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Nell’aprile del 1981, nei pressi di Vieste (in provincia di Foggia), in occasione dello sbancamento del versante sud-orientale della collina per la costruzione di abitazioni, sono state scoperte due camere sovrapposte e messe in luce numerose aperture collegate fra loro. I primi ritrovamenti archeologici della zona comprendevano vasi in ceramica, a volte interi o con resti di cibo al loro interno, lucerne di pietra, punteruoli d’osso, utensili come picconi da miniera e mazzuoli di selce,...

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«Rivestì di bronzo lucente e per prima cosa intorno alle gambe adattò le gambiere, belle, rinforzate d’argento sulle caviglie, poi allacciò intorno al petto la corazza che un giorno gli aveva donato Cinira re di Cipro; aveva dieci strisce di smalto nero, dodici d’oro, venti di stagno, serpenti di smalto azzurro si snodavano verso il collo, tre da ogni lato, simili all’arcobaleno che Zeus dispone sopra le nuvole come segno d’augurio per i mortali. Assicurò alle spalle...

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Nel canto IX dell’Odissea, Ulisse – dopo essersi lasciato trasportare e commuovere dall’aedo Demodoco, su esplicita richiesta del re Alcinoo – rivela la sua vera identità e dà inizio al racconto delle peripezie vissute fino a quel momento. Nella narrazione, si sofferma anche sull’episodio dei cosiddetti Lotofagi, uomini – dimoranti sulle coste della Cirenaica – abituati a cibarsi del dolcissimo frutto del loto. I compagni di Ulisse assaggiano il fiore, rimanendo sostanzialmente narcotizzati e perdendo...

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«Odio e amo. Forse mi chiedi come ciò sia possibile. Non lo so, ma sento che mi accade, ed è una tortura»   Questi i versi con cui Catullo esprime l’ambivalenza della passione di cui si sente preda, e vittima di una dilacerazione irreparabile. Quella tra Lesbia e il poeta è una complessa vicenda amorosa che si è tentato di ricostruire dalle poesie disseminate nel Liber, la raccolta dei vari componimenti – certamente non tutti...

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«Io mi sento così buono, così tenero, così dolce, che la mia vita fugge lenta e soave, e s’inazzurra, e s’inciela». Con queste favolose immagini Sergio Corazzini raccontava in una lettera all’amico Alfredo Tusti dell’infatuazione avuta per una fanciulla. Si potrebbe dire che questa sensazione della vita che «fugge lenta e soave» abbia colmato tutta la sua breve esistenza, durata appena ventuno anni. Corazzini nasce a Roma nel 1886 e a causa di problemi finanziari...

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Gli Uffizi: uno dei musei attualmente più visitati e conosciuti al mondo, adorno di capolavori, sede di mostre di risonanza internazionale. Tuttavia, pochi sanno che questo magnifico spazio espositivo non nasce come tale, e che i suoi ambienti – da cui trasudano storia e splendore – furono in realtà creati per adempiere ad altri scopi. A suggerirci quale fosse la destinazione originaria dell’edifico è il nome stesso: fu infatti commissionato nel 1560 da Cosimo I...

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Del vetro veneziano si conoscono le formidabili qualità e la straordinaria maestria con la quale gli artigiani veneziani, a partire dal Duecento, crearono delle vere opere d’arte uniche al mondo. Dai mosaici ai vetri soffiati e alle coppe, il vetro è da sempre un materiale versatile che si presta sia alle lavorazioni più preziose e complesse che agli impieghi più umili, come gli oggetti d’uso comune. Si tratta di un materiale completamente artificiale, la cui...

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La prima pubblicazione di una tomba costruita in elevato risale al 1913, quando Orsi si soffermava sulla tomba 52/54 della contrada Casino di Centuripe e ne descriveva le caratteristiche: composta da un circolo di pietre, con un diametro di 2,35 metri, coperta probabilmente con zolle e massi. Si è pensato che la copertura – poi crollata – fosse piana, vista la presenza di due lastroni all’interno del circolo. Questa tomba conteneva un numero minimo di...

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La bilancia è simbolo di giustizia dall’origine dei tempi. Strumento affidabilissimo del fato, decreta con assoluta certezza il vincitore di una contesa e perfino quello che sarà. Probabilmente, la sua prima associazione alla dea bendata risale ai Micenei, in un certo senso i nostri nonni putativi, i veri avi dei Greci, cui dobbiamo davvero tanto della nostra società e della nostra letteratura. Ed è proprio da qui che si deve partire per risalire alle origini...

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Nel fondamentale volume curato da Margherita Guarducci, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, pubblicato a Roma nel 1987, la grande archeologa ed epigrafista italiana si occupa di analizzare, tra le tante, un’iscrizione estremamente importante, la cosiddetta legge contro la tirannide (337/336 a.C.). La studiosa ritiene che il testo, di eccezionale importanza, sia da considerarsi un modello delle leggi pubbliche ateniesi di età classica. Le leggi venivano imposte dagli organi costituzionali dello Stato, affinché venissero...