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Nel 1616 il mondo pianse due dei più grandi geni mai esistiti, capostipiti di due delle più belle letterature al mondo, nonché padri del romanzo e del teatro moderno: Miguel de Cervantes e William Shakespeare. Morti, come se non bastasse, a un giorno di distanza l’uno dall’altro. Il mondo pianse e, forse, piange ancora, ma facilmente si consola, perché a essere sopravvissute ai due artisti sono le loro opere. E qui ci sarebbe tanto da...

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Nel 1523 Galeazzo Sanvitale, per cercare di allinearsi ai dettami della cultura rinascimentale di stampo umanistico diffusasi nelle corti padane, commissionò al giovane Francesco Mazzola, meglio conosciuto come Parmigianino, la decorazione di una saletta al pian terreno della propria residenza in provincia di Parma, la rocca di Fontanellato. La piccola sala di forma rettangolare (4,35 x 3,90 x 3,50m) è chiusa da un soffitto a volta costituito su quattordici lunette, nelle quali il Parmigianino dipinse...

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Nel teatro frammentato e segmentato dell’ex contesto produttivo della città di Roma, negli spazi del Citylab971 all’interno del progetto di rigenerazione urbana dell’ex Cartiera Salaria, l’artist-run space SPAZIOMENSA – inaugurato il 16 Ottobre 2020 con la prima mostra collettiva dei suoi fondatori Sebastiano Bottaro, Dario Carratta, Marco Eusepi, Alessandro Giannì, Andrea Polichetti, Silvio Saccà con il filosofo Giuseppe Armogida, la curatrice Gaia Bobò e l’artista in residenza Alice Faloretti – reiventa i 400 metri quadrati...

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«Hugo von Hofmannsthal ha amato l’idea della morte assieme a quella della bellezza e della signorilità: fatto tipicamente austriaco». Così Thomas Mann parla di Hofmannsthal, poeta, romanziere, librettista e drammaturgo austriaco. Viennese, nato nel 1874, a soli diciassette anni pubblicò le sue prime poesie e il dramma lirico Ieri. Queste opere furono accolte con enorme successo, sia in Austria che in Germania. Studiò legge e poi filologia, ma più tardi si dedicò esclusivamente alla scrittura....

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«Amate l’esistenza della cosa più della cosa stessa e il vostro essere più di voi stessi». Questo, diceva, «è il più grande concetto dell’acmeismo». Osip Mandel’štam ha 47 anni quando muore ucciso da un viaggio troppo lungo, troppo faticoso, troppo sbagliato: quello della sua deportazione verso Kolyma. Scrive nel 1933 un Epigramma a Stalin: sarà la sua condanna a morte. È uno dei principali rappresentanti dell’acmeismo, un movimento letterario russo nato nel 1910 e terminato alla...

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Nella zona conosciuta con il nome di Castelli Romani, più precisamente nell’area dell’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone, è stata rinvenuta la villa romana cosiddetta “di Matidia”. I primi responsabili della campagna di scavi furono il Gruppo Archeologico Latino e il Gruppo Archeologico Comasco. Correva l’anno 1999: in questo lungo arco di tempo si sono susseguite innumerevoli scoperte e interi settori della villa sono venuti alla luce, rivelando una residenza prestigiosa e di un’estensione considerevole...

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La grotta della Bàsura, situata nel comune di Toirano (SV), fu scoperta per la prima volta nel 1950 grazie all’apertura di un varco nella colonna di stalagmite che impediva sia agli uomini che agli animali di accedere ai rami interni della grotta. L’ingresso vero e proprio si trova oggi a 186 metri sul livello del mare – a circa 8 chilometri dalla linea di costa – e si sviluppa per 890 metri all’interno del monte...

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Quando nel 1877, Tolstoj diede un finale – e che finale – alla sua storia più bella, non era pienamente consapevole del capolavoro che aveva portato a termine. Ci erano voluti due anni di sacrifici, durante i quali aveva pubblicato a puntate la sua Anna Karenina su Russkij Vestnik, importante rivista dell’epoca. Un romanzo, questo, così diverso da Guerra e Pace, con personaggi meglio caratterizzati e situazioni assai più ironiche. Insomma, la prova provata di...

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Nel 1546 Cosimo I de’ Medici avviò a Firenze una straordinaria impresa che comportò la creazione di una grande manifattura di arazzi affidata ai migliori tessitori d’Europa, che già avevano lavorato per le corti di Ferrara e Mantova: si tratta dei fiamminghi Nicolas Karcher e Jan Rost. Tale impresa nacque quando il granduca di Toscana commissionò ai due arazzieri ben venti panni monumentali raffiguranti le Storie di Giuseppe per ornare interamente la Sala dei Duecento...

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Eduardo: un nome che non suona a vuoto nelle memorie degli italiani ma che anzi – al contrario – porta con sé ricordi, sapori, profumi di un’Italia perduta, verace nei suoi vizi e nelle sue virtù, autentica in miseria e in nobiltà, fondata sul rispetto di alcuni valori quali la religione e la famiglia; un Paese che – spazzato via dalla secolarizzazione e dalla massificazione della società – non esiste più se non tra le...