HomeCategoryLetteratura Archivi - Pagina 2 di 32 - La Citta Immaginaria

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/09/fffff.jpg

In poesia e in prosa, fin da quando si è piccoli e si iniziano a muovere i primi curiosi e incerti passi nel mondo dei libri, ci si imbatte subito in una figura retorica usata e strausata sin dalle origini della letteratura antica: si parla, naturalmente, della signora metafora, che indica – proprio come vuole l’etimologia – un trasferimento di significato. Dire qualcosa in senso figurato e, nella finzione, rendere la realtà meglio di quanto...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/01/rgt4re4rgerhe.jpg

Uno degli aspetti caratterizzanti gli attori o presentatori comici è quello di sottolineare la difficoltà di suscitare il riso rispetto a quella, al contrario, di commuovere. Un autore – il primo della letteratura latina di cui conserviamo opere intere – che non ha certamente fallito in questo intento è Plauto, che effettua un rovesciamento burlesco della realtà allo scopo di far divertire la gente. Le trame di Plauto sono caratterizzate da intrecci complicati e ripetitivi. Almeno...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/12/657u67u657u6.jpg

Aleksandr Puškin sembra aver inevitabilmente attorcigliato le fila del proprio destino a un lavoro da lui stesso composto, un romanzo in versi dal quale – tra il 1877 e il 1878 – Pëtr Il’ič Čajkovskij ha poi tratto un’opera. Si sta parlando ovviamente di Eugenij Onegin. Come infatti si vedrà, la fine dello scrittore russo è stata in qualche modo predetta dalle vicende che si svolgono in quest’opera, la quale risulta oggi essere quasi un...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/09/ggg.jpg

Prima, quando ancora non c’era una netta demarcazione tra i generi (triste abitudine contemporanea), non vi era differenza tra la poesia e la storia. O meglio una differenza di certo c’era, perché se la prima abbelliva la verità, allo scopo di comunicarla nella sua forma migliore, la seconda si limitava a rintracciare e a trasmettere il vero, senza concentrarsi sulla forma, senza imbellettare o addolcire la talvolta amara pillola della realtà. Eppure, prima che nascesse...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/12/eeeeeergererert.jpg

Nell’ambito della sconfinata produzione di Luigi Pirandello, un posto particolare occupano le novelle. Il poeta agrigentino le scrisse, in maniera più intensa, nei primi quindici anni del Novecento; si tratta di una vasta produzione destinata alla pubblicazione su quotidiani o riviste. Esse furono comunque raccolte in volumi: il primo fu Amori senza amori, a cui seguirono Beffe della morte della vita, Quand’ero matto e molti altri, fino a Berecche e la guerra. La sistemazione globale – in...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/08/gggg.jpg

Poche furono le penne femminili che a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo arricchirono l’humus letterario sulle cui basi sarebbe poi sorto il Romanticismo. Tra queste, si vuole qui parlare di una scrittrice e poetessa poco nota e sprofondata – come tanti altri – in un calderone del dimenticatoio: Anna Laetitia Barbauld, nata nel 1743 e dotata fin dall’infanzia di uno spiccato ingegno alimentato dall’istruzione classica ricevuta dal padre. Fu poetessa, saggista, critica...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/08/wett4tw34.jpg

I momenti maggiormente creativi della letteratura, di qualunque letteratura, sono quelli di incertezza, di drammatico buio, di inconsapevolezza del futuro. Si è appena concluso un periodo di crisi, vi è stata una rottura con tutto quello che ci ha preceduti, e il passato pare essere lontano e in alcun modo legato al presente, come se vi fosse stato un incidente nel percorso evolutivo di un secolo. Ciò che è stato, quindi, ha perso la sua...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/01/wewetgwetgwegwe.jpg

Esponente illustre – insieme a Cicerone – della prosa filosofica romana, la storia ci restituisce Seneca, secondo quanto ci racconta Tacito, come colui che affrontò la morte con coraggio, serenità e nobiltà d’animo, secondo l’esempio delle “morti filosofiche” di Socrate e di altri grandi del passato. Di sapore ideale ed esistenziale anche la sua produzione; i Dialogi ad esempio. Si tratta di dieci opere per un totale di dodici libri, diversi nell’impostazione rispetto a quelli...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/04/jjj.jpg

Sembra impossibile scrivere qualcosa di nuovo su un autore come William Shakespeare e su un testo ben radicato nell’immaginario comune come è Romeo e Giulietta. Invece proprio nel “già noto” si possono trovare significati innovativi, se si è disposti a farsi guidare da uno sguardo alternativo. L’innovazione non è nel testo ma nella percezione dello stesso e nel modo in cui un autore di tale calibro viene accolto. Nei cinque secoli che ci separano da Shakespeare...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2021/08/mmm.jpg

«Dunque la morte di una bella donna è, fuor di discussione, il più poetico tema in tutto il mondo». Così scrisse Edgar Allan Poe nel 1846 in La filosofia della composizione. E questo sinistro assunto sembra essere stato un filo conduttore di buona parte della sua produzione letteraria, indissolubilmente attorcigliata alle drammatiche vicende che si abbatterono sulla sua breve e tormentata esistenza. Quando si pensa alla letteratura dell’orrore, uno dei primi autori ai quali ci...