Monica Di Martino

HomeAuthorMonica Di Martino, Autore presso La Citta Immaginaria

Laureata in Lettere e laureanda in Filosofia, insegna Italiano negli Istituti di Istruzione Secondaria. Interessata a tutto ciò che "illumina" la mente, ama dedicarsi a questa "curiosa attività" che è la scrittura. Approda al giornalismo dopo un periodo speso nell'editoria.
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Giuseppe Gioacchino Belli nasce a Roma nel 1791 e conduce un’esistenza difficile e stentata, salvo la parentesi di vita matrimoniale con una ricca vedova, che gli consente una vita agiata. Caratterizzato da una personalità alquanto ambigua, quasi sdoppiata: da un lato il rigido conservatorismo che lo sospinge verso una produzione poetica in lingua e ad un orientamento politico reazionario e di conformismo verso il potere fortemente rappresentato, a Roma, dal Papa e dalla Chiesa, dall’altro...

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L’aspirazione ad una vita energica ed intensa e l’opposizione ad una realtà mediocre e grigia furono i tratti distintivi dell’esperienza di Henri Beyle, in arte Stendhal. Nato a Grenoble nel 1783, ricoprì vari incarichi civili, durante l’epopea napoleonica, che lo portarono anche in Italia, dalla quale rimase affascinato vivendone la vita culturale e mondana. Presupposto della sua opera è quella particolare concezione della vita che ne riprende il nome: il beylismo. Essa consiste nella ricerca...

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L’età vittoriana fu caratterizzata, in Inghilterra, da un rapidissimo sviluppo industriale e da un enorme cambiamento sociale che portò all’affermazione della borghesia. Fu anche un’epoca di grandi tensioni sociali poiché lo sviluppo industriale esaltava le condizioni di miseria e di degradazione umana delle masse operaie. La narrativa realistica che ne seguì rappresentò proprio questi aspetti: da Dickens a Thackeray, da Eliot a Trollope, si mette in risalto la realtà quotidiana e comune e si bandisce...

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Sulla scia di un accorto realismo, diverso comunque da quello europeo, perché diverse le condizioni politiche, economiche e sociali, vi è una straordinaria produzione narrativa russa. Quadri fedeli della società russa, dominata ad esempio dall’ossessione del denaro, saranno presenti nelle Anime morte di Gogol o nelle Memorie di un cacciatore di Turgheniev. Ma a ridare vita al grande realismo, seguendo il giudizio che ne ha dato Lukacs, è senz’altro Lev Tolstoj. Il suo esordio come...

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Contro ogni visione di tipo religioso, metafisico o idealistico e nella convinzione che il reale sia frutto di combinazioni fisiche, chimiche, biologiche si erge il Positivismo, retroterra culturale e filosofico del Naturalismo. Il pensatore da cui trasse i suoi fondamenti fu soprattutto Hippolyte Taine, per il quale il compito della letteratura è un’analisi scientifica della realtà, anche quella contemporanea, una vera e propria inchiesta sull’uomo in tutte le situazioni e degenerazioni della natura umana. Tra...

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A 150 dalla morte di Igino Ugo Tarchetti, il Monferrato che ne ha dato i natali ha voluto rendere omaggio allo scrittore nonché al personaggio e al suo lascito. Tarchetti nasce a San Salvatore Monferrato, paesino in provincia di Alessandria, e il suo temperamento anticonformista – incline alla solitudine e al disordine – ne fa un tipico rappresentante del clima scapigliato di Milano, città in cui si era trasferito dopo aver abbandonato la carriera militare....

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Spesso è proprio da una condizione sofferta che sono nati alcuni tra i più importanti capolavori letterari. E tra i tanti disagi derivanti – ad esempio – da un rapporto conflittuale, un ruolo di primo piano spetta a quello giocato dalla figura del genitore. È quanto accade al giovane Franz Kafka, la cui fragile personalità si piega sotto l’autoritarismo del padre. Un’accurata autoanalisi in questo senso affiora già nella Lettera al padre, una sorta di...

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È Alfonso, il protagonista del primo romanzo di Italo Svevo, Una vita – scelto in luogo dell’altro titolo, poiché meno accattivante, Un inetto – ad inaugurare un tipo di personaggio, l’inetto appunto, che tornerà regolarmente nelle opere successive dell’autore. Si tratta dell’incarnazione della debolezza, dell’insicurezza psicologica, che lo rende «incapace alla vita». Pur nel frequente ricorso di questa figura nella letteratura di questi anni, l’inetto di Svevo non viene ritratto solo dal punto di vista...

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Era il 1883 quando sul periodico parigino Le Chat Noir, Paul Verlaine pubblicava il sonetto Languore in cui identificava se stesso con l’Impero romano alla fine della decadenza, assumendone tutte le caratteristiche negative: la stanchezza, il vuoto, la noia, la fuga nell’evasione e nel divertimento. Siamo agli albori del Decadentismo la cui visione del mondo è legata alla convinzione che ragione e scienza non forniscono la chiave della conoscenza del reale poiché la sua essenza...

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A due giorni dalla Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio una riflessione giunge tempestiva: ma davvero questa evenienza ha un’incidenza così marcata da rendere necessaria un’iniziativa annuale che ne richiami l’attenzione? Ebbene sì, le notizie in merito, confermate dal rapporto dell’Oms, non sono sicuramente rassicuranti se pensiamo che la stima attesti intorno ai 40 secondi l’intervallo in cui, nel mondo, se ne verifica uno; specie tra i giovani. L’iniziativa nasce affinché tutti i Paesi...