Martina Scavone

HomeAuthorMartina Scavone, Autore presso La Citta Immaginaria

Nata a Roma, classe ‘93. Si è laureata all’Università di Roma Tor Vergata: triennale in Beni Culturali e magistrale in Storia dell’Arte. Attualmente è iscritta a un Master e lavora come traduttrice freelance. Ama leggere, viaggiare e l’arte in tutte le sue sfaccettature.
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Il cantiere delle Logge Vaticane consta di un lungo apparato decorativo che narra per intero la storia della Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) e che comprende tre ambienti su altrettanti piani del Palazzo Apostolico affrescati dalla bottega raffaellesca perlopiù su disegno del Maestro. Il primo architetto delle Logge fu Donato Bramante (1444-1514), che inizialmente agì per volere di Giulio II (1443-1513) per poi proseguire i lavori sotto il suo successore, Papa Leone X (1475-1521). Raffaello...

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Per celebrare i 150 anni di vita, il Museo di San Marco a Firenze ha regalato ai suoi visitatori il ritorno di un’opera che in molti erano desiderosi di rivedere: il Giudizio Universale del frate pittore mugellano Beato Angelico (Vicchio, 1395 circa – Roma, 1455), presentata il 5 ottobre nella Sala dell’Ospizio del medesimo museo fiorentino. Realizzato tra il 1425 ed il 1428, il capolavoro cela una serie di enigmi che ancor oggi non hanno...

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Collocata nell’antico nucleo medievale del Palazzo Apostolico, la Sala dei Chiaroscuri un tempo ospitava i cubicolarii, ossia gli addetti alla sorveglianza del cubiculum, termine con il quale si era soliti chiamare la camera da letto del Pontefice, e i palafrenieri, cui spettava il compito di trasportare a spalla la sedia gestatoria del Papa. Per tale ragione l’ampio ambiente è altresì noto come Sala dei Palafrenieri o Sala del Pappagallo, probabilmente per l’usanza in voga sin...

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Per commemorare il quattrocentesimo anno dalla dipartita di Ludovico Carracci (1555–1619), Piacenza celebra l’artista con una serie d’iniziative che avranno come fulcro la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina di Piacenza, la quale rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Italia, nonché un unicum nel contesto dell’architettura ecclesiastica italiana per particolarità strutturali. Si inizia con una mostra dal titolo Ludovico Carracci a Piacenza. L’arte della controriforma, che mira a far...

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La quarta ed ultima Stanza dell’appartamento al secondo piano del Palazzo Apostolico venne commissionata da Leone X a Raffaello nel 1517, come ricorda il Vasari nelle Vite del Sanzio e di Giovan Francesco Penni. Il maestro però, negli ultimi frenetici anni di vita, fece in tempo solo a preparare i cartoni e dunque ad ideare il complesso decorativo. Egli morì infatti nel 1520 e la decorazione venne portata a termine esclusivamente dagli allievi di Raffaello...

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La terza Stanza venne realizzata tra il 1514 e il 1517, quando era adibita a sala da pranzo di Leone X Medici. All’epoca di Giulio II, tuttavia, veniva utilizzata per ospitare le riunioni del più alto tribunale della Santa Sede: la Segnatura Gratiae et Iustitiae, presieduto dal Pontefice. Anche questo ambiente, come i precedenti, era stato interessato dalla campagna decorativa antecedente all’arrivo di Raffaello, il quale decise infatti di lasciare inalterato il soffitto affrescato nel...

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Il secondo ambiente delle Stanze Vaticane che Raffaello fu chiamato a decorare è la cosiddetta “Stanza di Eliodoro”, che impegnò il maestro e la sua bottega dagli inizi del 1512 al 1514. Le fonti ci parlano di questo ambiente più che della “Stanza della Segnatura”, aiutandoci a determinare con certezza quale fosse la sua destinazione d’uso: trattavasi, nello specifico, della sala delle udienze del Papa, ovvero del luogo in cui Giulio II (pontefice dal 1503...

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«Quanto largo e benigno si dimostri talora il cielo nell’accumulare in una persona sola l’infinite ricchezze de’ suoi tesori e tutte quelle grazie e’ più rari doni che in lungo spazio di tempo suol compartire fra molti individui, chiaramente poté vedersi nel non meno eccellente che grazioso Raffaello Sanzio da Urbino». Qual miglior modo per introdurre Raffaello se non attraverso le parole di Vasari, suo grande estimatore nonché principale biografo. Nato ad Urbino il venerdì...

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Meglio noto come lo “007 dell’arte italiana”, Rodolfo Siviero (Guardistallo, 24 dicembre 1911 – Firenze, 26 ottobre 1983) dedicò la sua vita al recupero e alla restituzione delle opere d’arte italiane razziate dai nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, la sua fama non deriva solo dal fatto di esser stato il “Monuments Man italiano” più celebre della storia: questo personaggio controverso si distinse altresì come spia e agente segreto. La sua “carriera” in...

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Nella zona conosciuta con il nome di Castelli Romani, più precisamente nell’area dell’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone, è stata rinvenuta la villa romana cosiddetta “di Matidia”. I primi responsabili della campagna di scavi furono il Gruppo Archeologico Latino in collaborazione con il Gruppo Archeologico Comasco. Correva l’anno 1999, in questo lungo arco di tempo si sono susseguite innumerevoli scoperte ed interi settori della villa sono venuti alla luce, rivelando una residenza prestigiosa e di...