Lucia Cambria

HomeAuthorLucia Cambria, Autore presso La Citta Immaginaria

Siciliana, laureata in lingue, letterature e traduzione. Particolare predilezione per la poesia romantica inglese e per la comparatistica. Traduttrice di prosa e versi. Appassionata di lettura di classici, scrittura, arte sacra e tradizioni locali.
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«che cosa è l’uomo? dove cerchi i suoi segni? è il barometro, l’architettura barocca, il fazzoletto: non c’era il pane, nemmeno, una volta, né i tarocchi, né i fotoromanzi, né il letto»   Con questi versi di Ballata dell’automa si riassume una delle tecniche più utilizzate nella poesia di Edoardo Sanguineti, romanziere, poeta e critico letterario genovese scomparso dieci anni fa. Nell’assemblage, questo il nome dell’espediente lirico impiegato, degli oggetti, o anche solo dei segni...

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«Vivere è percorrere il mondo / attraversando ponti di fumo». La vita per Juan Rodolfo Wilcock si riassume in questi due versi. La fugacità dell’esistenza umana è sempre percepibile nei suoi scritti, in cui si mischiano visioni eteree di sogno e descrizioni di luoghi comuni e umani, quasi dolorosamente umani: «Che l’uomo si dimeni follemente o rimanga seduto in una poltrona, il risultato sarà alla fine sempre lo stesso: la sua vita sembrerà un sogno,...

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La Ballata del carcere di Reading (The Ballad of Reading Gaol), di C.3.3. L’attribuzione di questa ballata è l’identità che Oscar Wilde assunse durante il suo periodo di detenzione presso la prigione di Reading, città del Berkshire, a sud-est dell’Inghilterra. In questo carcere i detenuti non erano più uomini con un nome, ma venivano riconosciuti tramite sigle formate da lettere e numeri indicanti la cella nella quale i prigionieri scontavano la loro pena: Wilde si...

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L’Ottocento è stato il secolo della riscoperta delle origini. Basti pensare alla grande opera di raccolta che i folcloristi hanno svolto nei vari paesi europei, alla ricerca di leggende e storie che andassero a ricostruire il ponte che ci lega al passato. Si è cercato di dare nuova voce all’anonimato di quei testi che per secoli hanno mantenuto il loro corso sotto la superficie della nostra civiltà, la quale – così come le radici degli...

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Tra le sale del British Museum si erge la magnificenza di una scultura soprannominata Giovane Memnone, eretta in memoria del faraone Ramses II. Venne acquisito dal museo londinese nel 1821, ma parte del monumento era già giunta nel 1818 a Deptford. Questo soprannome fu attribuito alla statua a partire da “Memnonuanum”, il nome greco del Ramesseum, il tempio funerario di Ramses II a Tebe. L’arrivo di questa maestosa opera d’arte a Londra venne anticipata dalla...

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Georg Philipp Friedrich von Hardenberg, meglio noto con lo pseudonimo Novalis, è considerato da molti critici l’unico vero romantico. Quasi sotto forma di provocazione, si sostiene addirittura che il Romanticismo sia terminato con la sua morte, avvenuta nel 1801. In Novalis si sono infatti radunate tutte le essenze di questo movimento e con le sue opere, molte delle quali frammentarie, hanno raggiunto il loro apice, soprattutto con gli Hymnen an die Nacht (Inni alla notte):...

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Se c’è una poesia attraverso la quale ben traspare il ruolo che la letteratura ha nell’evadere momentaneamente dalla propria esistenza è On First Looking into Chapman’s Homer (Guardando per la prima volta l’Omero di Chapman) di John Keats. La breve vita del poeta romantico inglese, ammalatosi molto presto di tubercolosi e spentosi all’età di venticinque anni in un appartamento di Piazza di Spagna, oggi Keats-Shelley House, è stata senza dubbio permeata di una più impetuosa...

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In una casa di campagna tra Porlock e Linton, Samuel Taylor Coleridge assumeva dell’oppio. Messosi alla lettura di Purcha’s Pilgrimage, si addormentò e fece un sogno che ha poi generato la scrittura di Kubla Khan. Una distrazione, la visita di un tale di Porlock, ha poi fatto svanire tutto, costringendo il poeta a lasciare il poemetto incompleto. Dopo questa interruzione, Coleridge infatti non fu più in grado di richiamare alla mente tutto quello che aveva...

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«L’epidemia è a Londra; l’aria d’Inghilterra è contaminata, i suoi figli e figlie cospargono la terra malsana. E adesso, il mare, prima nostra difesa, è divenuto il confine della nostra prigione». No, non si tratta di una cronaca odierna anche se, alla luce dei fatti che ci stanno circondando, sembra uscire fuori dai discorsi di questi giorni. In questo periodo è stato spesso citato Manzoni, il quale, ne I promessi sposi, ai capitoli XXXI e...

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«Murder most foul, as in the best it is. / But this most foul, strange and unnatural» («Assassinio orribile, com’è sempre, / ma questo è ributtante, inaudito, mostruoso»). Da questi versi della scena quinta del primo atto dell’Amleto, Bob Dylan ha tratto il titolo del suo nuovo brano, edito dalla mezzanotte di venerdì 27 marzo: gli ultimi istanti di vita di John F. Kennedy divengono una ballata di 17 minuti; una riflessione storica con la...