Monica Di Martino

HomeAuthorMonica Di Martino, Autore presso La Citta Immaginaria

Laureata in Lettere e laureanda in Filosofia, insegna Italiano negli Istituti di Istruzione Secondaria. Interessata a tutto ciò che "illumina" la mente, ama dedicarsi a questa "curiosa attività" che è la scrittura. Approda al giornalismo dopo un periodo speso nell'editoria.
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Era il 1851 quando, dalla penna di Herman Melville, uscì il romanzo Moby Dick. All’epoca l’opera fu duramente respinta dal pubblico e presto dimenticata, ma colui che con Nathaniel Hawthorne, Ralph Waldo Emerson e Walt Whitman diede vita a un nuovo movimento letterario, il Rinascimento americano, morì quasi del tutto sconosciuto per poi essere apprezzato nella sua grandezza solo nel Novecento. Moby Dick è il racconto di una caccia alla balena e ha un significato...

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Teofilo Folengo è l’esponente più rappresentativo di una singolare forma di letteratura che ha i suoi antecedenti più diretti nel latino – con quel suo vocabolario tutto intriso di vocaboli e di elementi volgari, il cosiddetto “latinus grossus” – e che rimanda alla poesia maccheronica anche se, a differenza di quest’ultima, si presenta come un gioco intellettuale sugli errori di grammatica, con l’effetto di una parodia dell’elegante latino classico e umanistico. Folengo soggiorna a Padova: un fatto...

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In pieno clima positivista si colloca Émile Zola, il romanziere sperimentale la cui produzione si è sviluppata – in gran parte – nella seconda metà dell’Ottocento. Si dedicò al giornalismo e all’attività di romanziere, scrivendo inizialmente racconti di impronta romantica per poi abbracciare pienamente le idee positiviste. Il suo primo romanzo naturalistico, Therese Raquin, fu impostato proprio su basi scientifiche. Al suo apparire, il romanzo – che narra di due amanti tormentati per aver compiuto...

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Che il reale possa essere considerato da punti di vista differenti (anche lontani o antitetici fra di loro), che ogni cosa abbia il suo rovescio, che la realtà sia sempre aperta e mutevole è quanto si afferma nella letteratura carnevalesca, della quale François Rabelais è stato considerato uno dei maggiori esponenti d’età rinascimentale. A quale opera si faccia riferimento precisamente è presto detto: il romanzo di Gargantua e Pantagruele. Sotto lo pseudonimo di Alcofribas Nasier,...

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È sul Carso, dove Giuseppe Ungaretti aveva scelto di arruolarsi come volontario, che nasceranno le liriche pubblicate con il titolo Il Porto sepolto. Una decisione che si rivelò, quindi, fondamentale per lo scrittore, definito come massimo esponente di quella corrente chiamata ermetismo. I versi successivi saranno raccolti in Allegria di naufragi e confluiranno nel volume L’allegria. È lo stesso Ungaretti che tiene a precisare il carattere autobiografico delle sue poesie; ricollegandosi al Simbolismo, porta alle estreme conseguenze il...

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«O misere menti degli uomini, o animi ciechi! In quale tenebrosa esistenza e fra quanto grandi pericoli si trascorre questa vita così breve!»   Troviamo questa sconsolata esclamazione nel proemio del II libro del De rerum natura di Lucrezio, poeta latino che visse tra il 98 e il 55 a.C. e che – stando a quel che ci riferisce San Gerolamo – divenuto folle per un filtro d’amore, morì suicida a 44 anni. Il De...

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Uno degli aspetti caratterizzanti gli attori o presentatori comici è quello di sottolineare la difficoltà di suscitare il riso rispetto a quella, al contrario, di commuovere. Un autore – il primo della letteratura latina di cui conserviamo opere intere – che non ha certamente fallito in questo intento è Plauto, che effettua un rovesciamento burlesco della realtà allo scopo di far divertire la gente. Le trame di Plauto sono caratterizzate da intrecci complicati e ripetitivi. Almeno...

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Realtà e finzione: chi meglio di Jorge Luis Borges riesce a identificarle? L’autore nasce a Buenos Aires nel 1899 e partecipa ai movimenti d’avanguardia spagnoli e argentini. La sua smaniosa curiosità lo spinge a indagare anche settori poco frequentati, come la filosofia medievale e la cultura ebraica; una sterminata conoscenza, che sarà messa a frutto nella sua opera narrativa. Occupa anche la carica di direttore della Biblioteca Nazionale: con ciò si spiega la grande influenza...

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Esponente illustre – insieme a Cicerone – della prosa filosofica romana, la storia ci restituisce Seneca, secondo quanto ci racconta Tacito, come colui che affrontò la morte con coraggio, serenità e nobiltà d’animo, secondo l’esempio delle “morti filosofiche” di Socrate e di altri grandi del passato. Di sapore ideale ed esistenziale anche la sua produzione; i Dialogi ad esempio. Si tratta di dieci opere per un totale di dodici libri, diversi nell’impostazione rispetto a quelli...

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Nell’ambito della sconfinata produzione di Luigi Pirandello, un posto particolare occupano le novelle. Il poeta agrigentino le scrisse, in maniera più intensa, nei primi quindici anni del Novecento; si tratta di una vasta produzione destinata alla pubblicazione su quotidiani o riviste. Esse furono comunque raccolte in volumi: il primo fu Amori senza amori, a cui seguirono Beffe della morte della vita, Quand’ero matto e molti altri, fino a Berecche e la guerra. La sistemazione globale – in...