Monica Di Martino

HomeAuthorMonica Di Martino, Autore presso La Citta Immaginaria

Laureata in Lettere e laureanda in Filosofia, insegna Italiano negli Istituti di Istruzione Secondaria. Interessata a tutto ciò che "illumina" la mente, ama dedicarsi a questa "curiosa attività" che è la scrittura. Approda al giornalismo dopo un periodo speso nell'editoria.
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Primigenio, incontaminato, innocente: è con questi occhi che Pier Paolo Pasolini guarda il mondo contadino sicché, quando si trasferì tra il ’42 e il ’49 a Casarsa nel Friuli, il contatto con questa realtà, identificata con la sua giovinezza, costituì un momento essenziale della sua esperienza. La sua prima produzione poetica, oltre che quella in lingua, attiene la poesia dialettale friulana, l’unica che può rendere l’innocenza primordiale. La sua formazione è inserita nel clima dell’Ermetismo,...

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Fu una formazione da autodidatta quella di Alberto Pincherle – vero nome di Alberto Moravia – che, costretto all’esclusione durante l’adolescenza per via di una malattia che lo obbligava a lunghi periodi di isolamento montano, seppe costruire attraverso vaste letture, anche grazie al colto clima familiare. Un isolamento che, nel contempo, gli permise di guardare al mondo borghese con sguardo straniato, caratteristica costante nella sua produzione. La sua fortunata carriera di scrittore cominciò da giovanissimo,...

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Ad ispirare il suo capolavoro assoluto – “kafkiano”, possiamo dire – sarà la guerra e, in generale, il mondo militare con tutti gli apparati di cui è costituito. Dino Buzzati, infatti, chiamato per la leva, si iscrive alla scuola per ufficiali della caserma Teuliè di Milano, pur soggiornando a lungo in altri campi. Dopo Barnabò delle montagne, parabola esistenziale di un guardiaboschi, e Il segreto del bosco vecchio, narrazione fantastica di un fanciullo rimasto orfano,...

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Esce di scena il 2019 ed è proprio sul finire dell’anno che nelle sale è uscita l’ultima pellicola del regista Matteo Garrone: Pinocchio. Pur fra varie critiche, il film – che vede Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto – si ispira fedelmente al modello letterario di Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi. Pubblicato a puntate sul Giornale per i bambini, il libro Le avventure di Pinocchio ebbe un successo mondiale. È un libro per infanti,...

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Di fronte alle manie di protagonismo, di grandezza e di dominio, all’incrollabile “fede” dell’uomo in se stesso, è forse utile ricordare – specie in questi giorni – quanto sia ridicolo e pressoché inutile qualsiasi ritenuta ragionevole pretesa di disporre – di sé e/o degli altri – in maniera definitiva. Il, benché illusorio, controllo che si credeva di esercitare, sfugge; quel che sembrava di aver raggiunto e ragionevolmente ottenuto, a prezzo magari di tanta fatica, si...

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Il gioco fra elementi reali e surreali, grotteschi, fra discettazioni filosofiche e viva ironia è l’esercizio letterario tipico di uno scrittore novecentesco: Tommaso Landolfi. Collaborando ad alcune riviste, esordisce con il Dialogo dei massimi sistemi, una raccolta di sette racconti che descrivono situazioni imprevedibili ed inspiegabili. Lo stesso avviene ne La pietra lunare, un romanzo in cui si evince il senso di paura e di orrore dell’uomo nei confronti del mondo e che l’autore cerca...

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L’opera che, nel panorama della letteratura trecentesca, inaugura un vero e proprio genere, quello dei “libri di viaggio” è sicuramente Il Milione di Marco Polo. Nata durante gli anni di prigionia che seguirono alla cattura di Marco Polo, nel corso di uno scontro navale fra Veneziani e Genovesi, l’opera fu dettata a Rustichello da Pisa il quale scrisse utilizzando la lingua più diffusa del tempo, dopo il latino: la lingua d’oil. Conosciuto inizialmente come Divisament...

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Vi è uno scrittore duecentesco che è stato paragonato ad alcuni altri del secondo Ottocento per temi piuttosto simili: il rifiuto dei valori tradizionali principalmente, la propensione al vizio nella propria condotta e il relativo compiacimento, la scelta di una vita misera ed errabonda; figure tipiche di questo maledettismo sono infatti scrittori come Baudelaire, Verlaine, Rimabaud e, ancora, in Italia, il gruppo degli Scapigliati come Praga, Tarchetti, Boito. Stiamo parlando di Cecco Angiolieri, lo scrittore...

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«Ecco, immagina che una voce, corporea, cominci a risuonare, risuona, risuona ancora, ed ecco cessa, è già tornato il silenzio, la voce è passata, non c’è più voce ormai. Era futura, prima di risuonare, e non si poteva misurarla, perché non era ancora, come non si può ora, perché non è più. […] Come si potrà misurala allora? Eppure misuriamo il tempo: non quello che non è ancora, né quello che non è più, né...

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Giuseppe Gioacchino Belli nasce a Roma nel 1791 e conduce un’esistenza difficile e stentata, salvo la parentesi di vita matrimoniale con una ricca vedova, che gli consente una vita agiata. Caratterizzato da una personalità alquanto ambigua, quasi sdoppiata: da un lato il rigido conservatorismo che lo sospinge verso una produzione poetica in lingua e ad un orientamento politico reazionario e di conformismo verso il potere fortemente rappresentato, a Roma, dal Papa e dalla Chiesa, dall’altro...