Lucia Cambria

HomeAuthorLucia Cambria, Autore presso La Citta Immaginaria

Siciliana, laureata in lingue, letterature e traduzione. Particolare predilezione per la poesia romantica inglese e per la comparatistica. Traduttrice di prosa e versi. Appassionata di lettura di classici, scrittura, arte sacra e tradizioni locali.
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L’attrazione di Johann Wolfgang von Goethe nei confronti dell’Italia iniziò già dalla sua tenera età. Il padre, consigliere imperiale, dopo il suo viaggio compiuto nella penisola aveva composto un dettagliatissimo resoconto della sua esperienza e ne era rimasto talmente folgorato da comporlo persino in lingua italiana. L’opera, rimasta inedita fino al Novecento e intitolata Viaggio in Italia, è, già dal titolo, un preludio a ciò che Johann avrebbe fatto alcuni decenni dopo. Il legame con l’Italia...

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Da sei anni a questa parte, un’iniziativa culturale che ha luogo nel centro di Roma riscuote grande successo catturando un sempre più vasto pubblico: si tratta di Dante per tutti e le leggende medievali. Il progetto, ideato e curato da Luca Maria Spagnuolo, studioso di storia e letteratura del Medioevo, ha ottenuto il patrocinio della Società Dante Alighieri. Centinaia di persone si radunano ogni due settimane, il giovedì alle 19.30, presso la Cripta della Chiesa...

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«Quel flagello di cattivi libri che si vanno da molti e molti anni quotidianamente stampando in tutte le parti della nostra Italia, e il mal gusto di cui l’empiono, e il perfido costume che in essa propagano, hanno alla fin fine mossa tanto la bile ad uno studioso e contemplativo galantuomo, che s’è pur risoluto di fare nella sua ormai troppo avanzata età quello che non ebbe mai voglia di fare negli anni suoi giovaneschi...

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Guido Gozzano, nato ad Agliè, in provincia di Torino, nel 1883, è considerato il principale esponente di quel movimento letterario che, agli inizi del Novecento, venne denominato “crepuscolarismo”. All’università frequentò dapprima la facoltà di giurisprudenza ma ben presto venne attratto dalle lezioni di letteratura italiana tenute da Arturo Graf. I letterati e i poeti con cui entrò in contatto in questo periodo erano propensi ad accogliere le novità stilistiche provenienti dal resto del continente europeo,...

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«Io mi sento così buono, così tenero, così dolce, che la mia vita fugge lenta e soave, e s’inazzurra, e s’inciela». Con queste favolose immagini Sergio Corazzini raccontava in una lettera all’amico Alfredo Tusti dell’infatuazione avuta per una fanciulla. Si potrebbe dire che questa sensazione della vita che «fugge lenta e soave» abbia colmato tutta la sua breve esistenza, durata appena ventuno anni. Corazzini nasce a Roma nel 1886 e a causa di problemi finanziari...

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Elizabeth Siddal, prima di essere la Beatrice di Rossetti, è l’Ofelia più celebre nella storia dell’arte. L’allora diciannovenne Lizzie posò per John Everett Millais immersa nell’acqua completamente vestita e, nonostante gli accorgimenti del pittore, che aveva posto sotto la vasca delle lampade ad olio, il risultato fu un grave raffreddore per la fanciulla. Malgrado il retroscena così poco poetico, l’esito ottenuto è uno dei dipinti più noti ed evocativi dell’arte moderna: il volto di Ofelia...

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«Without contraries is no progression» («senza opposti non vi è alcun progresso»), è dichiarato all’inizio di The Marriage of Heaven and Hell (Il matrimonio del Cielo e dell’Inferno, 1790-93), opera in prosa del padre della poesia visionaria: William Blake (1757-1827). Egli fu sempre affascinato dalla questione dei contraries, ovvero della duplice visione delle cose. Gli elementi opposti del mondo sono chiamati a essere parte integrante del Tutto, della Creazione divina: «Attraction and Repulsion, Reason and...

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«All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne / confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro?». Con questi celebri foscoliani versi sarebbe il caso di iniziare a parlare di uno dei luoghi più suggestivi della Capitale, dove tante personalità di artistico rilievo, italiani e non, hanno trovato il loro eterno giaciglio. Le tombe del cimitero acattolico di Roma sono sovrastate dalla Piramide Cestia, eretta nel I secolo a.C. come monumento funebre del...

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«The old year lies a-dying» («il vecchio anno giace morente»): così Alfred Lord Tennyson, nella poesia The Death of the Old Year (1842) dipinge l’anno che sta per andarsene, come un uomo in fin di vita. Gli ultimi sgoccioli dell’anno sono vissuti dal poeta come un momento di estremo cordoglio, in cui quest’uomo moribondo, emaciato e con gli ultimi sprazzi di esistenza a disposizione, viene pregato di restare ancora: «Old year you must not die»...

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La poesia di Juan Ramón Jiménez è «ansia di eternità», volontà suprema di identificarsi con ciò che viene osservato e desiderio di ottenere la libertà che esso possiede. Come uno specchio, il poeta andaluso, premio Nobel per la letteratura nel 1956, riflette il mondo che gli si disvela innanzi, emblema dell’immortalità che all’uomo manca. Nato la vigilia di Natale del 1881, Jiménez trascorse la giovinezza presso un collegio gesuita, dove iniziano le sue prime letture:...