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«Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere». Con queste parole avrebbe inaugurato la sua carriera di attore, il Maestro per eccellenza, il prestigiatore del linguaggio, l’artista del gioco comico: Luigi Proietti, in arte Gigi (o meglio “Giggi”, con due g). Nato a Roma, il 2 novembre del 1940 da una famiglia dabbene. Dopo il diploma classico presso “L’Augusto” di Roma, si iscrive al...

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È scomparso oggi, a 91 anni, il grande Maestro Ennio Morricone, compositore, direttore d’orchestra, musicista e arrangiatore. Vincitore di due premi Oscar, nel 2007 aveva ricevuto l’Oscar onorario alla carriera «per i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film» dopo essere stato nominato per 5 volte tra il 1979 e il 2001. Nel 2016 aveva ottenuto il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight, per le quali...

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Lo schermo dell’Arte, associazione culturale no-profit che sperimenta e sostiene connessioni e affinità elettive tra cinema e arte contemporanea, promuove la campagna di raccolta fondi Artists’ Film Italia Recovery Fund per la produzione di opere video di giovani artisti italiani o residenti in Italia under 35. L’iniziativa intende reagire allo stato di crisi economica del settore culturale, concentrandosi in particolare nella produzione di opere video arte, sviluppando nuove opere video e proseguendo le progettualità interrotte...

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«Nel XVII secolo si scatenò, spietata e violenta, la lotta contro quegli esseri mostruosi e assetati di sangue che le cronache del tempo chiamavano vampiri». Così recita una voce narrante nel celebre prologo de La maschera del demonio (1960) di Mario Bava. Già nei primi 15 secondi, il film mette sul tavolo le carte che si appresta a rimescolare: un immaginario che fa riferimento soprattutto alla letteratura gotica ottocentesca, ai trattati e alle leggende popolari....

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Nonostante ci sia già una vittima, gli abitanti di Amity frequentano ancora liberamente le spiagge. Il capo della polizia Martin Brody è sul chi va là, estremamente teso, e scruta con sospetto la superficie di quell’oceano che non ha mai amato particolarmente. Il mare significa ignoto e ignoto può voler dire pericolo. I bagnanti però si divertono, e pur nella generale sospensione della scena, per alcuni minuti non accade nulla di rilevante. Poi la macchina...

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«C’è da impazzire a stare sempre fra quattro mura!», afferma la collega di Carole in Repulsione (1965) di Roman Polanski. La protagonista, interpretata da Catherine Deneuve, non si presentava a lavoro da giorni e la sua giovane amica cerca di farle capire che ciò non è sano. Ma come può una persona disturbata intendere lucidamente cosa è o non è normale? Normalità è ordinarietà, e per la ragazza è ordinario sentire rigetto per il proprio...

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«Ed è questa vita regolata quella che fai?» «Che faccio? No. La mia vita… no, la mia vita è un disastro assoluto. Ho una figliastra incasinata come poche, per il suo vero padre che grazie a Dio è un gran coglione. Ho una moglie, la madre, ma ormai siamo in rotta, un matrimonio irrecuperabile il mio terzo… e questo perché passo tutto il mio tempo a dare la caccia a quelli che fanno il tuo...

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È abbastanza evidente come Il gladiatore (2000) di Ridley Scott sia invecchiato meglio delle critiche alle sue incongruenze storiche. Ben inteso, nel film ci sono davvero abnormi errori di ricostruzione e non poche licenze poetiche. Ma è anche vero che nel suo complesso l’operazione funziona proprio perché nelle logiche interne alla narrazione tutto torna perfettamente. E forse un tale risultato non si sarebbe potuto ottenere se ci si fosse riferiti a caotici e frammentari fatti...

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«In quale preciso momento, un individuo smette di essere quello che crede?». Dopo la parentesi più metodica del noir Chinatown (1974), ne L’inquilino del terzo piano (Le Locataire, 1976) – riadattato dal romanzo di Roland Topor Le Locataire chimérique – Roman Polański, con il supporto di Gérard Brach, torna a mettere al centro del suo interesse la psiche umana. Il terzo capitolo della cosiddetta “Trilogia dell’appartamento” prevede, infatti, ancora una personalità instabile intrappolata in una...

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«Nessuno di noi inventa niente, hanno inventato tutto Omero e Tolstoj». E se a dirlo è uno come Duccio Tessari, che ha cominciato assistendo le regie di una decina di peplum (film in costume di ambientazione mitologico-romana), forse c’è da credergli sorridendo. In quel contesto conoscerà un altro aiuto regia celebre di nome Sergio Leone, ed entrambi firmeranno la loro opera prima proprio nell’ambito di quel genere così popolare nei primi anni Sessanta. Arrivano i...