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Tra le maggiori opere di Lucio Anneo Seneca, filosofo stoico ed eclettico vissuto nel I secolo, si annoverano le cosiddette Epistulae morales ad Lucilium (Lettere morali a Lucilio). La raccolta in questione è costituita da 124 lettere, suddivise in 20 libri. Dallo stesso Seneca e da altre fonti (Gellio e Marziale) apprendiamo dell’esistenza di un ulteriore libro dell’opera, contenente lettere ad altri corrispondenti (Marullo e Cesonio Massimo). Il destinatario delle lettere è Lucilio Iuniore, governatore...

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In pieno clima positivista si colloca Émile Zola, il romanziere sperimentale la cui produzione si è sviluppata – in gran parte – nella seconda metà dell’Ottocento. Si dedicò al giornalismo e all’attività di scrittura, realizzando inizialmente racconti di impronta romantica per poi abbracciare pienamente le idee positiviste. La sua prima opera naturalistica, Therese Raquin, fu impostata proprio su basi scientifiche. Al suo apparire, il romanzo – che narra di due amanti tormentati per aver compiuto...

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Nel 1814 il poeta Samuel Rogers intraprese un viaggio per il continente europeo con la sorella Sarah. Visitò la Svizzera e poi l’Italia, spingendosi fino a Napoli. Durante tutto il viaggio tenne un diario, il quale fu d’ispirazione per la composizione del suo poema più celebre, Italy, pubblicato tra il 1822 e il 1828. L’edizione successiva, del 1830, venne pubblicata corredata da illustrazioni commissionate a grandi artisti, come il pittore William Turner. Nato a Stoke...

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La Camera degli Sposi, così chiamata a partire dal 1648 da Carlo Ridolfi (1594-1658) ma conosciuta nelle cronache antiche come “Camera picta” (“camera dipinta”), è una stanza decorata da Andrea Mantegna (1431-1506) tra il 1465 e il 1474 e collocata al piano nobile della torre settentrionale del Castello di San Giorgio, già inglobato nel Palazzo Ducale di Mantova. I lavori di decorazione di questa celebre stanza iniziarono subito dopo la conclusione dei dipinti di Mantegna...

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Uno dei soggetti più ricorrenti nella pittura italiana del XV secolo è l’Adorazione dei Magi, ossia l’Epifania, il momento in cui Cristo appena nato annuncia pubblicamente agli uomini la sua venuta. L’incarnazione del Messia, che porta a compimento le Sacre Scritture, si offre agli uomini non solo come lieta novella, ma anche come esibizione del proprio corpo, come Eucarestia, prefigurazione della Passione e della Redenzione. L’episodio dei Magi è narrato dall’evangelista Matteo (Mt. 2, 1-12):...

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La particolare combinazione di ascia-scudo-lituo rinvenuta presso il complesso monumentale di Tarquinia, e datata al primo quarto del VII secolo a.C., non è mai stata rinvenuta in altri contesti mediterranei, mentre compare in un’area geografica della Scandinavia, in particolare nelle deposizioni danesi e svedesi datate all’Età del Bronzo scandinava (1600-500 a.C.), oppure raffigurata su incisioni rupestri. I reperti scandinavi cui facciamo riferimento sono formati da una serie di strumenti a fiato costituiti da un lungo...

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Raymond Weil, uno studioso esperto di Tucidide, in un saggio che è molto importante ancora adesso (nonostante gli anni trascorsi) notava che questo storico ateniese di fondamentale importanza, nel corso delle Storie (opera altrimenti conosciuta come La Guerra del Peloponneso), dopo una serie di dialoghi iniziali presenti nei primi libri, preferisse passare alle lettere e ai trattati, ai documenti in forma scritta, cui aveva accesso. E, con questo gesto, con questo cambio di rotta, offriva...

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Ovidio, poeta incredibilmente versatile e accattivante, autore di elegie molto originali e percorse dalla forza ironica del suo genio, rielabora tematiche ben rodate dai poeti ellenistici e augustei, ricontestualizzandole e vivificandole in quadri enormemente interessanti. A esemplificare questa operazione, componente costante della produzione ovidiana, risulta di notevole interesse la sesta elegia del primo libro degli Amores. Si tratta di un componimento molto lungo e complesso, che si inserisce nella categoria dei “paraclausithyra”, ossia i lamenti...

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Che il reale possa essere considerato da punti di vista differenti (anche lontani o antitetici fra di loro), che ogni cosa abbia il suo rovescio, che la realtà sia sempre aperta e mutevole è quanto si afferma nella letteratura carnevalesca, della quale François Rabelais è stato considerato uno dei maggiori esponenti d’età rinascimentale. A quale opera si faccia riferimento precisamente è presto detto: il romanzo di Gargantua e Pantagruele. Sotto lo pseudonimo di Alcofribas Nasier,...

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Nel XIX secolo sorse in America una scuola poetica denominata “Fireside poets”, letteralmente “poeti del caminetto”. Il nome lo si deve all’usanza di leggere storie e poesie seduti accanto al fuoco di un caminetto. I “fireside poets” lasciano ispirare i loro versi da tematiche domestiche e inerenti la morale. La loro notorietà, molto estesa, fu consolidata anche dall’attività di traduzione di grandi opere, prima fra tutte la Divina Commedia, tradotta proprio dal poeta di cui si...