Nadia Pannone

HomeAuthorNadia Pannone, Autore presso La Citta Immaginaria

Basta poco a rendermi felice: un buon film, un po' di musica anni '80, una libreria, qualche conversazione stimolante, un lago, delle luci al neon, una piazza deserta e assolata, delle foto vintage, una casa abbandonata, una coperta e "a damn fine coffee".
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Tra i molti autori europei che negli ultimi anni hanno conquistato Hollywood, c’è senza dubbio il greco Yorgos Lanthimos che, grazie ai suoi lungometraggi Kynodontas (2009) e Alps (2011), aveva conquistato alcuni tra i premi più prestigiosi di Cannes e Venezia, arrivando a stuzzicare l’attenzione dell’Academy. Il suo stile peculiare e l’originalità utilizzata nello studio delle relazioni umani, hanno affascinato grandi nomi, al punto che molti attori Hollywoodiani hanno espresso il proprio interesse a lavorare...

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È il 2 ottobre 1988 quando il motore di un Boeing, apparso dal nulla, precipita su casa Darko, segnando per sempre le vite dei cittadini di Middlesex. È il 19 gennaio 2001 quando Donnie Darko, dalla mente del regista vestiseienne Richard Kelly, piomba sulla scena cinematografica e nelle vite di molti adolescenti, diventando – quasi – immediatamente un cult generazionale. In particolar modo, quelle persone nate tra la fine degli anni ’80 e inizi ’90...

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«L’intera vita di una donna, in un giorno. Un solo giorno. E in quel giorno, tutta la sua vita». The Hours di Stephen Daldry (2002) traduce in immagini il romanzo vincitore del Premio Pulitzer Le ore (1999) di Michael Cunningham, descrivendo con raffinatezza e intimità una giornata di tre donne, appartenenti a tre epoche diverse ma accomunate dagli stessi tormenti, frustrazioni, insicurezze e da un filo rosso che accompagna le loro vite e la continuità...

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Gli autori protagonisti degli ultimi floridi anni del cinema italiano, hanno saputo narrare con intelligenza stralci di storie; servendosi perlopiù di uno spietato realismo, interessati a delineare scorci quanto più verosimili di realtà posizionate ai margini della società e del tempo, spesso dimenticate ma essenziali per la storia del nostro Paese. Allo stesso modo, hanno tratteggiato personaggi ampiamente sfaccettati, il più delle volte calcando su delle determinate caratteristiche e affidandone l’interpretazione ai migliori attori del...

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Gli anni ’70 del cinema americano avevano dato la possibilità a voci fuori dal coro di poter esprimere se stesse; di riformare un sistema ormai superato con nuove intuizioni, senza necessariamente dover scendere a compromessi. Tra le voci più autorevoli di quella fiorente fase, si posiziona senz’altro quella di Robert Altman, noto perlopiù per le critiche pungenti ravvisabili in M*A*S*H (1970) e Nashville (1975), per l’innovativo noir Il lungo addio (The Long Goodbye, 1973) e...

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Prima di entrare definitivamente a far parte dell’Olimpo di Hollywood con due Oscar come miglior regista nel 2015 con Birdman e nel 2016 con Revenant – Redivivo, il regista messicano Alejandro González Iñárritu aveva già dato prova delle sue doti registiche e autoriali e della sua intenzione di non rimanere ancorato solamente alla propria terra, ma di partire da essa per valicare barriere culturali e linguistiche e abbracciare concetti universali. Come quello della morte. È...

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Tra il realismo e il sogno, esiste una realtà che scorre parallela al mondo sensibile, avvicinandosi a volte tanto da sfiorarlo ma senza mai tangerlo. Una realtà non intelligibile ma comunque presente e spettatrice; paziente e imperitura. È in quell’intervallo che si colloca la camera di David Lowery in A Ghost Story (2017), consentendo allo spettatore di fruire delle immagini da un’angolazione sospesa a metà tra il mondo dei vivi e l’aldilà, di assistere a...

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Il concetto di doppio è, da sempre, tra i più sfruttati e al contempo affascinanti: dalla filosofia alla letteratura, dalla psicologia al cinema; l’individuo è sempre stato irrimediabilmente attratto da quanto di più oscuro si possa celare nell’animo umano, persino in quello apparentemente più puro. Si direbbe che sia ormai impresa ardua riuscire ad avere qualcosa di originale da dire al riguardo e a rimaneggiare un soggetto così spremuto in maniera inedita o, quantomeno, stimolante....

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A volte la violenza non è una scelta. Un cane, se allevato con aggressività, può uccidere una persona. O sfigurare un bambino. Quando si cresce in miserevoli contesti, spesso la violenza è l’unica via di fuga. Un meccanismo volto a smorzare, anche solo per un attimo, l’assordante silenzio della solitudine. Nel sangue di Joseph (Peter Mullan) scorrono alcol e violenza. Una rabbia incontrollabile verso il mondo: i ragazzi sboccati al pub, i proprietari pakistani di...

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«Il ricordo mente: rende belle cose che non lo erano, altrimenti la vita sarebbe insostenibile». «Secondo me, le cose erano belle già prima e magari uno se ne rende conto a distanza di tempo perché durante non stava attento». Ricordi? di Valerio Mieli (2018) potrebbe essere riassunto con questo scambio di osservazioni tra i due protagonisti. Lui (Luca Marinelli) e Lei (Linda Caridi) s’incontrano a una festa e s’innamorano. Nel corso della pellicola assisteremo all’evoluzione...