Monica Di Martino

HomeAuthorMonica Di Martino, Autore presso La Citta Immaginaria

Laureata in Lettere e laureanda in Filosofia, insegna Italiano negli Istituti di Istruzione Secondaria. Interessata a tutto ciò che "illumina" la mente, ama dedicarsi a questa "curiosa attività" che è la scrittura. Approda al giornalismo dopo un periodo speso nell'editoria.
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Sulla scia della giornata celebrativa del Sommo Poeta – il Dantedì – che si è appena conclusa, durante la quale hanno risuonato numerosi i versi – noti e meno noti – della Divina Commedia, è interessante anche notare come quest’ultima nasca da una visione cupa e apocalittica della realtà. Dante infatti vede dinanzi a sé un mondo caotico, violento, corrotto, in cui l’ordine voluto da Dio è sovvertito: il potere politico, che dovrebbe garantire il...

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Odi et amo. Quare id faciam fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio, et excrucior. Odio e amo. Forse mi chiedi come ciò sia possibile. Non lo so, ma sento che mi accade, ed è una tortura.   Questi i versi con cui Catullo esprime l’ambivalenza della passione di cui si sente preda, e vittima di una dilacerazione irreparabile. Quella tra Lesbia e il poeta è una complessa vicenda amorosa che si è tentato di ricostruire...

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L’assurdo dell’esistenza: questa la ragione dell’estraneità che porta l’eroe Meursault – protagonista del romanzo Lo straniero (L’Étranger) di Albert Camus – ad assistere al funerale della madre, morta in un ospizio, senza dimostrare il dolore che tutti si aspetterebbero da lui, a frequentare Maria, una ragazza con cui intreccia una relazione, ma senza implicazioni sentimentali e, ancora, ad uccidere senza alcun motivo un arabo, durante una giornata al mare. Il protagonista è “straniero” alla realtà...

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«Con la cultura non si mangia» ha detto qualcuno, eppure però ha tratto certamente d’impaccio non poche “bocche”. Fedro, per esempio, ex-schiavo di origine straniera, sembra sia stato affrancato dall’imperatore proprio grazie alla cultura, la stessa che lo avviò all’insegnamento. Si può anzi supporre che il principale rappresentante latino della favola abbia dato avvio alla produzione poetica contestualmente all’esercizio della professione: le favole, infatti, all’epoca erano usate come testo nelle scuole. La fama e le...

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Siamo nel 1348 e la peste sta devastando Firenze quando sette fanciulle e tre giovani decidono di cercare scampo dal contagio cittadino ritirandosi in campagna per due settimane. Tra canti, balli e giochi decidono di raccontare, ogni dì a eccezione dei giorni di venerdì e sabato (dedicati alla penitenza), una novella ciascuno per trascorrere piacevolmente le ore più calde del pomeriggio. A esclusione della prima e della nona, gli argomenti delle giornate hanno un tema...

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«Viveva, non ha molto, in una terra della Mancia, che non voglio ricordare come si chiami, un idalgo di quelli che tengono lance nella rastrelliera, targhe antiche, magro ronzino e cane da caccia». Chiunque abbia una benché minima dimestichezza con la letteratura seicentesca non può non riconoscere l’incipit di quel geniale romanzo di Miguel de Cervantes che celebra le avventure di un povero hidalgo, tale Quijada o Quesada, che ne La Mancia trovò i natali....

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Rosa riso d’Amor, del Ciel fattura, Rosa del sangue mio fatta vermiglia, pregio del mondo, e fregio di Natura, de la Terra e del Sol vergine figlia, d’ogni Ninfa e Pastor delizia e cura, onor de l’odorifera famiglia, tu tien d’ogni beltà le palme prime, sovra il vulgo de’ fior Donna sublime.   Esiste forse un elogio ancor più vigoroso di quello dedicato alla rosa di Giovan Battista Marino? L’incontro tra Venere e Adone sta...

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Di carattere timido, appassionato di matematica pura – scienza alla quale dedicò numerosi trattati – scrittore, fotografo e persino inventore, Charles Lutwidge Dodgson – in arte Lewis Carroll – fu l’inseparabile amico di molte bambine, specie di Alice Liddell. L’amicizia di Carroll con le tre bambine dei Liddell risale al 1856, ma è del 1862 la sua famosa gita in barca, con le tre sorelle e l’amico Duckworth, durante la quale inventa la storia di...

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Ad ispirare il suo capolavoro assoluto – “kafkiano”, possiamo dire – sarà la guerra e, in generale, il mondo militare con tutti gli apparati di cui è costituito. Dino Buzzati, infatti, chiamato per la leva, si iscrive alla scuola per ufficiali della caserma Teuliè di Milano, pur soggiornando a lungo in altri campi. Dopo Barnabò delle montagne, parabola esistenziale di un guardiaboschi, e Il segreto del bosco vecchio, narrazione fantastica di un fanciullo rimasto orfano,...

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Esce di scena il 2019 ed è proprio sul finire dell’anno che nelle sale è uscita l’ultima pellicola del regista Matteo Garrone: Pinocchio. Pur fra varie critiche, il film – che vede Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto – si ispira fedelmente al modello letterario di Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi. Pubblicato a puntate sul Giornale per i bambini, il libro Le avventure di Pinocchio ebbe un successo mondiale. È un libro per infanti,...