HomeAuthorLucia Cambria, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 2 di 10

Siciliana, laureata in Lingue e letterature straniere e in Lingue moderne, letterature e traduzione. Particolare predilezione per la poesia romantica inglese e per la comparatistica. Traduttrice di prosa e versi, nel 2020 ha trasposto in italiano per Arbor Sapientiae il romanzo "L’ultimo uomo" di Mary Shelley. Appassionata di classici, scrittura, arte sacra e tradizioni locali, è vicepresidente e tra i soci fondatori dell’associazione "La Voce Wagneriana", volta a favorire la conoscenza e la divulgazione delle fonti storiche e letterarie riguardanti il compositore tedesco Richard Wagner.
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«Dunque la morte di una bella donna è, fuor di discussione, il più poetico tema in tutto il mondo». Così scrisse Edgar Allan Poe nel 1846 in La filosofia della composizione. E questo sinistro assunto sembra essere stato un filo conduttore di buona parte della sua produzione letteraria, indissolubilmente attorcigliata alle drammatiche vicende che si abbatterono sulla sua breve e tormentata esistenza. Quando si pensa alla letteratura dell’orrore, uno dei primi autori ai quali ci...

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Nel 1862 venne pubblicato per la prima volta, sulla rivista «Il messaggero russo», il romanzo Padri e figli. Il suo autore, Ivan Sergeevič Turgenev, destò un gran scalpore a causa della tematica affrontata nell’opera: il nichilismo, pensiero ateo e rivoluzionario. A causa del polverone sollevato, Turgenev fu costretto a dare delle spiegazioni e a diminuire la propria attività di scrittore. Nel romanzo egli affronta la questione delle differenze generazionali tra i padri, custodi della tradizione e...

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«Io mi sento così buono, così tenero, così dolce, che la mia vita fugge lenta e soave, e s’inazzurra, e s’inciela». Con queste favolose immagini Sergio Corazzini raccontava in una lettera all’amico Alfredo Tusti dell’infatuazione avuta per una fanciulla. Si potrebbe dire che questa sensazione della vita che «fugge lenta e soave» abbia colmato tutta la sua breve esistenza, durata appena ventuno anni. Corazzini nasce a Roma nel 1886 e a causa di problemi finanziari...

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È il 24 agosto 1770. Un fanciullo di diciassette anni giace senza vita in un sottotetto di Brook Street, a Londra. Ha assunto oppio e arsenico e si è abbandonato a un sonno eterno. Tre giorni prima passeggiava nel cimitero di Saint Pancras insieme a un amico e, assorto nei propri pensieri, non si accorse di una tomba aperta e vi cadde dentro: l’amico, sdrammatizzando sull’accaduto, disse di essere lieto di assistere alla resurrezione di...

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Ogni anno in Germania, dal 1919, nel periodo immediatamente precedente l’Avvento (viene scelta la domenica più vicina al 16 novembre) si celebra il “Volkstrauertag” (Giorno della Memoria), per ricordare le vittime di guerra. Durante la cosiddetta “Gedenkstunde” (Ora del ricordo), ha luogo un discorso del Presidente federale e viene eseguita, oltre all’inno nazionale, anche la canzone Der gute Kamerad (Il buon camerata). Il brano viene spesso erroneamente correlato al periodo nazionalsocialista del Paese, soprattutto per...

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«I have been here before» («sono già stato qui»): così Dante Gabriel Rossetti ci apre una finestra sui propri più reconditi ricordi. Il poeta riesce, con dei brevi ed efficaci versi, a dipingere quella sensazione di disorientamento che colpisce tutti e che lascia quasi sgomenti. Si parla di quel momento in cui, nel quotidiano susseguirsi degli eventi, una parola, un colore, un oggetto, possono dare alla mente l’impressione che siano già stati visti, sentiti, vissuti...

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Il Settecento fu il secolo preparatore, dal punto di vista letterario, di molte tendenze poetiche e artistiche che si sarebbero affermate nel secolo successivo. La poesia di inizio XVIII secolo ebbe tra i propri protagonisti soprattutto il poeta Alexander Pope, tanto che si parla del cosiddetto “neoclassicismo popiano”, ovvero di un poetare intellettualistico e quasi schiavo delle regole e del decoro. La seconda parte del secolo vide invece un mutare di questo atteggiamento attraverso lo...

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Il cognome di Mary Elizabeth Coleridge (1861-1907) porta subito alla mente Samuel Taylor Coleridge, suo ben più famoso avo: Mary Elizabeth era, infatti, la sua pronipote. La vena poetica sembra allora aver attraversato nella famiglia Coleridge tutto il XIX secolo per giungere così alla penna di questa scrittrice che in vita fu più celebre come romanziera e saggista. Per ovvi motivi, crebbe in un ambiente particolarmente pregno dal punto di vista artistico: viveva in una casa...

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Nella metà del XIX secolo si formò a Milano un gruppo letterario chiamato Scapigliatura, termine proposto da Cletto Arrighi nel romanzo La scapigliatura e il 6 febbraio del 1862 («Erano vissuti da scapigliati; erano morti da eroi») col significato di una vita condotta in maniera anticonformista e fuori dagli schemi. Alla base della “ribellione” degli scapigliati vi è un dissenso nei confronti del romanticismo italiano, che aveva ridotto il fermento letterario che si era verificato...

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«Ho avuto dei compagni, ho avuto degli amici»: così esordisce una delle poesie più celebri di Charles Lamb, ma anche una delle più rappresentative della sua difficile esistenza. Da questo componimento traspare una solitudine irrimediabile, accumulata negli anni per la perdita delle persone più care. Charles Lamb – poeta romantico contemporaneo di William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge – nacque a Londra nel 1775, nella famiglia di John ed Elizabeth Field Lamb, che ebbero molti...