HomeAuthorGiada Oliva, Autore presso La Citta Immaginaria

Romana, classe '85, laureata al Dams in Storia del teatro italiano. Ha studiato per diversi anni teatro e danza contemporanea. Particolarmente curiosa, ama essere una cacciatrice di esperienze e di nuovi punti di vista.
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L’applauso è per sua natura un gesto fragoroso e improvviso, in quanto ha origine dal latino “plodere” (“esplodere”). Oggi però non scandalizza l’esistenza di applausi comandati, o chiamati, soprattutto in un contesto televisivo in cui è facile dubitare perfino della genuinità dell’aria che si respira. Non è un caso trovare spesso legati a doppio filo applauso, politica, media e pubblico: a far da collante è il significato che nel tempo ha assunto il gesto dell’applaudire...

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Nel 1892 il pubblico di New York poté assistere alla prima esibizione della Danza Serpentina di Loïe Fuller, una ragazza dell’Illinois che fin da piccola aveva solcato i teatri di varietà ma mai aveva danzato. Neppure in quell’occasione danzò “veramente”. Proprio sul crinale di ciò che è o non è la vera danza si basò il destino della Fuller. La fortuna di assistere a qualcosa di innovativo è rara ma apprezzarlo lo è ancor di...

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Sembra impossibile scrivere qualcosa di nuovo su un autore come William Shakespeare e su un testo ben radicato nell’immaginario comune come è Romeo e Giulietta. Invece proprio nel “già noto” si possono trovare significati innovativi, se si è disposti a farsi guidare da uno sguardo alternativo. L’innovazione non è nel testo ma nella percezione dello stesso e nel modo in cui un autore di tale calibro viene accolto. Nei cinque secoli che ci separano da Shakespeare...

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A Roma, nel quartiere Nomentano e all’interno del parco di Villa Torlonia, esiste uno splendido teatro che da pochi anni è stato aperto al pubblico con una programmazione regolare: il Teatro Torlonia. Un lungo restauro permette oggi a tutti di godere della preziosità di questo gioiellino dall’architettura unico e sontuoso, senza eguali nella capitale. Se lo spettacolo non può prescindere dallo spazio in cui viene realizzato, con il quale intrattiene una relazione di reciproche influenze,...

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In Italia, lo stigma sociale gli attori se lo portano dietro da tempo, fin da quando i comici della Commedia dell’Arte hanno dovuto lottare per la sopravvivenza e per la legittimazione della loro arte. Da sempre considerati dei reietti e abituati al nomadismo per impossibilità di prolungare le repliche in una stessa città, venne loro naturale emigrare oltralpe, tra il 1580 e il 1630, quando le corti italiane entrarono in crisi. All’estero trovarono prestigio e...

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Diversamente da quanto accadeva nel Medioevo in cui il potere di una corte si valutava esclusivamente in base ai possedimenti e ai successi militari, dal 1400 il fiorire dei commerci e il nuovo interesse per la cultura, nato grazie all’Umanesimo, fecero si che per la classe dominante divenne importante esibire il proprio prestigio tramite le arti e in primis attraverso il teatro. Le feste di corte diventarono sempre più sfarzose e fantasiose, includendo spesso anche...

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Si chiama Pixel, come la più piccola unità che compone l’immagine virtuale, lo spettacolo che dal 2014 gira in tutti i paesi del mondo. Per la memoria del nostro computer ma anche del nostro telefono, non siamo altro che tanti piccolissimi puntini tutti uguali, indifferenziati e senza qualità. Non c’è differenza quindi tra i puntini che formano l’immagine di noi in vacanza o quelli di un brutale incidente. Così anche le creazioni virtuali più elaborate...

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Il “so di non sapere” socratico sembra l’unica frase sensata che un turista o un cittadino possa esclamare quando per l’ennesima volta scopre un inedito dettaglio di Roma. Il dettaglio in questione è un teatro che nel 1513 fu costruito sul Campidoglio ed ebbe una durata molto breve, di soli due giorni: il 13 e il 14 settembre. Quei due giorni furono però fatali per consacrarlo come il primo edificio teatrale d’epoca moderna. Fu realizzato per...

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L’acqua ha un’innata natura spettacolare: siamo attratti dalle sue spontanee manifestazioni come cascate o onde alte metri. Questa sua caratteristica è stata sfruttata in diverse epoche dall’uomo che l’ha piegata alle sue esigenze di intrattenimento. E quando l’acqua diviene parte di uno spettacolo non lo fa mai per avere un ruolo marginale, di solito viene impiegata in grandi quantità perché è nell’incommensurabile che risiede la sua capacità di stupire e intrattenere. Franco Dragone è un...

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Le singolari sorti della D’Origlia-Palmi non sono note a molti, eppure le gesta di questa insospettabile Compagnia furono inesauribile fonte d’ispirazione per molti attori del teatro italiano. La sala parrocchiale in via dei Penitenzieri, a due passi dal Vaticano, che li ha ospitati dagli anni ‘60, ha visto avvicendarsi in platea personaggi come Carmelo Bene, Paolo Poli, Federico Fellini, Alberto Arbasino, Silvano Zanzotto e Luchino Visconti. Assistere a uno spettacolo della D’Origlia Palmi divenne in...