HomeCategoryLetteratura Archivi - Pagina 3 di 36 - La Citta Immaginaria

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Non è affatto azzardato affermare che bisognerebbe imparare l’inglese anche solo per leggere William Shakespeare in lingua. Di questo straordinario drammaturgo non sappiamo molto; non ne conosciamo neppure precisamente il volto, tanto è avvolta nel mistero la sua figura. E la domanda più frequente che si fa ogni lettore, profano e non, è proprio la seguente: come ha fatto un uomo solo a scrivere delle opere così belle e importanti? Effettivamente, Shakespeare non era da...

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Tra le maggiori opere di Lucio Anneo Seneca, filosofo stoico ed eclettico vissuto nel I secolo, si annoverano le cosiddette Epistulae morales ad Lucilium (Lettere morali a Lucilio). La raccolta in questione è costituita da 124 lettere, suddivise in 20 libri. Dallo stesso Seneca e da altre fonti (Gellio e Marziale) apprendiamo dell’esistenza di un ulteriore libro dell’opera, contenente lettere ad altri corrispondenti (Marullo e Cesonio Massimo). Il destinatario delle lettere è Lucilio Iuniore, governatore...

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È questa la soluzione che Sant’Agostino propone al problema del tempo: esso è contemporaneo alla nascita del mondo, non possono sorgere dubbi in merito. Con le parole dell’autore:   «Ecco, immagina che una voce, corporea, cominci a risuonare, risuona, risuona ancora, ed ecco cessa, è già tornato il silenzio, la voce è passata, non c’è più voce ormai. Era futura, prima di risuonare, e non si poteva misurarla, perché non era ancora, come non si può ora,...

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«Ho avuto dei compagni, ho avuto degli amici»: così esordisce una delle poesie più celebri di Charles Lamb, ma anche una delle più rappresentative della sua difficile esistenza. Da questo componimento traspare una solitudine irrimediabile, accumulata negli anni per la perdita delle persone più care. Charles Lamb – poeta romantico contemporaneo di William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge – nacque a Londra nel 1775, nella famiglia di John ed Elizabeth Field Lamb, che ebbero molti...

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Spesso viene sottovalutato l’impatto che ha avuto il teatro di Anton Čechov sulla modernità e sulla postmodernità. Questo grande scrittore ha mutato il teatro moderno, consentendo un’evoluzione che altrimenti non ci sarebbe stata. Quel teatro di fine Ottocento, che ancora dipendeva dai dettami antichi e che faticosamente cercava un nuovo modo di esprimersi,  uscendo dai confini del teatro borghese, sentiva la necessità di nuove forme espressive, che rendessero il cambiamento in atto nell’uomo del tempo, quella palpabile...

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Ovidio, poeta incredibilmente versatile e accattivante, autore di elegie molto originali e percorse dalla forza ironica del suo genio, rielabora tematiche ben rodate dai poeti ellenistici e augustei, ricontestualizzandole e vivificandole in quadri enormemente interessanti. A esemplificare questa operazione, componente costante della produzione ovidiana, risulta di notevole interesse la sesta elegia del primo libro degli Amores. Si tratta di un componimento molto lungo e complesso, che si inserisce nella categoria dei “paraclausithyra”, ossia i lamenti...

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L’aspirazione a una vita energica e intensa e l’opposizione a una realtà mediocre e grigia furono i tratti distintivi dell’esperienza di Henri Beyle, in arte Stendhal. Nato a Grenoble nel 1783, ricoprì vari incarichi civili – durante l’epopea napoleonica – che lo portarono anche in Italia, dalla quale rimase affascinato vivendone la vita culturale e mondana. Presupposto della sua opera è quella particolare concezione della vita che ne riprende il nome: il beylismo. Essa consiste...

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Thomas Love Peacock (1785-1866) incontrò il poeta romantico Percy Bysshe Shelley nel 1812. I due divennero talmente tanto amici che Shelley nominò Thomas esecutore delle sue volontà testamentarie. Peacock trascorse molti mesi con i coniugi Shelley a Great Marlow nel 1817: i dialoghi che scaturirono da questa frequentazione sono all’origine di molte sue opere, come ad esempio The Four Ages of Poetry, del 1820. Peacock rimase orfano di padre da piccolo e presto lasciò la...

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Quando ci si reca a Firenze, bisogna andare a casa di Dante: è una tappa obbligata, che consente di vivere una visita metaforica al Dante ragazzo, al fanciullo studioso e innamorato, così dissimile dal poeta in esilio, costretto a peregrinare di città in città, senza “Gran Lombardi” che possano accoglierlo. Quanto ha sofferto Dante a causa della politica del tempo e a quanto ha dovuto rinunciare per la sua amatissima Firenze; eppure, noi, fortunati posteri,...

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Quali sono le principali tappe che portarono alla nascita della scrittura alfabetica in Grecia, che fu poi base indiretta per l’evoluzione dei caratteri latini? La storia della scrittura, troppo spesso trascurata, porta ad approfondire retroscena interessanti e a cogliere lo sviluppo di processi a cui si deve la permanenza dell’impronta degli Antichi. Prima di approdare a un sistema alfabetico, che richiedesse una quasi totale biunivocità tra suono e segno grafico, la Grecia continentale vide la...