Greta Aldeghi

HomeAuthorGreta Aldeghi, Autore presso La Citta Immaginaria

Metti insieme design, arte, architettura, scrittura, un po' di scienza, una strana curiosità per le "cose" dimenticate, la ricerca senza fine di nuove esperienze da affrontare e trovi me: laureata in design, lettrice incallita e viaggiatrice creativa.
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Quando si parla di “design”, si tende – quasi sempre – a immaginare oggetti di arredo o accessori futuribili e, spesso, molto costosi. In realtà, nella maggior parte dei casi, a fare la storia del design sono quei prodotti che ci affiancano costantemente nella quotidianità e di cui raramente si conoscono i progettisti. La Penna BIC Cristal è uno di questi oggetti: leggerissima, con un corpo in plastica trasparente e un cappuccio del colore dell’inchiostro,...

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Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, in Europa, lo sviluppo di qualsiasi progetto non militare fu messo in pausa e questo arresto fu particolarmente marcato in Italia, che vide molte delle sue fabbriche distrutte dai bombardamenti degli Alleati. Dopo cinque lunghi anni di conflitto, l’Italia ne emerse fisicamente devastata e spiritualmente demoralizzata, con quasi mezzo milione di vittime tra civili e soldati e una buona parte di infrastrutture vitali completamente distrutte. In questa fase...

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Durante gli anni del dopoguerra, il design americano si era evoluto dalla ricerca in guerra ai “fattori umani” con la nascita del design antropocentrico, che sarebbe diventato sempre più importante nei circoli professionali. Pioniere di questa branca fu il designer industriale Henry Dreyfuss che nel 1955 scrisse un libro sull’argomento, intitolato Designing for People. In questa influente pubblicazione, Dreyfuss introdusse “Joe e Josephine”, due personaggi schematici basati sul concept di “average Joe”, cioè un uomo...

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Conosciutissimi, i contenitori Tupperware preservano gli avanzi dei nostri pasti da tempo immemore, diventando articoli onnipresenti nelle nostre cucine. Poco nota, però, è la storia di come questi recipienti in plastica morbida e tonalità pastello siano entrati nelle nostre case a partire dalla metà degli anni ’40. Negli anni ’30 Earl Silas Tupper, assistente tecnico della Viscoloid – una divisione della DuPont Chemical Company – inizia a sperimentare sulla plastica, allora utilizzata solo come isolante,...

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Intorno alla fine degli anni ’50 venne a delinearsi il cosiddetto Good Design, movimento nato dalle riflessioni del Bauhaus che negli Stati Uniti trovò terreno fertile per sviluppare la sua poetica. Più che un movimento vero e proprio, può essere considerato una filosofia che ebbe l’indubbio merito di democratizzare il bello ovvero tutto ciò che è semplice, ben fatto, raffinato con uno scopo, che possiede un giusto rapporto qualità prezzo e che è in grado...

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Non è possibile non considerare l’impatto che i materiali e le tecnologie, sviluppati durante il secondo conflitto mondiale, ebbero sul design postbellico, specialmente negli Stati Uniti. A differenza dell’Europa, l’America emerse dalla guerra più forte e sicura che mai: le fabbriche che avevano sfornato aerei, carri armati, munizioni e altro materiale bellico in quantità davvero impressionanti erano – a conflitto terminato – pronte a prepararsi per una produzione di massa di beni di consumo senza...

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Ogni mattina milioni di persone si concedono un piccolo gesto, una sorta di rito per iniziare la giornata con la giusta carica: prepararsi una tazza di caffè. «Sembra facile fare un buon caffè!», metteva in guardia l’Omino coi Baffi, inventato dal fumettista Paul Campani per Bialetti, che a partire dal 1957 promuoveva nel Carosello la Moka Express, un oggetto di design italiano – oggi famoso in tutto il mondo, dotazione immancabile di ogni casa – entrato...

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Mentre architetti e designer in Germania, Francia e Svizzera, in pieno periodo interbellico, mescolavano la propria estetica a quella del Movimento Moderno, in Finlandia uno spirito di riforma del design simile – ma meno dogmatico – emerse nell’opera di Aino Marsio e del marito: l’architetto e designer Alvar Aalto, pioniere del design moderno e sinonimo dello stile Scandinavo Moderno, l’estetica minimalista e funzionale dei paesi nordici nato a metà del XX secolo. Nato nel 1898 nella...

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Nel 1928, tre anni dopo l’Esposizione di Parigi, la signora Dalsace, moglie del dottor Jean Delsace – ginecologo parigino con un’ossessione per la pulizia – acquistò un vecchio hotel al numero 31 della Rue Saint-Guillaume con l’idea di costruire una nuova casa per se stessa e il marito. L’hotel si trovava all’interno di un blocco di edifici, posizionato tra due cortili che ne definivano la geometria. L’idea iniziale della coppia, basata sull’intera demolizione dell’hotel e sulla...

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Durante gli anni Venti del Novecento, due principali filoni stilistici governavano il gusto estetico del mondo progettuale dell’epoca: lo stravagante stile dell’Art Déco e l’intransigente avanguardia del Modernismo. Il primo emerse intorno al 1910, ma non raggiunse il suo apice e la maturità stilistica fino agli inizi del 1920. Il secondo mosse i primi passi al termine della Prima Guerra Mondiale, con il lavoro del movimento del De Stijl in Olanda e l’apertura della Bauhaus...