HomeAuthorMonica Di Martino, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 2 di 5

Laureata in Lettere e laureanda in Filosofia, insegna Italiano negli Istituti di Istruzione Secondaria. Interessata a tutto ciò che "illumina" la mente, ama dedicarsi a questa "curiosa attività" che è la scrittura. Approda al giornalismo dopo un periodo speso nell'editoria.
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Esponente illustre – insieme a Cicerone – della prosa filosofica romana, la storia ci restituisce Seneca, secondo quanto ci racconta Tacito, come colui che affrontò la morte con coraggio, serenità e nobiltà d’animo, secondo l’esempio delle “morti filosofiche” di Socrate e di altri grandi del passato. Di sapore ideale ed esistenziale anche la sua produzione; i Dialogi ad esempio. Si tratta di dieci opere per un totale di dodici libri, diversi nell’impostazione rispetto a quelli...

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«Odio e amo. Forse mi chiedi come ciò sia possibile. Non lo so, ma sento che mi accade, ed è una tortura»   Questi i versi con cui Catullo esprime l’ambivalenza della passione di cui si sente preda, e vittima di una dilacerazione irreparabile. Quella tra Lesbia e il poeta è una complessa vicenda amorosa che si è tentato di ricostruire dalle poesie disseminate nel Liber, la raccolta dei vari componimenti – certamente non tutti...

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«Con la cultura non si mangia» ha detto qualcuno, eppure però ha tratto certamente d’impaccio non poche “bocche”. Fedro, per esempio, ex-schiavo di origine straniera, sembra sia stato affrancato dall’imperatore proprio grazie alla cultura, la stessa che lo avviò all’insegnamento. Si può anzi supporre che il principale rappresentante latino della favola abbia dato avvio alla produzione poetica contestualmente all’esercizio della professione: le favole, infatti, all’epoca erano usate come testo nelle scuole. La fama e le...

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Contro ogni visione di tipo metafisico o idealistico e nella convinzione che il reale sia frutto di combinazioni fisiche, chimiche, biologiche si erge il Positivismo, retroterra culturale e filosofico del Naturalismo. Il pensatore da cui trasse i suoi fondamenti fu soprattutto Hippolyte Taine, per il quale il compito della letteratura si risolve in un’analisi scientifica della realtà, anche quella contemporanea, una vera e propria inchiesta sull’uomo in tutte le situazioni e degenerazioni della natura umana....

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Di carattere timido, appassionato di matematica pura (scienza alla quale dedicò numerosi trattati), scrittore, fotografo e persino inventore, Charles Lutwidge Dodgson – in arte Lewis Carroll – fu l’inseparabile amico di molte bambine, specie di Alice Liddell. L’amicizia di Carroll con le tre bambine dei Liddell risale al 1856, ma è del 1862 la sua famosa gita in barca – con le tre sorelle e l’amico Duckworth – durante la quale inventa la storia di...

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L’opera che, nel panorama della letteratura trecentesca, inaugura un vero e proprio genere – quello dei “libri di viaggio” – è sicuramente Il Milione di Marco Polo. Nata durante gli anni di prigionia che seguirono alla cattura di Marco Polo, nel corso di uno scontro navale fra Veneziani e Genovesi, l’opera fu dettata a Rustichello da Pisa il quale scrisse utilizzando la lingua più diffusa del tempo (dopo il latino): la lingua d’oil. Conosciuto inizialmente...

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A ispirare il suo capolavoro assoluto – “kafkiano”, possiamo dire – sarà la guerra e, in generale, il mondo militare con tutti gli apparati di cui è costituito. Dino Buzzati, infatti, chiamato per la leva, si iscrive alla scuola per ufficiali della caserma Teuliè di Milano, pur soggiornando a lungo in altri campi. Dopo Barnabò delle montagne, parabola esistenziale di un guardiaboschi, e Il segreto del bosco vecchio, narrazione fantastica di un fanciullo rimasto orfano,...

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Di fronte alle manie di protagonismo, di grandezza e all’incrollabile “fede” dell’uomo in se stesso, è forse utile ricordare quanto sia futile qualsiasi ritenuta ragionevole pretesa di disporre – di se stessi o degli altri – in maniera definitiva. Il controllo – benché illusorio – che si credeva di esercitare, sfugge; quel che sembrava di aver raggiunto e ottenuto, a prezzo magari di tanta fatica, si dissolve e quel che emerge è l’uomo, nella sua miseria...

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È questa la soluzione che Sant’Agostino propone al problema del tempo: esso è contemporaneo alla nascita del mondo, non possono sorgere dubbi in merito. Con le parole dell’autore:   «Ecco, immagina che una voce, corporea, cominci a risuonare, risuona, risuona ancora, ed ecco cessa, è già tornato il silenzio, la voce è passata, non c’è più voce ormai. Era futura, prima di risuonare, e non si poteva misurarla, perché non era ancora, come non si può ora,...

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L’aspirazione a una vita energica e intensa e l’opposizione a una realtà mediocre e grigia furono i tratti distintivi dell’esperienza di Henri Beyle, in arte Stendhal. Nato a Grenoble nel 1783, ricoprì vari incarichi civili – durante l’epopea napoleonica – che lo portarono anche in Italia, dalla quale rimase affascinato vivendone la vita culturale e mondana. Presupposto della sua opera è quella particolare concezione della vita che ne riprende il nome: il beylismo. Essa consiste...