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Le origini della Biblioteca di storia moderna e contemporanea risalgono al lontano giugno 1880, quando la Camera dei deputati approvò la proposta di Pasquale Villari di costituire una raccolta di libri, opuscoli e documenti relativi al Risorgimento italiano. Nacque così la Sezione Risorgimento della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, il cui direttore, Domenico Gnoli, avviò l’opera di acquisizione del nucleo originario delle raccolte attraverso una fitta rete di rapporti con le librerie antiquarie...

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In Quel che resta di Auschwitz – L’archivio e il testimone (1998), Giorgio Agamben riflette sulla Shoah e allo stesso tempo sulla contemporaneità; lo definisce il punto di non ritorno, perché dopo Auschwitz non è più possibile fare poesia. L’attenzione di Agamben si concentra sul problema dell’archivio e del testimone: l’archivio è ciò che riunisce e mette insieme, colleziona; è ciò che la storia da una parte dice e dall’altra occulta. È il deposito di...

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Primigenio, incontaminato, innocente: è con questi occhi che Pier Paolo Pasolini guarda il mondo contadino sicché, quando si trasferì tra il ’42 e il ’49 a Casarsa nel Friuli, il contatto con questa realtà, identificata con la sua giovinezza, costituì un momento essenziale della sua esperienza. La sua prima produzione poetica, oltre che quella in lingua, attiene la poesia dialettale friulana, l’unica che può rendere l’innocenza primordiale. La sua formazione è inserita nel clima dell’Ermetismo,...

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Chrétien de Troyes è uno dei maggiori autori del romanzo cavalleresco. Egli ha scritto cinque opere principali, ma per molti il Perceval o il racconto del Graal (1175-1190 ca.), rimasto incompiuto, è il romanzo più interessante. Vi sono varie teorie sull’origine di questo intreccio, ma ciò che è interessante notare è come con quest’opera avvenne in Chrétien un serio mutamento ideologico, che però non è in contrasto con le ideologie delle sue opere precedenti, semplicemente...

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Elizabeth Siddal, prima di essere la Beatrice di Rossetti, è l’Ofelia più celebre nella storia dell’arte. L’allora diciannovenne Lizzie posò per John Everett Millais immersa nell’acqua completamente vestita e, nonostante gli accorgimenti del pittore, che aveva posto sotto la vasca delle lampade ad olio, il risultato fu un grave raffreddore per la fanciulla. Malgrado il retroscena così poco poetico, l’esito ottenuto è uno dei dipinti più noti ed evocativi dell’arte moderna: il volto di Ofelia...

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La Biblioteca dell’Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte (BiASA) è ospitata – insieme all’omonimo museo e alla Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Roma – all’interno di Palazzo Venezia, la prima grande opera rinascimentale di architettura civile in Roma, ancora memore della fortezza medievale. L’unicità della BiASA deriva dal fatto di essere la sola Biblioteca specializzata in archeologia e storia dell’arte a livello nazionale, con circa 380.000 volumi (in gran parte collocati...

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Rinomato per aver rinverdito il linguaggio narrativo italiano, Tondelli in realtà fu anche un vivace promotore di giovani talenti; nel 1985, mentre era impegnato nell’indagine sulla condizione giovanile per conto della rivista Linus, lo scrittore decise di lanciare una proposta agli under 25: l’opportunità di esprimersi a tutto tondo, purché fosse attraverso la forma narrativa. Un progetto a metà strada tra «un’ipotesi di sociologia culturale e un’indagine letteraria», per dirla con le sue stesse parole....

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La storia di Perceval e del Graal ci giunge principalmente grazie a Chrétien de Troyes, che da molti viene considerato il vero e proprio “inventore” del Graal letterario. Nel romanzo Perceval o il racconto del Graal (1175-1190 ca.), l’ingenuo Perceval giunge alla corte di Artù da un luogo sperduto nel Galles per diventare cavaliere, e sul suo cammino corteggia una damigella in una tenda, sottraendole un anello e del cibo. Uccide poi il cavaliere vermiglio,...

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Fu una formazione da autodidatta quella di Alberto Pincherle – vero nome di Alberto Moravia – che, costretto all’esclusione durante l’adolescenza per via di una malattia che lo obbligava a lunghi periodi di isolamento montano, seppe costruire attraverso vaste letture, anche grazie al colto clima familiare. Un isolamento che, nel contempo, gli permise di guardare al mondo borghese con sguardo straniato, caratteristica costante nella sua produzione. La sua fortunata carriera di scrittore cominciò da giovanissimo,...

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«Without contraries is no progression» («senza opposti non vi è alcun progresso»), è dichiarato all’inizio di The Marriage of Heaven and Hell (Il matrimonio del Cielo e dell’Inferno, 1790-93), opera in prosa del padre della poesia visionaria: William Blake (1757-1827). Egli fu sempre affascinato dalla questione dei contraries, ovvero della duplice visione delle cose. Gli elementi opposti del mondo sono chiamati a essere parte integrante del Tutto, della Creazione divina: «Attraction and Repulsion, Reason and...