Lucia Cambria

HomeAuthorLucia Cambria, Autore presso La Citta Immaginaria

Siciliana, laureata in lingue, letterature e traduzione. Particolare predilezione per la poesia romantica inglese e per la comparatistica. Traduttrice di prosa e versi. Appassionata di lettura di classici, scrittura, arte sacra e tradizioni locali.
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Cesare Pavese può essere definito, per usare una citazione dantesca, «il miglior fabbro» della letteratura italiana del Novecento: critico letterario, poeta, romanziere e traduttore. Dopo aver iniziato la propria attività di traduzione (tradusse infatti i grandi autori americani, tra i quali Walt Whitman) e poetica, con la pubblicazione di Lavorare stanca (1936), nel 1941 debutta nella narrativa con Paesi tuoi. Scritto tra il 1939 e il 1941, Paesi tuoi preannuncia il tema che caratterizzerà l’opera...

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Lo “stream of consciousness” di Bob Dylan si snoda tra le pagine enigmatiche e pregnanti di citazioni, di cultura pop, di poesia, di Tarantula, romanzo che può dirsi più esercizio di scrittura, intreccio di parole che sarebbero potute divenire testi di canzoni, versi post-moderni. Bob Dylan non ha bisogno di presentazioni. Ma forse l’aspetto meno noto è quello del Dylan scrittore, sebbene nel 2016 gli sia stato assegnato il premio Nobel per la letteratura per...

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Heinrich Böll è considerato un cronista dei suoi tempi. Si è assunto infatti il compito, dal 1947 in poi, con la pubblicazione di alcune novelle, di narrare e di documentare le vicende sociali e morali della Germania, personificando in questo modo la coscienza del proprio Paese. Nato nel 1917 a Colonia, crebbe in un ambiente cattolico, tanto da opporsi al nazismo e all’iscrizione alla Gioventù Hitleriana. Iniziò gli studi di letteratura tedesca, ma venne subito...

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Alfred Tennyson, poeta laureato dell’epoca vittoriana, pubblicò nel 1850 una raccolta poetica destinata a divenire, dopo la morte del principe consorte, una vera e propria panacea per il lutto che stava vivendo la Regina Vittoria: In Memoriam A.H.H. Le lettere puntate stanno per Arthur Henry Hallam, carissimo amico del poeta morto improvvisamente, all’età di ventidue anni, a causa di un’emorragia cerebrale. Tutte le poesie di In Memoriam A.H.H. rappresentano un esercizio spirituale e psicologico che...

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Secondo un’antica credenza, la sera della Vigilia di Natale, allo scoccare della mezzanotte, gli animali nelle loro stalle si inchinano in segno di riverenza per la nascita di Gesù Bambino. Il 24 dicembre del 1915 sul Times apparve una poesia di Thomas Hardy collegata proprio a questo fatto: The Oxen (I buoi). Questa credenza si era radicata nella coscienza dello scrittore e questi continuava infatti a custodirla, sebbene si dichiarasse da tempo ateo. La prima...

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Nel 1814 il poeta Samuel Rogers intraprese un viaggio per il continente europeo con la sorella Sarah. Visitò la Svizzera e poi l’Italia, spingendosi fino a Napoli. Durante tutto il viaggio tenne un diario, il quale fu d’ispirazione per la composizione del suo poema più celebre, Italy, pubblicato tra il 1822 e il 1828. L’edizione successiva, del 1830, venne pubblicata corredata da illustrazioni commissionate a grandi artisti, come il pittore William Turner. Nato a Stoke...

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Aleksandr Puškin sembra aver inevitabilmente attorcigliato le fila del proprio destino a un lavoro da lui stesso composto, un romanzo in versi dal quale – tra il 1877 e il 1878 – Pëtr Il’ič Čajkovskij ha poi tratto un’opera. Si sta parlando ovviamente di Eugenij Onegin. Come infatti si vedrà, la fine dello scrittore russo è stata in qualche modo predetta dalle vicende che si svolgono in quest’opera, la quale risulta oggi essere quasi un...

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«Hugo von Hofmannsthal ha amato l’idea della morte assieme a quella della bellezza e della signorilità: fatto tipicamente austriaco». Così Thomas Mann parla di Hofmannsthal, poeta, romanziere, librettista e drammaturgo austriaco. Viennese, nato nel 1874, a soli diciassette anni pubblicò le sue prime poesie e il dramma lirico Ieri. Queste opere furono accolte con enorme successo, sia in Austria che in Germania. Studiò legge e poi filologia, ma più tardi si dedicò esclusivamente alla scrittura....

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È il 24 agosto 1770. Un fanciullo di diciassette anni giace senza vita in un sottotetto di Brook Street, a Londra. Ha assunto oppio e arsenico e si è abbandonato a un sonno eterno. Tre giorni prima passeggiava nel cimitero di Saint Pancras insieme a un amico e, assorto nei propri pensieri, non si accorse di una tomba aperta e vi cadde dentro: l’amico, sdrammatizzando sull’accaduto, disse di essere lieto di assistere alla resurrezione di...

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In tempi come quelli che stiamo vivendo, sembra quasi naturale pensare di assistere al verificarsi di una sorta di Apocalisse, della fine del mondo come lo abbiamo sempre conosciuto e, in effetti, sembra davvero che ogni cosa sia saltata fuori dal suo posto, lasciando un senso di smarrimento e di straniamento. Questi sono gli stessi pensieri che devono aver toccato George Gordon Byron quando nel luglio del 1816 compose Darkness, una poesia sulla fine del...