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In pieno clima positivista si colloca Émile Zola, il romanziere sperimentale la cui produzione si è sviluppata – in gran parte – nella seconda metà dell’Ottocento. Si dedicò al giornalismo e all’attività di scrittura, realizzando inizialmente racconti di impronta romantica per poi abbracciare pienamente le idee positiviste. La sua prima opera naturalistica, Therese Raquin, fu impostata proprio su basi scientifiche. Al suo apparire, il romanzo – che narra di due amanti tormentati per aver compiuto...

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Nel 1862 venne pubblicato per la prima volta, sulla rivista Il messaggero russo, il romanzo Padri e figli. Il suo autore, Ivan Sergeevič Turgenev, destò un gran scalpore a causa della tematica affrontata nell’opera: il nichilismo, il pensiero ateo e rivoluzionario. A causa di questo polverone sollevato, Turgenev fu costretto a dare delle spiegazioni e perfino a diminuire la propria attività di scrittore. Turgenev affronta in questo romanzo la questione delle differenze generazionali tra i...

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Don Giovanni è tra i più bei personaggi mai creati. Ripercorrere la sua storia significa fare un viaggio attraverso i secoli. Passare dal teatro spagnolo alla poesia inglese, dalla lirica italiana al teatro francese, in un vorticare continuo nelle storie locali e culturali di tutte le nazioni toccate, al punto che si creano tante versioni di questo seduttore, una per ogni nazione. E di questa ricchezza non possiamo che farcene gran vanto. Quella del Don...

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Nel canto IX dell’Odissea, Ulisse – dopo essersi lasciato trasportare e commuovere dall’aedo Demodoco, su esplicita richiesta del re Alcinoo – rivela la sua vera identità e dà inizio al racconto delle peripezie vissute fino a quel momento. Nella narrazione, si sofferma anche sull’episodio dei cosiddetti Lotofagi, uomini – dimoranti sulle coste della Cirenaica – abituati a cibarsi del dolcissimo frutto del loto. I compagni di Ulisse assaggiano il fiore, rimanendo sostanzialmente narcotizzati e perdendo...

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Che il reale possa essere considerato da punti di vista differenti (anche lontani o antitetici fra di loro), che ogni cosa abbia il suo rovescio, che la realtà sia sempre aperta e mutevole è quanto si afferma nella letteratura carnevalesca, della quale François Rabelais è stato considerato uno dei maggiori esponenti d’età rinascimentale. A quale opera si faccia riferimento precisamente è presto detto: il romanzo di Gargantua e Pantagruele. Sotto lo pseudonimo di Alcofribas Nasier,...

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Nel 1814 il poeta Samuel Rogers intraprese un viaggio per il continente europeo con la sorella Sarah. Visitò la Svizzera e poi l’Italia, spingendosi fino a Napoli. Durante tutto il viaggio tenne un diario, il quale fu d’ispirazione per la composizione del suo poema più celebre, Italy, pubblicato tra il 1822 e il 1828. L’edizione successiva, del 1830, venne pubblicata corredata da illustrazioni commissionate a grandi artisti, come il pittore William Turner. Nato a Stoke...

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«Rivestì di bronzo lucente e per prima cosa intorno alle gambe adattò le gambiere, belle, rinforzate d’argento sulle caviglie, poi allacciò intorno al petto la corazza che un giorno gli aveva donato Cinira re di Cipro; aveva dieci strisce di smalto nero, dodici d’oro, venti di stagno, serpenti di smalto azzurro si snodavano verso il collo, tre da ogni lato, simili all’arcobaleno che Zeus dispone sopra le nuvole come segno d’augurio per i mortali. Assicurò alle spalle...

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Quando ci si immerge nello studio dell’Antichità, non si può non constatare quanto i poemi omerici siano fonte inesauribile di motivi chiave per cogliere l’essenza delle civiltà passate. Partire da Omero, tracciando un percorso cronologicamente omogeneo, significa recuperare gocce di mondi non così dissimili dal nostro e approfondirle alla luce di apporti successivi. Nelle pagine dell’Iliade e dell’Odissea non sembra affiorare una netta distinzione tra i Greci e gli altri. Certo, viene narrata una lunga...

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«O misere menti degli uomini, o animi ciechi! In quale tenebrosa esistenza e fra quanto grandi pericoli si trascorre questa vita così breve!»   Troviamo questa sconsolata esclamazione nel proemio del II libro del De rerum natura di Lucrezio, poeta latino che visse tra il 98 e il 55 a.C. e che – stando a quel che ci riferisce San Gerolamo – morì suicida a 44 anni, divenuto folle per un filtro d’amore. Il De...

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I poeti muoiono per rimanere: non ci resta che questo paradossale assioma per comprendere ancor meglio come la loro vita e la loro scomparsa si leghino indissolubilmente e inevitabilmente. Ci sono circostanze della vita che restano ancora tangibili dopo la morte e che trasudano da ciò che di “visibile” su questo mondo resta: le opere, i versi e, come nel caso che vedremo, la tomba. «All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne / Confortate di pianto...