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Il 2 luglio andrà all’asta, a Londra, un raro manoscritto contenente alcune poesie di Emily Brontë (1818-1848), autrice del celeberrimo Cime tempestose. La cosa eccezionale è che questi scritti contengono una serie di correzioni a matita fatte dalla sorella Charlotte (1816-1855), nota soprattutto per Jane Eyre. Il manoscritto fa parte della Honresfield Library, costruita dall’aristocratico britannico William Law e ampliata poi dal fratello Alfred Law e da suo nipote Sir Alfred Joseph Law. Il manoscritto,...

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La letteratura è spesso specchio dei tempi. Li riflette e ne offre al contempo un’analisi particolarmente precisa. O, almeno, tra i tanti, questo è presupposto della grande letteratura. E noi possiamo vantare molti grandi scrittori (anzi, poeti, perché gran parte della letteratura italiana è in versi) che hanno compreso fino in fondo la realtà, indagandone senza illusione gli aspetti meno visibili. Tra questi, è il caso di ricordare Ludovico Ariosto, sventurato poeta presso gli Este,...

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Igino Ugo Tarchetti nasce a San Salvatore Monferrato, paesino in provincia di Alessandria, e il suo temperamento anticonformista – incline alla solitudine e al disordine – ne fa un tipico rappresentante del clima scapigliato di Milano, città in cui si era trasferito dopo aver abbandonato la carriera militare. La Scapigliatura fu, in effetti, fenomeno essenzialmente milanese in quanto città più progredita dal punto di vista economico e sociale e in cui più evidente era il...

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Il Premio Nobel Bob Dylan compie 80 anni. Inglobare in poche righe la sua attività musicale e letteraria sarebbe impresa titanica. Ma nell’ultimo suo album, pubblicato nel 2020, una canzone in particolare funge da sunto per una vita artistica impossibile da categorizzare e da contenere nei confini di una mera esplicazione o delineazione. My Rough and Roudy Ways (Modi rozzi e rumorosi) include infatti un brano dal titolo I Contain Multitudes (Contengo moltitudini), il cui...

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Spesso la critica è costretta a semplificare il pensiero di uno scrittore. Certamente, per renderlo fruibile e comprensibile a tutti, ma a volte provocando l’effetto indesiderato di non farlo conoscere interamente, oscurando aspetti biografici che farebbero cambiare opinione su di lui. Il che non è sempre un male, perché toglie quell’alone di grandezza a personaggi da un lato straordinari, ma che dall’altro sono comunque semplici esseri umani, dotati di parola e di pensiero, ossa e...

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Spesso è proprio da una condizione sofferta che sono nati alcuni tra i più importanti capolavori letterari. E tra i tanti disagi derivanti – ad esempio – da un rapporto conflittuale, un ruolo di primo piano spetta a quello giocato dalla figura del genitore. È quanto accade al giovane Franz Kafka, la cui fragile personalità si piega sotto l’autoritarismo del padre. Un’accurata autoanalisi in questo senso affiora già nella Lettera al padre, una sorta di...

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Edgar Allan Poe, il maestro dell’orrore e del perturbante, compose anche quelli che potrebbero essere considerati dei “dialoghi platonici” che hanno luogo tra spiriti nell’aldilà: Il colloquio di Monos e Una, Il potere delle parole e, quello del quale si parlerà qui, Il dialogo tra Eiros e Charmion. Molto popolari all’epoca della loro pubblicazione, furono considerati «meditazioni che circondano la vita e la morte, il naturale e il soprannaturale». Pubblicato sul Burton’s Gentleman’s Magazine, nel...

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I suoni che le lettere etrusche esprimono possono essere compresi perché il sistema di scrittura utilizzato è un adattamento di quello che, a partire dal IX secolo a.C., circolava nel Mediterraneo. Secondo le testimonianze delle fonti scritte latine lasciateci da Tacito e Plinio, la scrittura fu introdotta in Etruria nella seconda metà del VII secolo a.C. per opera del corinzio Demarato; eppure, le più antiche iscrizioni – nelle quali si avverte la coesistenza di segni...

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Il tema del labirinto è da sempre tra i più interessanti e misteriosi della letteratura, nonché uno dei più gettonati, sin dagli albori. Non per nulla, per indagarne l’origine, bisognerebbe tornare molto indietro, a uno di quei popoli che hanno reso grande la civiltà cretese e che hanno dato modo ai nostri avi greci di elaborare il mito del minotauro. Una mostruosa creatura, questa, metà toro e metà uomo, nata dall’unione tra Pasifae e un...

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È Alfonso, il protagonista del primo romanzo di Italo Svevo, Una vita – scelto in luogo dell’altro titolo, poiché meno accattivante, Un inetto – a inaugurare un tipo di personaggio, l’inetto appunto, che tornerà regolarmente nelle opere successive dell’autore. Si tratta dell’incarnazione della debolezza, dell’insicurezza psicologica, che lo rende «incapace alla vita». Pur nel frequente ricorso di questa figura nella letteratura di questi anni, l’inetto di Svevo non viene ritratto solo dal punto di vista...