ArtePrimo PianoCinturoni da parata dell’Età dei Metalli: similitudini tra l’area veneta e la Dolenjska

Alice Massarenti Alice Massarenti21 Maggio 2021
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Fin dall’inizio dell’Età del Ferro, l’area veneta e la regione slovena della Dolenjska sono state strettamente collegate. Nell’ambito ideologico si notano delle analogie nelle decorazioni degli oggetti della cultura materiale: la più celebre espressione della componente spirituale è rappresentata dall’arte delle situle. Nel caso di oggetti di manifattura simile è possibile ipotizzare quali siano le officine di provenienza, in base a dettagli iconografici oppure in base a dettagli tecnici e forme caratteristiche per le due regioni, ma in questi casi è evidente l’origine locale degli oggetti nonostante la somiglianza nello stile.

Nell’ambito veneto i cinturoni rappresentano un elemento pertinente al costume femminile, in base agli studi condotti sui resti osteologici, mentre nella Dolenjska le placche sono rinvenute in tombe maschili. Il cinturone si compone anche di fascette con anelli, e risulta profondamente radicato nel costume locale tipico, sia per la composizione, sia come espressione del rango. Le placche di cintura sono datate al V secolo a.C., apice della cultura della Dolenjska dell’età del ferro, come provano i ricchi corredi delle tombe dell’aristocrazia guerriera, coincidente con la fase Este III in Veneto.

Vače (Dolenjska), placca con decorazione animale, t. 22.8.1889 (da Starè, 1955)

Dalla necropoli di Vače, nella Dolenjska, proviene una tomba di guerriero dal ricco corredo: elmo, coppia di lance, ascia, scettro, coltellino e cinturone. Il cinturone era originariamente composto da una striscia in cuoio, fermata da una placca rettangolare, a cui erano fissati due sospensori con anelli decorati. Questo tipo di sospensori sono elementi tipici della Dolenjska, mentre la placca è di forma e stile diverso da quelle locali. La decorazione della placca presenta due serie di conigli e piccioni, come nelle realizzazioni di area veneta che sono caratterizzate dal fregio animale. Inoltre, la lamina di Vače ha i bordi ritagliati lungo i margini a contatto con il materiale deperibile, caratteristica comune in ambito veneto ma non presente negli esemplari della Dolenjska, solitamente di forma rettangolare.

Le produzioni più antiche di cinturoni presentavano una lamina che avvolgeva nella parte finale la striscia di cuoio. In seguito, il bordo ritorto viene abbandonato, mantenendo però la terminazione più stretta. La lamina viene fissata mediante due ribattini, anche nei modelli più antichi; non è necessaria, quindi, la ripiegatura dei bordi per trattenere la lamina. Come l’esemplare ritrovato nella necropoli di Vače, i cinturoni di area veneta presentano nella parte anteriore un gancetto fissato tramite ribattino e nella parte posteriore una coppia di ribattini di fissaggio alla parte in cuoio.

Nella regione della Dolenjska la maggior parte degli esemplari presenta una serie di ribattini lungo entrambi i lati stretti, di cui l’unico funzionale è quello che fissa il gancio alla lamina, mentre i ribattini anteriori hanno funzione decorativa; solo pochi cinturoni mostrano un ribattino singolo nella parte anteriore e diversi all’altra estremità.

Placche con decorazione a borchiette sbalzate: 1. Magdalenska Gora – Preloge t. 2/13; 2. Magdalenska Gora – Preloge t. 13/55 (da Tecco Hvala et alii, 2004)

Il corredo della tomba di Magdalenska Gora – Preloge t. 2/1311 è rappresentato da elmo, lance, ascia, cuspidi di lancia, vasellame bronzeo, uno scettro, due cinturoni e cavallo dalla bardatura di tipo “sciita”. Dei due cinturoni, uno presenta una lamina metallica a decorazione geometrica, frequente sugli esemplari della Dolenjska, mentre l’altro mostra una lamina decorata da soggetti collegati all’area veneta: grifone, sfinge, cavallo, volatile e un altro essere in parte coperto da una riparazione effettuata nell’antichità. La processione di animali fantastici e le ali sono motivi decorativi tipici di Padova ed Este, e non sono presenti nell’iconografia delle situle della Dolenjska. Anche la decorazione tramite file verticali di borchiette sbalzate alle due estremità della placca presenta similitudini con i reperti ritrovati in area veneta, anche in esemplari privi di figurazioni. L’ipotesi più accreditata rimane quella della realizzazione locale su modello veneto, rispetto all’ipotesi dell’importazione del prodotto, in quanto la forma e il numero dei ribattini si discostano dal modello veneto. Dalla tomba di Magdalenska Gora-Preloge t. 13/55 proviene anche una situla originaria dalla stessa officina di Vače. La lamina è ornata da una serie di borchiette secondo lo “schema veneto”, che presenta però grandi ribattini sferici, tipici della Dolenjska, su entrambi i lati.

Placche tipo Dolenjska: 1. Este-Benvenuti, t. 92 (da Este II, 2006); 2. Zagorje-casa Milač, t. 1896 (da Starè, 1952)

Nella tomba Benvenuti 92 di Este, tra il corredo sono stati rinvenuti anche frammenti di una placca bronzea che presenta grandi ribattini nella parte finale e un grande gancio, decorata da un quadrupede, probabilmente un cane, che morde la preda. I ribattini a testa sferica, rari ad Este, sono invece comuni nella Dolenjska. La placca di cinturone proveniente dalla tomba Benvenuti 92 rappresenta un caso di importazione a Este dalla Dolenjska (almeno stando alla modalità di fissaggio della placca alla striscia di cuoio, tipica della Dolenjska). Le placche e i cinturoni potevano essere esportate o realizzate in loco, ispirandosi al modello di quelle di importazione. I centri di produzione potevano anche recepire solo singoli elementi, sia decorativi che funzionali.

Alice Massarenti

Alice Massarenti

Nata a Mirandola, in provincia di Modena, classe ’84, si è laureata in Archeologia e storia dell’arte del vicino oriente antico e in Quaternario, Preistoria e Archeologia con una tesi in Evoluzione degli insiemi faunistici del Quaternario. Ha un’ossessione per i fossili e una famiglia che importuna costantemente con i racconti delle sue ricerche sul campo.