nostre verità, scambiando ricezione e apertura al mondo esterno con la realtà racchiusa all’interno delle mura domestiche, il dentro e il fuori capovolgono i propri orientamenti, esponendo l’incertezza e la confutabilità di ogni certezza, consuetudine, prospettiva.

Las Mitocondria (María Ángeles Vila e Alicia Herrero), Retrato de familia, fotografia, 2020

Nell’opera Retrato de familia, del duo artistico Las Mitocondria (María Ángeles Vila e Alicia Herrero), la famiglia e i suoi passaggi generazionali, le memorie, le tradizioni, i racconti, i saperi, il mondo antico e i prodromi del futuro sono affidati alla protezione di alcune figure che non abbassano lo sguardo alla calamità e ai drammi, ma offrono resistenza e compostezza a un’avversità che solo la tenacia può arrestare.

AlbumArte Virtual Exhibition | DA CASA – Abitare il tempo sospeso 📍Anna Raimondo, Come un pesce fuor d’acqua, 2014/2020

AlbumArte Virtual Exhibition | DA CASA – Abitare il tempo sospeso📍Anna Raimondo, Come un pesce fuor d’acqua, 2014/2020«Come un pesce fuor d’acqua» nacque come installazione sonora nel 2014, quando il video proiettato al suolo era « sonorizzato » da una serie di radio fm che producevano rumore bianco, evocando le onde del mare. Il mio mare, la mia casa, era simbolicamente la radio in quel momento. Nonostante il mio nomadismo geografico e fisico, la radio (come spazio simbolico) restava il posto in cui mi sentivo al mio posto.Oggi, rispondendo all' invito di AlbumArte a riflettere su un lavoro che evocasse la casa per me, intuitivamente ho pensato a questo lavoro e allora vorrei ri-contestualizzarlo. Questa volta questo pesce è un ritratto di me confinata dalle 4 finestre della mia stanza, un pesce che nonostante tutto continua il movimento, continua a respirare. Ancora una volta, le quattro finestre questa volta sono il mio posto. E in quest’adattamento ho deciso di lasciare il video in silenzio.In questo momento la mia casa, la mia stanza è riempita di un silenzio pieno di vitalità ed umanità, che resiste a qualsiasi spiegazione, a qualsiasi parola. E cerca di fluire, comunque sia.Mostra collettiva solo sul web di Dario Agati, Alessio Ancillai, Sonia Andresano, Emanuela Barilozzi Caruso, Romina Bassu, Angelo Bellobono, Zaelia Bishop, Simone Cametti, Sabrina Casadei, John Cascone, Fabrizio Cicero, Laura Cionci, Gino D’Ugo, Iginio De Luca, Veronica Della Porta, Luca Di Luzio, Davide Dormino, Marco Emmanuele, Fonte Poe, Paola Gandolfi, Iulia Ghiţă, Silvia Giambrone, Fabio Giorgi Alberti, Luca Grechi, Gregorio Samsa, Grossi Maglioni, Donatella Landi, Myriam Laplante, Las Mitocondria (María Ángeles Vila e Alicia Herrero), Cecilia Luci, Rita Mandolini, Elena Mazzi, Sandro Mele, Emanuele Napolitano, Elena Nonnis, Gianni Politi, Gioacchino Pontrelli, Sergio Racanati, Anna Raimondo, Filippo Riniolo, Francesca Romana Pinzari, Guendalina Salini, Daniele Spanò, Michele Tiberio, Delphine Valli, Cosimo VenezianoSede: Facebook @albumarte.spazioeprogetti | Instagram @albumarte_roma | Twitter @AlbumArte#iorestoacasa #lartenonsiferma #albumartevirtualexhibition #albumartedacasa #italianartist #italy

Publiée par AlbumArte sur Lundi 23 mars 2020

Anna Raimondo, nel riadattamento di una installazione sonora del 2014, Come un pesce fuor d’acqua, immerge l’osservatore in una bolla silenziosa, ristretta rispetto al mare di suoni dell’attività frenetica abituale, eppure intensamente vitale e attiva, in attesa, ma non immobile nello scorrere dei giorni, perseverante nel ristabilire equilibri nuovi e dialogante e vicina  seppur muta ad una umanità congiunta.

La prima mostra virtuale di AlbumArte abbraccia e racchiude una comunità affiatata e salda, creando una coesione affettiva unica che unisce artisti e pubblico in un appuntamento quotidiano di riflessione, testimonianza, compartecipazione emotiva, attenta, profonda, ironica, mantenendo costante e continuo il legame tenace che tesse la cultura.

Gli artisti coinvolti:

Dario Agati, Alessio Ancillai, Sonia Andresano , Emanuela Barilozzi Caruso, Romina Bassu, Angelo Bellobono, Zaelia Bishop, Simone Cametti, Sabrina Casadei, John Cascone, Fabrizio Cicero, Laura Cionci, Gino D’Ugo, Iginio De Luca, Veronica Della Porta, Luca Di Luzio, Davide Dormino, Marco Emmanuele, Fonte Poe, Paola Gandolfi, Iulia Ghiţă, Silvia Giambrone, Fabio Giorgi Alberti, Luca Grechi, Gregorio Samsa, Grossi Maglioni, Donatella Landi, Myriam Laplante, Cecilia Luci, Rita Mandolini, Elena Mazzi, Sandro Mele, Emanuele Napolitano, Elena Nonnis, Gianni Politi, Gioacchino Pontrelli, Sergio Racanati, Anna Raimondo, Filippo Riniolo, Francesca Romana Pinzari, Guendalina Salini, Daniele Spanò, Michele Tiberio, Delphine Valli, Cosimo Veneziano, María Ángeles Vila Tortosa.

Le opere, una per artista, sono pubblicate ogni giorno sui canali social di AlbumArte e raccolte in una Gallery dedicata nel sito, a cui seguirà un catalogo virtuale, a cura di Anna Cestelli Guidi e Cristina Cobianchi.

 

DA CASA. Abitare il tempo sospeso
Fino al 3 aprile sui profili Instagram e Facebook di AlbumArte
Facebook @albumarte.spazioeprogetti | Instagram @albumarte_roma | Twitter @AlbumArte

Nicoletta Provenzano

Nicoletta Provenzano

Nata a Roma, storica dell’arte e curatrice. Ho scritto e curato cataloghi e mostre in collaborazione con professionisti del settore nell’ambito dell’arte contemporanea, del connubio arte-impresa e arte-scienza. Mi affascinano le ricerche multidisciplinari e il dialogo creativo con gli artisti.