HomeCategoryLetteratura Archivi - Pagina 2 di 24 - La Citta Immaginaria

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In pieno clima positivista si colloca Émile Zola, il romanziere sperimentale la cui produzione si è sviluppata – in gran parte – nella seconda metà dell’Ottocento. Si dedicò al giornalismo e all’attività di romanziere, scrivendo inizialmente racconti di impronta romantica per poi abbracciare pienamente le idee positiviste. Il suo primo romanzo naturalistico, Therese Raquin, fu impostato proprio su basi scientifiche. Al suo apparire, il romanzo – che narra di due amanti tormentati per aver compiuto...

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Uno degli ambienti più suggestivi e particolari del Palazzo del Quirinale è senza dubbio la biblioteca realizzata dall’ebanista piemontese Pietro Piffetti (Torino 1701 -1777). Questo piccolo studiolo fu realizzato dal Piffetti per la Villa della Regina a Torino, su commissione della corte sabauda, e solamente nel 1879 fu trasferito al Quirinale per essere adattato a una delle camere dell’appartamento privato della regina Margherita, moglie di re Umberto I. La struttura originale – quella più preziosa...

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«Morire / è un’arte, come ogni altra cosa. / E io lo faccio magnificamente».   Questi versi di Lady Lazarus rappresentano un triste progetto, un piano architettato nei dettagli da parte di chi ha sempre considerato la morte un appuntamento imperdibile, troppo prezioso per non essere pensato, ragionato, pianificato. L’11 febbraio del 1963 tutto questo venne messo in atto: questa arte ragionata, che è il morire, trovò la propria rappresentazione in un appartamento di Fitzroy...

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«I love your verses with all my heart, dear Miss Barrett». Queste furono le parole che nel 1845 Robert Browning scrisse alla donna che l’anno successivo sarebbe divenuta sua moglie: Elizabeth Barrett, nota poi come Elizabeth Barrett Browning, aveva fatto innamorare coi suoi versi il padre del monologo drammatico. Già dagli anni precedenti poetessa affermata grazie alla pubblicazione di The Seraphim and Other Poems (1838) – dramma in versi in cui due angeli conversano su...

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Quando si parla di “Botteghe Oscure” viene da pensare inevitabilmente ad Aldo Moro: il suo corpo venne ritrovato, dopo cinquantacinque giorni di prigionia, il 9 maggio 1978 nella Renault 4 depositata in una traversa della romana via delle Botteghe Oscure. Questa storica strada deve il suo nome (in latino: Ad apothecas obscuras) alle numerose attività commerciali e artigiane che in epoca medievale si trovavano tra le rovine e gli archi “oscuri” – semisepolti – del...

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Le parole oggi non bastano. In una delle ultime sue raccolte poetiche (La traversata dell’oasi. Poesie d’amore 1998-2001) è ciò che Maria Luisa Spaziani sentenzia nel titolo di una delle poesie: tutte le parole esistenti sono già state utilizzate, al poeta non resta altro che servirsi di «un prevedibile dejà vu»:   Non chiedermi parole oggi non bastano. Stanno nei dizionari: sia pure imprevedibili nei loro incastri, sono consunte voci. È sempre un prevedibile dejà...

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Che il reale possa essere considerato da punti di vista differenti, anche lontani o antitetici fra di loro, che ogni cosa abbia il suo rovescio, che la realtà sia sempre aperta e mutevole è quanto si afferma nella letteratura carnevalesca, della quale François Rabelais è stato considerato uno dei maggiori esponenti d’età rinascimentale. A quale opera si faccia riferimento precisamente è presto detto: il romanzo di Gargantua e Pantagruele. Sotto lo pseudonimo di Alcofribas Nasier, l’autore...

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In uno dei saggi contenuti in Saggi di letteratura popolare (1943), Paolo Toschi – accademico e studioso di letteratura folkloristica – parla del rapporto tra Gabriele d’Annunzio e la tradizioni popolari. Ciò che lo studioso delinea è una cornice all’interno della quale si evince come lo scrittore abbia incluso nella propria opera elementi tratti dalla tradizione popolare. Toschi la definisce vera e propria religione. Non si parla, pertanto, di una semplice manifestazione regionalistica, ma di...

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Fobie, ossessioni, angosce furono le compagne – possiamo dire – di una vita per Carlo Emilio Gadda e lasciarono una traccia indelebile anche nelle sue opere. Proveniente da un ambiente borghese, la rovina economica della famiglia gli impose una vita di ristrettezze. Qui comincia a maturare il rancore nei confronti dei genitori per averlo esposto a privazioni e sacrifici in precedenza non contemplati. Anche la guerra fu per lui motivo di trauma: partito come volontario...

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Addormentarsi nella vita sembra essere stato il desiderio più grande di un poeta sempre vissuto all’ombra; crogiolandosi nell’atmosfera adamantina di versi illuminati e illuminanti, Sandro Penna ha composto liriche evanescenti, vaporose, eppur gravate dal peso di sublimi riflessioni. Perugino di origine, Penna nacque all’inizio del secolo scorso e trascorse gran parte della sua vita nella Capitale. La sua adolescenza fu colma di letture che fecero in lui germogliare i versi della tradizione: Leopardi, D’Annunzio, Ungaretti,...