Lucia Cambria

HomeAuthorLucia Cambria, Autore presso La Citta Immaginaria

Siciliana, laureata in lingue, letterature e traduzione. Particolare predilezione per la poesia romantica inglese e per la comparatistica. Traduttrice di prosa e versi. Appassionata di lettura di classici, scrittura, arte sacra e tradizioni locali.
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«Dunque la morte di una bella donna è, fuor di discussione, il più poetico tema in tutto il mondo». Così scrisse Edgar Allan Poe nel 1846 in La filosofia della composizione. E questo sinistro assunto sembra essere stato un filo conduttore di buona parte della sua produzione letteraria, indissolubilmente attorcigliata alle drammatiche vicende che si abbatterono sulla sua breve e tormentata esistenza. Quando si pensa alla letteratura dell’orrore, uno dei primi autori ai quali ci...

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La figura di George Meredith, visivamente parlando, è nota per essere stata immortalata nel celebre dipinto del pittore preraffaellita Henry Wallis, La morte di Chatterton, che ritrae il giovanissimo poeta Thomas Chatterton riverso sul letto dopo aver ingerito una fiala di arsenico: Meredith fu utilizzato da Wallis come modello. Più tardi divenne invece noto come romanziere e poeta, descrivendo nelle proprie opere – in particolare nella prosa – le caratteristiche della società inglese vittoriana. Nato...

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Il Settecento fu il secolo preparatore, letterariamente parlando, di molte tendenze poetiche e artistiche che si sarebbero affermate nel secolo successivo. La poesia di inizio XVIII secolo ebbe tra i propri protagonisti soprattutto il poeta Alexander Pope, tanto che si parla del cosiddetto “neoclassicismo popiano”, ovvero di un poetare intellettualistico e quasi schiavo delle regole e del decoro. La seconda parte del secolo vide invece un mutare di questo atteggiamento attraverso lo sviluppo di una...

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«Ho avuto dei compagni, ho avuto degli amici»: così esordisce una delle poesie più celebri di Charles Lamb, ma anche una delle più rappresentative della sua difficile esistenza. Da questo componimento traspare una solitudine irrimediabile, accumulata negli anni per la perdita delle persone più care. Charles Lamb – poeta romantico contemporaneo di Wordsworth e Coleridge – nacque a Londra nel 1775, nella famiglia di John ed Elizabeth Field Lamb, che ebbero molti figli ma –...

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John Clare è stato considerato “the quintessential Romantic poet” (“il poeta Romantico per antonomasia”). Definito il poeta contadino, per le sue occupazioni concernenti il mondo dell’agricoltura e per le umili origini dei propri genitori (i quali erano anche analfabeti), Clare ha espresso nelle proprie poesie una passione sincera per il mondo della natura e per la tradizione orale, permeandole di una spiccata sensibilità e dotandole di riflessioni circa la solitudine e la vita. I suoi...

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Nel 1862 nacque negli Stati Uniti il cosiddetto “Circolo Dante”, un’associazione sorta grazie a Henry Wadsworth Longfellow e altri letterati. Il loro intento era quello di promuovere la conoscenza di Dante e della sua opera nel nuovo continente. L’attività più importante del Circolo fu quello di portare a termine la prima traduzione statunitense in lingua inglese dell’intera Divina Commedia nel 1867, versione che viene tutt’oggi considerata tra le più prestigiose per gli anglofoni. E proprio...

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Il cognome di Mary Elizabeth Coleridge (1861-1907) porta subito alla mente il suo avo, più famoso, Samuel Taylor Coleridge: Mary Elizabeth era, infatti, la sua pronipote. La vena poetica sembra allora aver attraversato nella famiglia Coleridge tutto il XIX secolo per giungere così alla penna di questa scrittrice che in vita fu più celebre come romanziera e saggista. Per ovvi motivi, crebbe in un ambiente particolarmente pregno dal punto di vista artistico: viveva in una...

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Una poesia di John Donne (Londra, 1572-1631), composta nel 1611, pone in risalto l’atto del dare l’addio, di accomiatarsi da una persona cara: A Valediction: Forbidding Mourning (Un congedo: vietato piangere). La parola inglese “valediction” deriva dal latino “vale dicere”, ovvero “dire addio”. Questa espressione si usa per accomiatarsi, anche come saluto finale in una lettera. Il termine trova utilizzo anche per riferirsi a quel discorso che viene fatto in particolari cerimonie, come quella di...

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«Mentre parliamo il tempo è già in fuga, come se provasse invidia di noi. Afferra la giornata confidando il meno possibile nel domani». Così Orazio parlò di quel «afferra la giornata», erroneamente tradotto in «cogli l’attimo», che per molti di noi è ormai divenuto un motto: “carpe diem”. Bisogna quindi avere fiducia solo nel presente, l’unica vera certezza nella vita dell’uomo. E proprio attorno a questo concetto ruota To his coy mistress (Alla sua amante...

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«Do not go gentle into that good night»: Dylan Thomas cerca di catturare gli ultimi istanti di una vita che sta per terminare e di motivare quella persona a non andarsene in maniera così docile verso quella notte che, sebbene «buona», inghiotte inevitabilmente la luce vitale. Questa poesia, una villanelle, cioè un componimento formato da diciannove stanze suddivise in cinque terzine e una quartina, venne composta da Thomas nel 1952, quando il padre stava per morire....