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L’istinto e la pratica della vendetta erano profondamente radicati nella cultura romana. Anche dopo che la vendetta personale fu vietata, l’idea che la pena servisse a dare conforto e soddisfazione a chi aveva subito il torto permane nella mentalità di Roma. Una prova ad esempio proviene dal giurista Callistrato, il quale riteneva che la pena di morte dovesse essere applicata in pubblico nel luogo dove era stato commesso il reato, per confortare le vittime e...

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Quando, nel 1967, uscì nei cinema italiani la pellicola di Elio Petri A ciascuno il suo, tratta dall’omonimo libro di Leonardo Sciascia, venne posta la prima pietra di una serie di film (non solo italiani) tratti dalla florida penna dello scrittore. Fu il primo incontro tra il cinema e questo prolifico intellettuale siciliano, che più che siciliano si riteneva anzitutto italiano. “Sono uno scrittore che vive e si occupa della Sicilia, ma se vi dicessi che la...

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«Amate l’esistenza della cosa più della cosa stessa e il vostro essere più di voi stessi». Questo, diceva, «è il più grande concetto dell’acmeismo». Osip Mandel’štam ha 47 anni quando muore ucciso da un viaggio troppo lungo, troppo faticoso, troppo sbagliato: quello della sua deportazione verso Kolyma. Scrive nel 1933 un Epigramma a Stalin: sarà la sua condanna a morte. È uno dei principali rappresentanti dell’acmeismo, un movimento letterario russo nato nel 1910 e terminato alla...

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«E se Eraclito e Parmenide avessero ragione contemporaneamente e due mondi esistessero affiancati uno tranquillo, l’altro folle; una freccia scocca immemore, e l’altra indulgente la osserva; lo stesso flutto si frange e non si frange, gli animali nascono e muoiono nello stesso istante, le foglie di betulla giocano con il vento e al contempo si struggono in una crudele fiamma rugginosa. La lava uccide e serba, il cuore batte e viene colpito, c’era la guerra,...

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I dolori del giovane Werther è il romanzo che nel 1774 rese Johann Wolfgang von Goethe, all’epoca solo venticinquenne, uno dei più grandi scrittori europei. Il successo dell’opera fu eclatante, addirittura in maniera quasi fastidiosa nei confronti dello stesso suo autore, che in Viaggio in Italia commenterà così la “morbosità” del suo pubblico: «Qui mi importunano con le traduzioni del mio Werther, me le mostrano e chiedono quale sia la migliore e se la storia...

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Nel 313, con l’editto di Milano, l’imperatore Costantino concesse la libertà di culto a tutti i cittadini dell’Impero Romano. Il Cristianesimo era già largamente diffuso a Roma, e cominciò a sostituirsi al paganesimo, anche se le famiglie dell’aristocrazia senatoria erano ancora legate alle vecchie tradizioni. Il passaggio dalla Roma pagana alla Roma cristiana avvenne apparentemente in modo graduale, e così fu anche nelle arti. Basti pensare che gli artisti che lavoravano per i nuovi committenti...

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Con il termine “romanico” si indica un particolare stile architettonico sviluppatosi nell’XI secolo in Europa. Soffermiamoci innanzitutto sul termine stesso: “romanico”. In generale l’idea che si propaga da questa parola è quella di una derivazione da qualcosa di originario e quindi di ripresa di alcuni elementi derivati da una radice passata. In più, è da ricordare che, comunque, la definizione stessa di “romanico” non esisteva all’epoca. È in Francia, nel XIX secolo, che viene coniato...

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In Italia si nota l’utilizzo di forme di scrittura a partire dall’VIII secolo a.C., probabilmente acquisite grazie all’influsso delle genti greche che colonizzavano le coste della penisola e rielaborate dalle diverse popolazioni per adattarlo alle decine di lingue presenti. I reperti rinvenuti dal VII secolo a.C., prevalentemente nell’Italia centrale, documentano una varietà di linguaggi o dialetti che andranno a scomparire in seguito all’espansione romana e alla conseguente unificazione linguistica. Di alcune lingue non abbiamo altro...

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Spesso gli studiosi si sono domandati quando sia nato il romanzo moderno, grazie a quale opera e in quale fermento culturale. Ed è quantomeno incredibile che il primo romanzo italiano risalga all’Ottocento e sia I Promessi Sposi, del nostro Alessandro Manzoni, quando invece il “primo” romanzo della modernità è stato scritto a cavallo tra il 1500 e il 1600. Eppure, gli italiani sono stati i primi per tanti secoli e in tante forme d’arte, ma...

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Eduardo: un nome che non suona a vuoto nelle memorie degli italiani ma che anzi – al contrario – porta con sé ricordi, sapori, profumi di un’Italia perduta, verace nei suoi vizi e nelle sue virtù, autentica in miseria e in nobiltà, fondata sul rispetto di alcuni valori quali la religione e la famiglia; un Paese che – spazzato via dalla secolarizzazione e dalla massificazione della società – non esiste più se non tra le...